Come fare lo zaino (leggero) di Pain de Route: Kit Trincea 2016

Come fare lo zaino a Merdare, SerbiaAdesso che Babbo Laurea – (c) MamaAfrika – mi ha finalmente regalato un sacco a pelo spaziale, è arrivato il momento di scrivere il famoso post sul come fare lo zaino. Perché sono notoriamente bravissima a non seguire i miei consigli (cit.), e quindi questa lista serve soprattutto a me, che mi ritrovo puntualmente alle quattro di notte coi capelli bagnati a cercare di infilare qualcosa di utile in quel maledetto zaino ripetendomi “oh, non potrai mica aver bisogno solo di sacco a pelo e coltellino svizzero!”.

Non spendo mai soldi per niente, e questo è sostanzialmente il motivo per cui riesco a viaggiare moltissimo.

Quando si tratta di buona attrezzatura per viaggiare però spendo volentieri dei soldi, specialmente se so che quello che compro mi durerà molto tempo e mi faciliterà il viaggio.
Non c’è niente di peggio infatti che il nastro di imprecazioni continuo per aver sbagliato a portare l’attrezzatura, o, peggio, per aver portato la Maledettissima Troppa Roba (d’ora in avanti, MTR). Cosa che per un painderoutiano vero ben istruito sul come fare lo zaino è un Errore Imperdonabile.

Quindi il senso è: compratevi attrezzatura decente, ma non troppo. Non dovete sembrare dei ricchi boy-scout col papi banchiere a Zurigo, ma solo persone furbe che vogliono limitare al più possibile le sofferenze del povero viaggiatore-campeggiatore-couchsurfer.

Posto che uno zaino dovrebbe essere leggerissimo (max 7-8kg, indicativamente 1/10 del tuo peso corporeo; con più di 13kg siete comunque illegali) e ben pensato sempre, in qualunque contesto, almeno quando fate free camping o state intraprendendo un cammino a piedi lo zaino ben fatto è semplicemente obbligatorio.
Ecco come fare lo zaino leggero à la Pain de Route (quando fa la brava), senza tecniche giapponesi o magie strane.

Il “mai più senza” di Pain de Route

New entries in the team! #sleepingbag #travelkit #camping #freecamping

Una foto pubblicata da Pain de Route | Eleonora Sacco (@painderoute) in data:

Il sacco a pelo pesante. Giuro. Persino in Marocco di notte si gela. E dopo aver rischiato un assideramento numerose volte (troppe, e la peggiore rimane sempre e comunque quella in Georgia sotto un muro d’acqua e fulmini) non me ne separo più. Il mio era in piuma d’oca (1850g, un mattone ma teneva fino a -15°) ed è stato appena sostituito da uno sintetico di Decathlon regalatomi dai miei adoratissimi amici (1170g, molto più compatto, fino a -5°). Spendete dei soldi ma abbiate la certezza di arrivare vivi al mattino dopo.

E prima di tutto: quale tipo di zaino

Come fare lo zaino Quechua Decathlon

Quattro squinzi che chiaramente non avevano ancora imparato come fare lo zaino

Capienza 40/60lt, con schienale rinforzato, spalline il più possibile regolabili, imbottite e con cinghie imbottite sui fianchi. Queste sono la chiave per capire come fare lo zaino perfetto che non vi spezzi la schiena e che scarichi il peso sul bacino e non sulle spalle! Più tasche ha meglio è, e se è apribile in diversi modi è meglio. Il mio è il vecchio modello di Quechua e non mi ha mai tradita, anche se a volte lo vorrei leggermente più piccolo.

Come fare lo zaino base: gli indispensabili

  1. Coltellino svizzero*
  2. Torcia LED frontale, consuma poco e potete usarla avendo le mani libere, utile ad es. per montare la tenda o cucinare col buio
  3. Power bank (meglio se fotovoltaica) da almeno 10.000mAh. Ce ne sono di varie a prezzi interessanti, come questa
  4. Sacco a pelo molto caldo e al contempo leggero, che resista almeno fino a +5°. Mai sottovalutare le temperature notturne in qualsiasi stagione!
  5. Rotolino di carta igienica – mi ringrazierete 😉
  6. Medicinali per necessità istantanee: compeed, disinfettante, garze e cerotti sagomabili e resistenti, crema antistaminica per punture e antidolorifico. Tutto il resto non ha bisogno di somministrazione urgente e può essere comprato facilmente in farmacia in poche ore, a meno che non stiate andando nel mezzo del deserto del Gobi!
  7. Scarpe comode (meglio se chiuse) ma non pesanti, NO scarponi se non dovete fare trekking di più giorni
  8. Asciugamano medio in microfibra per occupare meno spazio
  9. Mappe offline scaricate sul cellulare: usate OsmAnd per i sentieri e GoogleMaps o MapsMe per le città
  10. Un k-way o giacchino leggero antipioggia**
  11. Un copri zaino antipioggia**
  12. Leggings termici, vi salvano dal freddo e possono essere comodamente messi sotto i pantaloni. Li consiglio anche agli uomini più audaci, che mi ringrazieranno
  13. Una sciarpa grande multiuso per le donne: funziona come gonna per chiese ortodosse, velo per moschee, scialle per freddo, telo mare e fagotti/corde/ombra su necessità
  14. Vestiti larghi e senza maniche colorati (es. vestitini, canottiere, pantaloni turchi): sono ortodossia e islam-friendly se abbinati a uno scialle, non si sudano, lo sporco non si vede e potete rimetterli per molti giorni senza lavarli; meglio i colori per essere più visibili e accattivanti in caso di autostop.
  15. Sacchetti di plastica per salvarvi i piedi dalla pioggia o per conservare cibo
  16. Pezzettino di sapone di Marsiglia per lavare vestiti e se stessi
  17. Un borsellino o un marsupio sottilissimo da tenere sotto i vestiti per soldi e documenti
  18. Caricatori vari
  19. Cellulare
  20. Macchina fotografica
  21. Almeno un paio di calzini tecnici rinforzati per contenere il piede ed evitare vesciche
  22. Beauty case minimo (il mio è fuso insieme ai medicinali e contiene solo spazzolino, micro-dentifricio, micro-shampoo e micro-spazzola)
  23. Post di Pain de Route sul posto dove state andando 🙂
* NO se usate solo il bagaglio a mano: ve lo faranno buttare al metal detector!
** Ovviamente lasciateli a casa se andate in posti dove non piove

Come fare lo zaino evoluto: altamente consigliati

Tenda QuickHiker Decathlon

MamaAfrika insegna all’Albania come fare lo zaino intelligente. Con: tenda leggerissima e spaziosa (3 posti) in scenario post-atomico. Durazzo, Albania.

  1. Materassino autogonfiante leggero (il mio pesa solo 380g, 25€ da Decathlon)
  2. Borraccia leggera con gancio per appenderla fuori dallo zaino
  3. Pennarello grosso e fogli/cartoni (reperibili anche mentre si viaggia) per fare i cartelli per l’autostop
  4. Tenda leggera e pratica da montare per 2/3 persone, che non pesi più di 3kg
  5. Pantaloni e giacca antivento se si va in montagna in luoghi freddi
  6. Una piccola crema solare se avete la pelle chiara
  7. Ricambio di scarpe comode e leggere: una scarpa chiusa e una aperta, tipo sandali e scarpe da ginnastica. Le mie sono queste, davvero super comode
  8. Un paio di calze spesse di spugna in caso di vesciche e/o calzini tecnici per camminate più lunghe
  9. Più di un cavo USB
  10. Una corda o un cordino
  11. Occhiali da sole polarizzati, io uso da sempre i Polaroid
  12. Quadernino waterproof (interamente waterproof… sì, esiste! Ed è una figata) e penna
  13. Avete mai pensato a un’amaca in sostituzione della tenda?

Opzionali

  1. Mascherina per dormire tipo quella da aereo
  2. Infradito per doccia e/o dolore ai piedi
  3. Coperta termica argentata come quella delle ambulanze, si trova in farmacia (in Italia)
  4. Pigiama: usate vestiti normali o fatene a meno 😉
  5. Cappellino
  6. Shampoo, dentifricio e bagnoschiuma. Valutate l’ipotesi shampoo in bustina. Io di solito porto quelli che stanno per finire per alleggerire lo zaino oppure li compro lì se necessario (ma con CouchSurfing me li faccio sempre prestare da chi mi ospita).
  7. Euclorina in bustine se andate in paesi dove l’acqua del rubinetto non è potabile.

Come fare lo zaino per l’inverno: cosa aggiungere

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Pain de Route in versione cinese daltonica.
Il famoso cappello centro sociale, il famoso pile viola 1€ e la famosa giacca Stalingrado. Sibiu, Romania.

Un pile bello pesante e serio, che tenga il caldo. Con le offerte da Decathlon una volta ne avevo preso uno orrendo viola fine serie a 1€, non il top di gamma ma davvero caldo e compattissimo. Fiera di quell’euro speso, sono sempre quella col look più anni ’80 della compagnia.

Un bel giaccone invernale. Il mio storico, ribattezzato “Stalingrado” per quanto è da trincea, è a due strati staccabili con piumino interno che riflette le luci e rivestimento fuori antipioggia che arriva fino alle ginocchia, ha un sacco di tasche facili da aprire anche con i guanti e cappuccio staccabile. 150€ da Decathlon veramente ben spesi. Tiene il freddo benissimo e ho due giacche in una. Testato fino a -37° in Russia!

Cappello di lana enorme comprato a Berlino (e perso in Tatarstan…), caldo e talmente grande da riuscire a inglobare tutti i capelli e salvarli dall’assideramento. Poi, ancora: sciarpona di lana e guanti moffola; scarpe da battaglia tipo anfibi, che tengono qualsiasi monsone o pozza di fango, e calzettoni antisesso pesanti. I leggings termici sotto i pantaloni valgono anche d’inverno!

Sconsigliati

Come fare lo zaino

Come fare lo zaino CON TROPPE COSE. Non fatelo se non volete diventare come loro!!1!!1! Tbilisi, Georgia.

  1. Trucchi, non ne hai davvero bisogno
  2. Phon, piastre e affini: vedi sopra
  3. Armamentario per epilazione: i peli liberi sono tornati di moda/usate il rasoio
  4. Scarpe e vestiti eleganti o facilmente stropicciabili, si rimorchia un casino anche vestiti da barboni
  5. Indumenti sintetici che fanno sudare e puzzano: il cotone o i materiali tecnici sono sempre migliori
  6. Indumenti non pratici: vestiti e canottiere con spalline sottili e scomode/facilmente strappabili, pantaloni senza tasche, roba troppo voluminosa o troppo sottile/fragile
  7. Più di un libro, non si ha tempo di leggere e concentrarsi e pesa inutilmente
  8. Creme viso e corpo, non avrete tempo di usarle
  9. Mollette per stendere, alla fine non servono mai e se ne può fare a meno
Spero vi sia stata utile! Salvatevela come check-list prima della partenza e… buon viaggio 🙂
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Grazie di cuore!
Eleonora

Leggi anche:

  • Lu

    Viaggiare leggeri è il mio mantra e trovo che non ci sia niente di meglio che sentirsi liberi mentre si sta esplorando un nuovo angolo di mondo; quindi via trolley, via indumenti scomodi, via fronzoli inutili! Certo, non riuscirò mai ad essere organizzata quanto te ma ci sto provando ed affino la tecnica ad ogni nuova partenza 😀

    • Forza, Lu! Tifo anche io per il tuo zaino! Che poi non ti credere, la mia è tutta apparenza, sotto sotto sono un impiastro che si riduce sempre all’ultimo minuto a fare tutto!
      Un abbraccio!
      Ele

  • Vero, dopo ogni viaggio scopro quale oggetto togliere dallo zaino per il prossimo 😀
    Salvata la mia check-list nei segnalibri del browser, yeah!

    • Bravissima 🙂 ora anche io devo fare la valigia per 6 mesi in Russia e, come al solito, non mi viene in mente nulla di utile se non sacco a pelo e coltellino svizzero… 😉 seguirò la mia lista anche io!

  • Antani

    Io lascio a casa la tenda, ostelli e case private se ne trovano a buon prezzo quasi ovunque. Niente borraccia, meglio bottiglia di plastica da buttare una volta svuotata. Tra i medicinali ricordarsi di un antidiarroico (col cagotto violento non arrivi fino alla farmacia e in alcuni paesi vogliono la ricetta- es. Turchia). Portarsi le mollette, altrimenti alla sera metti ad asciugare le mutande e al mattino devi andarle a cercare sotto alle auto parcheggiate in strada.