La Rocca della Verruca di Pisa: come arrivare

Rocca della Verruca di PisaUellà! Con la bella stagione Pain de Route si risveglia dal torpore invernale, si ricorda che la vita non è solo sofferenza in terra russa e vi rivela una chicca tutta italiana, perfetta per un aperitivo romantico con vista spaziale a costo zero. E no, non è un rooftop con piscina a Singapore né il campo base dell’Everest, è adatto anche agli spompati e alle caviglie deboli. Avete mai sentito parlare della Rocca della Verruca di Pisa? Nome orrendo a parte, questa fortezza abbandonata ha del romantico e del creepy insieme, proprio come piace a noi. Stando attenti alle buche, se poi siete dei medievisti ossessionati come me, ve ne innamorerete.

In realtà sto barando alla grande: questo gioiellino non l’ho scoperto io. Mi ci hanno portata dei pisani d’adozione ma, se mi giurate che lo rivelerete solo alle persone giuste, mi permetto di svelarvi questa piccola meraviglia toscana.

Pronti? ‘Namo sennò chiudanoo!

Ele

Che cos’è la Rocca della Verruca di Pisa

Rocca della Verruca di Pisa

La Rocca della Verruca di Pisa è una fortezza del XIII secolo, arroccata in posizione strategica sui Monti Pisani a circa 20km da Pisa, nella località di Calci (PI), oggi completamente abbandonata.

Questa roccaforte è una vera chicca per chi ama i ruderi, le fortezze medievali e i panorami a perdita d’occhio. Ricostruita su una fortificazione più antica dalla Repubblica di Pisa nel 1503, la Verruca serviva ad avvistare qualche malcapitato fiorentino in territorio pisano e a dare l’allarme. Dalle mura si ha una vista impareggiabile su tutta la piana dell’Arno, su Livorno, sui monti circostanti e sulla costa. Anche con una giornata nuvolosa, come quella che abbiamo trovato noi, si può perfettamente vedere in lontananza il profilo dell’isola della Gorgona!

Della fortificazione oggi rimangono le possenti mura, a base quasi pentagonale, e quattro grosse torri difensive agli angoli. L’unico accesso alla Verruca è attraverso un magnifico portale alla fine di una ripidissima scala in pietra (sempre che i polmoni non vi abbandonino sulla salita!).

Rocca della Verruca di Pisa

All’interno ci sono i resti di una chiesa a pianta rettangolare, col tetto crollato e con un altro portale spaccato che, contro qualsiasi legge fisica (si fa per dire, in fisica avevo 4), sta in piedi con un singolo appoggio (dite le preghierine quando ci passate sotto, mi raccomando!). Quello su cui si cammina è in realtà il secondo piano della Verruca, interamente coperto d’erba e rovi, e in cui bisogna fare molta attenzione a dove si mettono i piedi. Molte delle sale del piano di sotto hanno aperture centrali molto grosse in cui c’è il rischio di cadere. Se poi avete abbastanza fegato, potreste pensare di scendere sotto terra a cercare l’antica cisterna con volta a botte. Portatevi una torcia (e una buona dose di adrenalina). Io sarò anche sopravvissuta ai più spericolati autostop e notti dell’orrore, ma questa volta non me la sono sentita 😉

La Rocca della Verruca di Pisa è caduta in abbandono dopo XVI secolo: spostatesi le frontiere, non c’era più necessità di tenerla attiva e vigilante.

Rocca della Verruca di PisaLungo il sentiero, non lontano dal parcheggio, si incontrano fra l’altro anche i bei resti di una pieve romanica benedettina del X secolo, che vi consiglio di esplorare. E’ in parte sotterrata, ma è impossibile da mancare. Potete approfondire cercando qualcosa sul Monastero di San Michele alla Verruca. Che ho scoperto, fra l’altro, grazie alla pagina facebook delle Pievi Romaniche della Toscana e oltre, se siete appassionati del genere [ok, ora la smetto].

Portatevi un partner innamorato o un pugno di amici affiatati, un telo su cui sedervi e non dimenticate le birre! Aspettate il tramonto contando gli sbarluccichii dell’Arno investito dai raggi del sole seduti sulle mura occidentali: mi ringrazierete… 😉

Al ritorno portate via tutta la spazzatura (non ci sono cestini), e se farà buio subito attenzione alle buche, alle scale in discesa e a dove mettete i piedi in generale. La Rocca della Verruca è un posto sensazionale, ma pur sempre abbandonato e di conseguenza non in sicurezza.

Come arrivare alla Verruca partendo da Pisa

Rocca della Verruca di PisaSi può raggiungere la Verruca praticamente solo in macchina più un breve tratto a piedi su normale sentiero non impegnativo.

Già da Pisa si vede chiaramente la forma del cucuzzolo, che ricorda proprio una…. verruca (maddai?). No, non vi darò le indicazioni in linea d’aria, come faccio di solito: se non sapete la strada finirete a girare intorno al monte come dei beoti per tutto il pomeriggio.

Noi l’abbiamo raggiunta da Pisa in una mezz’ora di auto, più un’ora di camminata molto piacevole e tranquilla, seguendo l’itinerario qui sotto.

Coordinate GPS del parcheggio più vicino alla Verruca: 43.707953, 10.543339

Coordinate GPS di un parcheggio con passeggiatina in più: 43.707030, 10.562838
Parcheggiate nello slargo vicino alla fontana.

Ci sono diverse strade per raggiungere la Verruca, ma quella più semplice e agevolmente carrabile è quella che fa un giro più largo e passa da Vicopisano. Da Vicopisano, prendere via della Verruca (prima della località La Carbonaia) e seguirla finché non diventa sterrata, ma comunque ben percorribile.

Se non avete una macchina a disposizione, potete cercarne una economica su Easyterra.it. E’ un motore di ricerca attraverso i maggiori siti di noleggio auto che vi aiuta a trovare le migliori offerte e i prezzi più bassi del momento. Appoggiandosi ai maggiori siti di car rental, dà tutte le comodità e garanzie delle grandi catene: dal pick-up in aeroporto alla selezione del tipo di macchina più adatto a voi (ad es. 7 posti se siete in tanti e volete risparmiare sul prezzo totale)*

Serve altro?

Scrivetemi, cari painderoutiani! Vi rispondo sempre volentieri e vi posso aiutare con indicazioni più precise e consigli pratici.

Aspetto i vostri commenti e le vostre mail! Ah, e magari conoscete qualche altro posto del genere segreto segretissimo dove sgattaiolare in una sera d’estate…?

A presto,
Eleonora

*Questo post ha uno sponsor, ma Pain de Route e tutti i suoi contenuti sono e resteranno sempre liberi e indipendenti.


Zan-zan! Iscriviti alla Newsletter!

* indicates required