Mosca: 10 cose da vedere per un amore a prima vista

Due anni fa avevo scritto cosa mi aveva rapito di Mosca, l’immensa capitale della Russia. Oggi mi ci sono trasferita per un po’, e i motivi per cui la amo sono ormai molti, molti di più, ma questi sono i cosiddetti must…

La città è grandissima e richiede una buona organizzazione di viaggio. Perché Mosca è un altro mondo dentro la Russia, che è un universo a sé stante. Ma la cosa più importante che ho imparato viaggiando in treno, nelle regioni del Nord-Ovest e oltre gli Urali, è che di Russia non ne esiste una sola – ma almeno tre.

La prima è la Russia della terra, dove praticamente a stento è arrivato il Cristianesimo. Dove le zolle e l’erba sono grandi come un uomo, le case basse e appoggiate su questa terra immensa, fatte del legno degli alberi stretti e altissimi, fitti in una Taigà di cui non vedi il limite. Anno Mille.

La seconda Russia è quella delle città piccole e medie, città di provincia sovradimensionate, dove sopravvivono una planimetria antica e stucchi zaristi, ma soprattutto il grande cemento sovietico. In queste città la vita sembra essersi fermata prima del crollo dell’URSS. In città strategiche, come Murmansk, il più grande porto al mondo sull’Artico, sembra ancora di stare in piena guerra fredda. Un salto nel tempo.

La terza Russia è Mosca: passato, presente e futuro. Dove tutto sfreccia a velocità incredibili, milioni di persone si sfiorano nella metro, nei viali immensi, nei parchi. Dove tutto è sovradimensionato, pensato non più per un uomo solo, ma per qualcosa di più grande, più rapido, più longevo e forte. Mosca ha mille facce, mille quartieri che sono interi villaggi, mille anime, mille cicatrici, mille atmosfere. Non basta una visita per conoscerla né tantomeno per capirla: è un paese dentro un altro mondo che è dentro un altro universo.

Ora che la nuovissima low cost russa Pobeda collega la bella Moskvà con Milano e Pisa a prezzi agguerritissimi, visitare Mosca è diventato ancora più facile (ed economico, se non contiamo che è ancora necessario avere il visto per la Russia)

Queste sono le 10 cose che mi hanno conquistato a mani basse due anni fa e che, ancora oggi che mi ci sono trasferita, mi emozionano come la prima volta.

DSC_0088grande1. La terrazza panoramica di Leninskij Prospekt

Aspettare il lunghissimo crepuscolo delle notti d’estate moscovite dalla terrazza di fianco al Neskuchnij Sad, il Giardino Non-Noioso, che solo pochi conoscono ma da cui si ha una vista mozzafiato della City e dei suoi grattacieli, delle ampie anse della Moscova e del Cremlino con le sue cupole dorate, finché l’occhio non si perde all’orizzonte delle infinite pianure russe…

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2. La metro di Mosca

Perdersi nell’immensa metro di Mosca, sempre trasportato da enormi flussi di persone per decine, decine e decine di metri sotto terra lungo le scale mobili infinite, scoprendo mosaici, lampadari di lusso, stemmi, bassorilievi, statue colossali e decorazioni in uno stile duro ed elegante del realismo socialista. La mia stazione preferita? Kievskaya, konechno!

Leggi anche: le più belle stazioni della metro di Mosca

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3. Le chiese ortodosse russe sparse per la città

Scovare dolcissime chiesette con le cupole a cipolla e tripudi di kokoshnik, brillanti di colori fuori e buie e silenziose dentro – e, se ve lo stavate chiedendo, San Nicola dei Tessitori per me è la più bella di tutte. Quella in foto è sulla Nuova Arbat. Sono dei rifugi di pace, per quando il caos della città sta per soffocarvi.

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4. La Piazza Rossa

La Piazza Rossa, a tutte le ore del giorno e della notte, così affollata e poi deserta, grandissima, circondata da edifici tanto celebri quanto sempre capaci di emozionare, illuminata dalle lucine del GUM e dominata dalle cupole di marzapane della chiesa di San Basilio… E’ il cuore pulsante di Mosca, un concentrato di storia e l’emblema della città. Semplicemente imperdibile. Tornateci più e più volte. Non ne sarete mai sazi.

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5. Il quartiere di Tverskaya

Sentirsi una comparsa uscita da Il Maestro e Margherita passeggiando di tardo pomeriggio tra gli edifici staliniani (bellissimi, credetemi: l’architettura anni ’30-‘40 russa è elegante e raffinata, specialmente nella capitale) delle piccole stradine e poi dei grandissimi viali di Tverskaja, per arrivare ai famosissimi stagni del Patriarca, dove un cartello ti proibisce di parlare con gli sconosciuti… specialmente se sono accompagnati da un gattone e un vampiro 😉 [aggiornamento: il cartello è stato rimosso senza nessuna spiegazione! 🙁 ]

6. Il Monastero di Novodevichy

Respirare aria più pulita e isolarsi dal ronzio perpetuo del traffico infernale protetti dalle mura di Novodevichy, il monastero medievale più famoso della città. Senza il minimo dubbio, gli affreschi più emozionanti di Mosca. Suggestioni e spiritualità vivissima dal ricchissimo immaginario medievale slavo. E poi andare nel cimitero protetto dalle grandi mura a dare un saluto ai più grandi russi di tutti i tempi: Majakovskij, Shostakovich, Cechov, Stanislavskij, Gogol’, Bulgakov…

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7. Il Cremlino affacciato sul fiume

Arrivare al Cremlino da Sud, attraversando il ponte e vedendo sfumare le cupole antiche, le Sette Sorelle, le torri del Cremlino, l’agglomerato senza fine e i grattacieli in lontananza, nella luce del tramonto… Il ponte è lo stesso dove il 27 gennaio 2015 è stato assassinato da sicari Boris Nemtsov, ex leader di un partito di opposizione. Oggi il ponte è ancora coperto di fiori e parole. Il più bel cartello aggiungeva un piccolo segno molle alla fine di Бори́с, cambiando il significato: dal nome proprio a “lotta” – Борись.

8. Il quartiere di Arbatskaya

Arbatskaja, tra le case di inizio secolo sulla prima via pedonale di Mosca e i “libri” di Chruscev, immensi edifici/grattacieli in cemento armato, tra piccole piazzette alberate e angoli bohémienne. Non fermatevi solo alla Vecchia Arbat (oggi molto commerciale), ma spingetevi oltre, più a sud!

9. Oltre la Moscova

Il “villaggio” di Mosca, Zamoskvorechye – case colorate e stucchi art nouveau, giardini segreti, i tram che passano in un’atmosfera tranquilla, minacciata però dall’incombere dei palazzoni orrendi dei milionari russi, che abbattono quartieri storici per costruire enormi hotel in vetrocemento. Da vedere prima che… il danno sia fatto definitivamente. La Vecchia e Nuova Mosca.

10. Il VDNKh, un tripudio di arte sovietica

VDNKh, il parco con i padiglioni dell’Expo sovietico anni ’50: la fiera del monumentale sovietico. Impressionante tutto, dai magnifici 540m della torre Ostankino (la più alta struttura autoportante d’Europa e l’ottava al mondo) alle incredibili sculture del museo dello Spazio, fino agli assurdi padiglioni di tutte le repubbliche sovietiche, alle fontane immense, i palazzi, i parchi… per capire le dimensioni dell’Unione Sovietica.

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11. Le Sette Sorelle

I Sette enormi grattacieli a torta nuziale che rendono unico lo skyline della città: impressionanti, maestosi, minacciosi. Piano piano sono andata a vederli tutti da vicino. E se il mio preferito rimane ancora il Ministero degli Affari Esteri (Smolenskaya), anche l’Università MGU (240m, la più alta), l’Hilton di Komsomolskaya o l’Hotel Ucraina non scherzano affatto. Fanno tutti una paura bestiale. Vedere per credere 😉

Ma ah! Se la lista potesse non esaurirsi qui… Ci sono decine di altre cose che adoro di Mosca.
Ve ne parlerò presto in degli itinerari tematici speciali 🙂 rimanete aggiornati e soprattutto iscrivetevi alla Newsletter!

A presto!
Ele

11 Commenti

  1. Credo già di amarla: solo per l’ architettura e per il pattinaggio su ghiaccio, sto già là! Ps. da che mese si può pattinare all’aperto e quali sono i luoghi più scenografici? Grazie 🙂

    1. Ehehehe, fai bene! Di solito le piste di ghiaccio (che sono tutte “naturali”, non raffreddate) vanno da novembre a metà marzo, ma quest’anno ha fatto caldo e già a fine febbraio iniziavano a chiuderle. Le più famose sono quella di VDNKh (la più grossa d’Europa), dentro il padiglione EXPO sovietico, pattini proprio di fianco a padiglioni architettonici enormi e con un percorso ad anello lunghissimo; poi quella di Gorky Park, grande e in un bel parco lungo il fiume; quella in Piazza Rossa, che però è molto turistica e secondo me non molto adatta ad una professionista dei pattini; e ancora varie su veri laghi ghiacciati, come gli stagni del Patriarca (quelli del Maestro e Margherita!) o altri laghetti dentro i parchi come ad es. Sokolniki, un parco gigantesco non troppo lontano dal centro, dove si può anche sciare affittando sci&scarponi&racchette da fondo per la modica cifra di 2€ per un pomeriggio, ma ci sono anche belle piste da pattinaggio frequentate da gente che sa pattinare bene 🙂

      Non preoccuparti, comunque, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Sicuramente poi esistono piste da pattinaggio anche al chiuso, ma sono di certo meno perché non ce n’è gran bisogno, di solito!

      Un abbraccio!
      Ele

  2. La Russia mi ha sempre incantata e sarà per questo che due anni ho seguito un corso intensivo di lingua russa. Sono molto curiosa di conoscerne la cultura e i paesaggi e spero di farlo presto. La Mosca che hai raccontato è suggestiva. Hai visitato anche San Pietroburgo. Hai una preferenza?

    1. Per me tra Mosca e SPB è Mosca a mani basse, ma ovviamente anche SPB è una bella città 🙂 San Pietroburgo è romantica, più “storica” e con musei più ricchi, ma secondo me per un italiano che di bei palazzi antichi ne ha quasi fin sopra i capelli Mosca è molto più interessante perché è più “russa” e più toccata dalla storia contemporanea 🙂

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