Account instagram painderoutiani che seguirò quest’estate (e anche dopo)

Dopo vari mesi e anni in cui avevo radicalchiccamente (?) snobbato Instagram, pensando ci fosse solo gente che postasse selfie con hashtag a caso, ho scoperto che in realtà se usato bene porta tante cose buone. E così, piano piano, ho iniziato a cercare profili che mi interessassero davvero e non pubblicassero solo le foto dall’alto dell’ennesima colazione da Tiffany – cappuccino col cuore, tazza e giornata di pioggia, avete capito cosa intendo, no? O la solita foto della ragazza con cappello che scruta un lago alpino con fare malinconico. Per spezzarsi dal ridere della mania di fare solo foto uguali, che viste da fuori non hanno davvero senso, vi consiglio di seguire insta_repeat, un genio che ha capito che l’unico modo per provare a cambiare Instagram e renderlo un po’ più autentico è fare ironia.

Oggi invece vi parlo di profili painderoutiani. Perché vi giuro che, tra un influencer a Bangkok e le vacanze della Ferragni a Ibiza, ce ne sono davvero tanti. E sono belli e ricchi di cose interessanti da scoprire: tanti piccoli dettagli su destinazioni che già conoscevo li ho scoperti proprio grazie a questi profili, che non solo contribuiscono alla mia positività e ispirazione quotidiana, ma mi hanno regalato tanti veri e propri piccoli consigli di visita più insoliti che ho prontamente sfruttato nei miei viaggi.

Vi ho parlato prima di profili più generali, dedicati all’Est Europa, ai Balcani e al mondo ex URSS. Più in basso ho invece diviso i profili per paese, segnalando i miei preferiti.

Va da sé che sono tutti profili molto seri e autentici, sinceri: nessuno vi vende lavatrici, occhiali da sole o vacanze di gruppo in Tanzania. È solo gente che condivide con noi la passione per questa grande e varia area geografica, e ha piacere di diffondere informazioni libere da pregiudizi.

Buona lettura e ci si vede su Instagram!
Se avete altri profili da segnalarmi sono tutta orecchi, non vedo l’ora di scoprirne di nuovi! Aspetto i vostri commenti.
Grazie,
Ele

Est Europa, Balcani

Il sito e account Instagram di riferimento è senz’ombra di dubbio il Calvert Journal, con sede a Londra. Contenuti interessanti, sempre vari e sul pezzo (a volte anche molto cool) dai Balcani all’Estonia, dalla Bielorussia alla Siberia. Segnalano anche moltissimi fotografi di talento provenienti da tutta l’area (sì, tutta: anche dalle repubbliche più dimenticate della Siberia o del Caucaso del Nord). Anche l’East Journal pubblica contenuti molto interessanti, anche se foto meno evocative del Calvert.

Altro account stupendo è Architectonictravels, una collezione delle architetture comuniste più avanguardiste. Il modo migliore per scoprire enormi edifici visionari nelle città che visiterete. Alcuni, iconici, come la cisterna costruttivista di Ekaterinburg; altri, più sconosciuti, come l’edificio della Bank of Georgia di Tbilisi, o ancora le enormi opere monumentali della Bulgaria o delle periferie di Skopje.

Cultura sovietica

Kirov reservoir, Kyrgyzstan

Un post condiviso da Soviet Visuals (@sovietvisuals) in data:


I dettagli dei pattern abbandonati di Sovietinnerness sono strabilianti e irresistibili, perfetti nei loro colori pastello sbiaditi dal tempo.

Per chi invece è interessato a tutte le mille sfaccettature della cultura sovietica, dai motivi dei tessuti per la propaganda agricola, ai poster della conquista dello spazio, Sovietvisuals è senz’ombra di dubbio l’account da seguire, il più completo e ricco. Vendono anche le magliette!

Interessante anche Food Perestroika, che racconta le storie dei cibi sovietici provenienti da tutta l’ex URSS.

Anche soviet_posters e soviet_logos sono molto specializzati e con contenuti originalissimi.

Armenia

Yerevan e la bellezza sottile e nascosta di una città postcomunista in vero fermento, ancora euforica della rivoluzione armena: l’Armenia è molto più della sua capitale, ma Yerevan è senza dubbio il punto da cui iniziare. La mia amica Shushan è una giovanissima fotografa di talento, da poco tornata in Armenia da un Erasmus a Lisbona.

Asia Centrale

Sull’Asia Centrale seguo un bel profilo chiamato Novastanorg e ovviamente Caravanistan, la bibbia (in inglese) per quanto riguarda l’Asia Centrale. Novastanorg pubblica foto molto insolite e racconta le tradizioni nomadi più autentiche. Caravanistan viaggia invece anche in Caucaso e Iran.

Georgia

Sulla Georgia, paese sorprendente, c’è solo da sbizzarrirsi. Chagunia pubblica foto dai più segreti angoli di Tbilisi. Jn.Georgia scrive dei luoghi più belli e famosi (ma in russo). Anche il profilo ufficiale della Georgia condivide luoghi e suggerimenti utili.

Della Georgia ho scritto moltissimo: dai un occhio alla categoria con tutti i post.

Moldavia

#everydaymoldova

Un post condiviso da Ramin Mazur (@raminmazur) in data:

Per vedere chi abita un paese piccolo e ancora intatto come la Moldova, seguite il profilo di Ramin Mazur, fotografo documentarista incredibilmente autentica dai mezzi pubblici di Chișinău.

Dalla Moldova seguo anche Vadim Fromm e Helga Wigandt, fotografo analogico e illustratrice botanica di impressionante talento. Di Helga non perdetevi l’intervista video che abbiamo girato con lei a Chișinău.

Russia

#metro

Un post condiviso da Memento metro (@alex.domra) in data:

Adoro le fotografie in bianco e nero, rigorosamente fatte con l’iPhone, ai passeggeri della metro di Mosca – un microcosmo che non smette di affascinarmi anche a distanza di anni. L’account di Alex Domra pubblica solo queste (strabilianti) foto, uno spaccato incredibile della Russia di oggi, che toccano l’estetica contemporanea, la propaganda politica, i contrasti sociali ed etnici che nella metro si siedono fianco a fianco.

Se invece vi piace scoprire la storia attraverso i luoghi di Mosca (e non solo), attraverso la lente del rispetto dei diritti umani (soprattutto sotto l’Unione Sovietica), Topos.memo.ru è l’account che fa per voi (in russo).

Slovacchia

Fotografa quasi distopica di nuotatrici nelle piscine postcomuniste: Mária Švarbová. Un account divertentissimo che soddisferà tutti i desideri del vostro io un po’ autistico, fanatico dell’ordine maniacale.

Sulla Slovacchia ho di recente scritto il nostro itinerario di 6 giorni nell’Est del paese e a Bratislava.

Ucraina

Anche sull’Ucraina, paese che adoro, c’è da sbizzarrirsi. Seguo soprattutto la poliedrica Olia Hercules, scrittrice e cuoca carismatica con base a Londra, che si prodiga per diffondere la genuinità e bontà delle cucine esteuropee ingiustamente ignorate. Ho parlato dei suoi splendidi libri di cucina in questo post. Nel giro di Olia Hercules c’è anche suo marito, Joe Woodhouse, che pubblica foto incredibili dei loro viaggi in Ucraina e dei piatti che Olia prepara.

Natalia di Experienceukraine organizza viaggi veramente sostenibili e autentici per alcune aree dell’Ucraina, sostenendo le comunità e incoraggiando l’artigianato locale. Condivide luoghi sconosciuti ben fuori dagli itinerari classici, specialmente dalla zona dei Carpazi ucraini.

Begli anche gli account di Street Art dall’Est dell’Ucraina e da Odessa. Gleb ci ha portati a spasso per Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, meta davvero interessante. Fa graffiti e conosce molti altri artisti in una città davvero viva e sorprendente.

Anche sull’Ucraina e sulle sue bellissime città trovate un archivio da paura. Vi lascio la categoria generale con tutti i post.

Ungheria

Nikon F80 | CineStill 800T

Un post condiviso da Lőrinc Lukáts (@lorinclukats) in data:

Da Budapest, città che amo poco ma dove torno spesso (grazie Wizzair!), scalcinata e piena di contrasti ma irrimediabilmente bella, dovete seguire Lőrinc. Amico ungherese conosciuto per giri assurdi (tutto nasce e finisce col mio ex coinquilino tunisino di Lisbona, di cui Shushan, la fotografa armena, è diventata coinquilina!) con una vocazione e uno spiccato talento per la fotografia silenziosa, evocativa che da qualche mese scatta in analogico. Dettagli stupendi dalla capitale ungherese (e i suoi abitanti) vissuta da uno che ci è nato. Bello anche per godere di pochissime parole-didascalia dolcemente incomprensibili e intraducibili – in ungherese.

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