9 libri sulla Russia di oggi da leggere prima di partire

Che siate in partenza o semplicemente curiosi, sulla Russia non c’è mai troppo da leggere. Non sperate di poterla capire: la Russia si accarezza e basta, perché sarà sempre troppo grande per essere capita fino in fondo. Ma che vi piaccia la letteratura classica (che sull’anima russa è ancora capace di dirci molto) o che preferiate dettagli succosamente tecnici sul come organizzare un viaggio in jeep in Siberia d’inverno, in questa lista painderoutiana di 9 libri sulla Russia di oggi ce n’è per tutti i gusti.

Ho particolarmente a cuore Il Maestro e Margherita di Bulgakov, mio libro preferito nonché imprescindibile se vorrete girare per una Mosca realmente stregata, Limonov di Carrère e i libri di e su Anna Politkovskaja, senza dubbio la più famosa giornalista russa degli anni Duemila, uccisa nel 2006 per aver raccontato senza paura i lati più scomodi della questione cecena.

Buona lettura e buon viaggio in Russia!
Ele

9 libri sulla Russia di oggi da leggere prima di partire

1. Limonov di Emmanuel Carrère

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Una pietra miliare tra i libri sulla Russia di oggi, regalatomi da due amiche. Questa biografia è in realtà un ritratto della Russia comunista e contemporanea, raccontata attraverso un personaggio indifendibile ma sempre impeccabilmente brillante, Eduard Limonov. Che è sorprendentemente reale e ancora in vita. Criminale in erba nella provincia ucraina che scappa dalla mediocrità, barbone bisessuale a New York, scrittore fallito e domestico di un miliardario americano, Limonov torna da adulto in Russia e finisce a ficcarsi in tutte le possibili guerriglie, crisi politiche e tumulti, fino a combattere insieme ai serbi nella guerra dei Balcani. Dopo isolamento, carcere e lavori forzati, torna alla leadership del suo (imbarazzante) partito, chiamato nazionalbolscevico, che tuttora dirige.
Tutto ciò, come se non bastasse, scritto dalla mirabolante penna di Emmanuel Carrère. Vero capolavoro.

Temi: URSS anni ’70 e ’80, Gorbacëv, El’tsin, anni ’90, guerra dei Balcani, Russia di Putin, carceri russe

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2. Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov

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Il mio libro preferito. Satira pungente ambientata nell’immobile e grigia Mosca staliniana, Il Maestro e Margherita è un po’ una splendida storia d’amore, un po’ una parodia degli ingranaggi burocrat-comunisti dell’epoca, sconvolti dall’arrivo a Mosca di Satana e della sua improbabile banda; e anche un po’ una rivisitazione dei giorni in cui a Ponzio Pilato fu sottoposto in esame un agitatore di folle problematico, tale Jeshua Ha-Nozri, meglio conosciuto come Gesù di Nazareth. Le tre storie, che riflettono in parte la vicenda personale dello scrittore e si sviluppano come una vera rivelazione, sono in realtà ben collegate e finiranno per intrecciarsi in maniera sorprendente intorno alla piccola figura di un mediocre poeta di partito, Ivan Bezdomnij. Da non perdere.

«Lei aveva in mano un mazzo di disgustosi, inquietanti fiori gialli. Sa il diavolo come si chiamano ma sono i primi a comparire a Mosca. […] Sbucò da via Tverskaja in un vicolo e qui si voltò. Lei conosce via Tverskaja? Ci passavano migliaia di persone, ma io le assicuro che lei vide me solo e mi guardava non si può dire inquieta ma addirittura in modo morboso. E lei mi colpì non tanto per la sua bellezza, quanto per il senso di solitudine insolito, mai visto, che c’era nei suoi occhi. Obbedendo a quel segnale giallo, svoltai anch’io nel vicolo e la seguii. […]
 “Le piacciono i miei fiori?”.
 Ricordo chiaramente il tono della sua voce, abbastanza profonda ma a scatti […]. Passai rapidamente dalla sua parte e avvicinandomi a lei risposi: “No”.
 Mi guardò stupita, e d’un tratto compresi – e fu una cosa del tutto inaspettata – che per tutta la mia vita avevo amato proprio lei. Una bella storia, no? Certamente lei dirà che sono pazzo.»

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3. Febbre Bianca di Jacek Hugo-Bader

Hugo-Bader è un giornalista polacco che decide di attraversare tutta la Russia in auto d’inverno con una jeep russa modificata comprata a Mosca. A volte dormendo in macchina rischiando di morire congelato, a volte rimanendo bloccato dai guasti all’auto e altre con il terrore dei banditi dell’Estremo Est, il giornalista viaggia in realtà per entrare dentro gli spaccati sociali più sconosciuti della Russia moderna. Che è un inspiegabile groviglio di rapper cristiani, concorsi per Miss HIV, tribù siberiane sterminate dall’alcolismo, ex hippie e sciamani che lavorano negli ospedali. Tra i libri sulla Russia di oggi è quello che racconta in maniera più completa il sociale e la vita estrema ad Est di Mosca. Nel complesso una bellissima lettura, piacevole e a tratti molto molto cruda.

Temi: viaggi in Russia d’inverno, Siberia, Estremo Est, AIDS, alcolismo, nuove religioni e movimenti

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4. La grande letteratura russa

La letteratura russa è così intramontabile che ancora illumina sorprendentemente sul carattere, la cultura e l’anima russe, che crediamo di riuscire a capire, ma che invece ci sfuggono sempre. Ciascun classico è talmente totale a modo suo, che fare una selezione è un vero peccato. Se non avete il coraggio di addentare mattoni come Anna Karenina, Guerra e Pace o I Fratelli Karamazov, buttatevi per iniziare su Le Notti Bianche di Dostoevskij, un libriccino brevissimo, specialmente se andrete a San Pietroburgo d’estate; o anche su Delitto e Castigo, breve, drammaticamente psicologico e coinvolgente. Non camminerete più lungo i canali di San Pietroburgo allo stesso modo, garantito!

5. Buonanotte Signor Lenin di Tiziano Terzani

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Il gran fiorentino si è cimentato anche con le realtà postsovietiche, scrivendo un buon reportage che parte dall’Amur, il fiume che delinea il confine tra Russia e Cina, e finendo a viaggiare per due mesi nelle periferie dell’impero, mentre Gorbacëv pronunciava le ultime parole famose. A essere sincera, il libro non brilla quanto a precisione, dettagli e coinvolgimento, ma è comunque una buona lettura introduttiva per chi non ha ancora scoperto il favoloso mondo dell’Asia Centrale, del Caucaso e in generale delle zone più remote della Russia. In realtà penso che a Tiziano Terzani la Russia non sia mai piaciuta, e nel libro questa cosa si percepisce qui e lì. Il taglio è molto giornalistico e culturale, ma non è un vero libro di viaggi in Russia.

Temi: crollo dell’URSS, Amur, Asia Centrale, Caucaso, Russia comunista

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6. I libri e i reportage di Anna Politkovskaja

Una donna simbolo dell’etica civile e giornalistica, che ha pagato con avvelenamenti, minacce e infine con la vita la sua ostinazione nel raccontare i fatti e i racconti della popolazione civile, stremata dal secondo conflitto ceceno. Famosissimi in tutto il mondo i suoi reportages e libri sulla Russia di oggi: Proibito Parlare, sulla Cecenia, l’attentato alla scuola elementare di Beslan e quello al Teatro Dubrovka di Mosca; o La Russia di Putin, un «libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vive oggi in Russia». Altri approfondimenti più dettagliati sulla situazione in Cecenia sono in Un piccolo angolo d’inferno.

Temi: Russia di Putin, Cecenia, attentati in Russia

Nota: Per chi volesse rendere omaggio a questa donna anche oltre i libri, consiglio di portare un fiore sulla targa apposta in ulitsa Lesnaya 8/12 a Mosca, nel luogo dove le hanno sparato. Per chi invece passerà da Milano e non da Mosca, ci sono, subito fuori dalla stazione di Garibaldi, dei piccoli giardini intitolati a lei.

7. Donna non rieducabile di Stefano Massini

Questo libriccino con DVD annesso è una vera chicca per chi vuole approcciarsi alla vicenda personale della giornalista Anna Politkovskaja ancor prima di aver letto i suoi libri. Lo spettacolo teatrale nel DVD è di Stefano Massini e interpretato da una magnifica Ottavia Piccolo. E’ da lacrime agli occhi. Un po’ difficile da reperire, ma se vi capiterà sotto mano non lasciatevelo scappare. Secondo me, ottimo da far vedere a una classe di liceo. Ogni tanto viene riproposto live a eventi gratuiti come Milano Bookcity: rimanete aggiornati.

8. Graphic Novel: Anna Politkovskaja, di F. Matteuzzi ed E. Benfatto

Se vi piacciono i graphic novel, vi segnalo questo – molto molto carino – sulla storia dell’omicidio di Anna Politkovskaja. E’ disegnato benissimo ed è molto preciso e avvincente. Insisto con Anna Politkovskaja perché credo sia una figura illuminante che merita di essere ricordata.

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(9. Caduta libera di Nicolai Lilin)

Segnalo questo libro perché, a differenza di Educazione Siberiana e Il respiro del buio, è di piacevole lettura e interessante. Detestato dai russi, criticato in Italia e recentemente scivolato con alcuni commenti imbarazzanti su Twitter, Lilin è nato in Transnistria (oggi regione contesa della Moldova) ma è di origine siberiana, Nicolai Lilin racconta la sua esperienza da cecchino delle squadre speciali in Cecenia. Accusato di aver inventato storie spacciandole per vere, Lilin è una lettura (sottolineo: lettura, tutt’altro che letteratura) da prendere con le pinze. Caduta libera è decisamente un altro punto di vista sulla guerra in Cecenia (anche se probabilmente romanzato), molto poco giornalistico e molto tecnico, a cui non siamo abituati. Il libro è scritto male, ma diventa interessante perché tratta la guerra come un lavoro d’alta specializzazione, senza lamentele, giudizi o troppe filosofie – solo suspance e calcolo strategico. Certo non un capolavoro tra i libri sulla Russia di oggi, più che altro il sequel di un caso editoriale mondiale che ho citato per completezza e perché dà comunque una prospettiva più semplice e decisamente più pop. A me, tutto sommato, autore, falsità e scandali a parte, è piaciuto leggere delle devastanti missioni dell’esercito russo in Cecenia. Peccato sia scritto un po’ coi piedi.

Temi: cecchini, Cecenia, esercito russo

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Altri libri sulla Russia di oggi consigliati dai lettori

Manca il tuo preferito? Lasciami un commento e una breve spiegazione. Lo aggiungerò volentieri!

1. Una storia russa, di Ludmila Ulitskaya (Daniele)

2. Imperium, di Riszard Kapuscinski (Chiara)

3. La guerra non ha volto di donna, di Svetlana Aleksievich (Chiara)

4. La vita come un romanzo russo, di Emmanuel Carrère (Chiara ed Edoardo)

5. I racconti di Kolyma, di Varlam Shalamov (Chiara)

6. Scompartimento numero 6, di Rosa Liksom (Chiara)

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Acquistando invece qualsiasi libro o prodotto partendo dai link Amazon in questo post sosterrai il blog.
Grazie di cuore!
Ele

4 Commenti

  1. Che libro Limonov!
    Concordo su Lilin, scrive malissimo (e questo visto che non è la sua lingua madre glielo posso anche perdonare) e lo prenderei con le molle per i motivi che indichi ma mi hai incuriosito su quest’ultimo libro.
    Fra i classici vedo che non citi l’Idiota, bellissimo e terribile, ma forse in effetti meno utile per capire la Russia (ma curiosamente parte proprio da un viaggio in treno)
    Mi appunto Febbre Bianca e il Graphic novel sulla Politkovskaja!
    E umilmente suggerisco ‘In siberia’ di Colin Thubron, libro un po’ cupo ma che mi è piaciuto molto.

    1. Vero? Limonov è strabiliante. Sono ancora scioccata adesso, e mi ricordo quando rimanevo incollata per ore sulle panchine di Gorky Park a leggere, con le dita congelate, ma non riuscivo a smettere!
      Lilin forse ancora non l’ho capito. Va bene, non è la sua lingua madre, però il suo scrivere male prescinde da questo: sembra non abbia mai letto un libro di letteratura, in qualsiasi lingua. Gli manca totalmente una qualsiasi, anche minima, grazia formale. Amen, però. Avendo saltato del tutto Educazione Siberiana ed avendo letto subito Caduta Libera, ignorando mentre leggevo i vari scandali e le accuse, sinceramente i contenuti mi erano piaciuti. Il terzo invece (Il respiro del buio) è fuffa inutile spalmata su duecento pagine, non mi ha lasciato nulla, e probabilmente rivela la vera stoffa del personaggio.
      Eh! Sui classiconi avrei dovuto citare il mondo 😉 ma aggiungero l’idiota nella lista in fondo.
      In Siberia ancora non l’ho letto, ma Amazon me lo suggerisce da tipo un anno! Di Thubron ho già in lista prima l’altro sull’Asia Centrale!
      Grazie del tuo commento, Patrick (per gli amici: Paolo)!

  2. Vasilij Grossman, un autore che mi ha conquistato subito, in grado di raccontare l’animo russo con una profondità che solo i grandi della letteratura sanno fare. “Tutto scorre” e “Pane e destino”. Due capolavori. Per la Russia post comunista e per capirla meglio, di Svetlana Aleksievic, “Tempo di seconda mano, la vita il Russia dopo il crollo del comunismo”.

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