Cammini italiani sugli Appennini da fare in alternativa alla Via degli Dei

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Scrivo questo post non definitivo per compensare la fama smisurata che ha guadagnato la Via degli Dei, trekking transappenninico che abbiamo percorso nel 2016 e di cui ho scritto un articolo che è stato letto milioni di volte (dico sul serio) negli anni. Se si parla di Via degli Dei, a molte persone luccicano gli occhi: definita un po’ a sproposito il camino de Santiago italiano, è desideratissima, il non plus ultra dei percorsi a piedi in Italia; eppure chi ne parla spesso non racconta abbastanza bene le fatiche, i dislivelli estremi, i lunghi tratti su asfalto e il rumore dell’autostrada Firenze-Bologna che riecheggia nelle valli. Per noi è stata un’esperienza formativa forte e profonda, ma di bei cammini in Italia ce ne sono decine, se non centinaia d’altri (e certamente di più belli). Mi è parso ingiusto che la Via degli Dei abbia oscurato le bellezze di moltissimi altri cammini italiani sugli Appennini settentrionale e centrale. E no, non c’è solo la Francigena!

Anche un po’ spinta dalle richieste («Ma quindi quali altri cammini italiani consigli?») e dall’esperienza di trekking, vie e cammini intrapresi o solo attraversati in questi anni, ecco a voi una guida assolutamente non esaustiva ad alcuni cammini italiani appenninici più e meno famosi, alcuni da percorrere in un weekend, altri da fare in settimane, se non in mesi (come il Sentiero Italia, a volerlo fare tutto).

Dalla Liguria al Lazio, considerate questo post un punto di partenza su cui informarvi, ottenere le informazioni essenziali e poterle confrontare tutte in un unico luogo, per poi iniziare a studiare per bene percorsi, dislivelli, tappe, attrezzature. Non so voi, ma per me è la parte più entusiasmante!

Sulle attrezzature, pesi, zaino e dolori del giovane camminatore vi lascio il post sullo zaino per la Via degli Dei (valido per qualunque trekking di più giorni), ma vi prometto che presto arriveranno post più approfonditi sul cibo da cucinarsi durante i cammini e per la gestione della tenda (sempre che vogliate fare un cammino in tenda e non in rifugio).

Buona lettura,
Ele

Grandi cammini sugli Appennini

1. Sentiero Italia, GEA e Alta Via dei Parchi

Il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano visto dal rifugio Ca’ di Sopra

Percorsi meravigliosi, che mi sono stati più volte consigliati e che ho battuto in piccola parte. L’Alta Via dei Parchi attraversa ben otto diversi parchi nazionali e regionali, seguendo in gran parte il tracciato del sentiero 00, del Sentiero Italia e della GEA, la Grande Escursione Appenninica, per quanto riguarda il tratto tosco-emiliano. Il sentiero si aggancia all’Alta Via dei Monti Liguri (vedi dopo), alla Via degli Dei (passo della Futa) e moltissimi altri percorsi, è ben attrezzato ed è pensato per rimanere sempre su selle e crinali in quota. Il Sentiero Italia ha anche un tratto appenninico, ma è un progetto grandioso del CAI che collega le Alpi friulane con i più remoti rilievi siciliani, rimanendo sempre in quota (più o meno).

Io ho percorso la tratta Badia Prataglia – Passo della Calla all’interno di un anello di due giorni intorno al lago di Ridracoli, nelle Foreste Casentinesi, un parco veramente spettacolare.

Siti di riferimento: sentieroitalia.cai.it (7000km), parcoappennino.it (400km), altaviadeiparchi.eu (500km)

Guida di riferimento: Alta via dei Parchi, ed. Ediciclo (17€) su Amazon e Libraccio

2. Italia Coast to Coast (dal Conero all’Argentario)

Itinerario lungo e grandioso, pensato per attraversare l’Italia in larghezza, nel suo punto più largo, unendo due splendidi rilievi sulla costa: il monte Conero, nei pressi di Ancona, e l’Argentario, in provincia di Grosseto. Le tappe sono succosissime e toccano luoghi più famosi come Assisi, Todi, Orvieto e il lago di Bolsena, e altre meno note nelle Marche e in Toscana. È lì che ci stuzzica da anni, anche se per percorrerlo interamente serve parecchio tempo. Uno dei cammini italiani più insoliti di questa lista.

Lunghezza: 400km
Sito di riferimento: italiacoast2coast.it

Guida di riferimento: Italia Coast to Coast di Terre di Mezzo (18€) su Amazon e Libraccio

Cammini in Liguria

3. Alta Via dei Monti Liguri

Un lungo e famoso cammino italiano divisibile in 9 brevi trekking di un weekend ciascuno, dalle Alpi Marittime all’Appennino ligure, arrivando ai piedi delle Alpi Apuane. La via intera collega Ventimiglia con Ceparana, sopra La Spezia. L’Alta Via dei Monti Liguri, segnalata come AV, non è da confondersi con l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T, vedi più sotto): corrono paralleli, ma l’AV rimane su crinali molto più interni, anche se nulla vi vieta di iniziare da Portovenere e poi ricollegarvi all’AV prima di scendere a Levanto, con altri sentieri. Panorami sconfinati, che vanno dal Monviso alle vette più alte dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Alpi Apuane, fino alle isole. È senza dubbio uno dei cammini italiani più belli e panoramici.

Lunghezza: 440km
Sito di riferimento: cailiguria.it (un po’ anni ’90, ma efficace)

Guida di riferimento: L’Alta Via dei Monti Liguri, ed. Terre di Mezzo (13€) su Amazon e Libraccio

4. Alta Via delle Cinque Terre

Le Cinque Terre

Segnalato come AV5T, è un sentiero di crinale che parte da quota zero a Portovenere e termina a quota zero a Levanto, solitamente percorso in cinque brevi tappe, ma che noi abbiamo percorso in due, dormendo una notte lungo il sentiero. È consigliabile percorrerlo al contrario perché è meno ripido, ma a livello di trasporti è più comodo arrivare in treno+autobus a Portovenere e ripartire in treno da Levanto.

Lunghezza: 40km circa, suddivisibile in due o tre tappe (o anche una, se siete matti)
Sito di riferimento: cinqueterre.com

Nostro articolo relativo: Alta Via delle Cinque Terre in un weekend

Punti di forza: percorso breve anche se da non sottovalutare come dislivello e pendenza, fattibile con facilità in tre giorni (in due è un po’ estremo), estremamente panoramico, percorribile in tutte le stagioni, naturalisticamente molto ricco e vario (tantissime castagne se andate in autunno!).

Punti di debolezza: quasi totale mancanza d’acqua e di strutture dove alloggiare lungo il percorso (bisogna scendere sul mare), segnaletica tempistiche non sempre realistica, molti cinghiali. Levanto è ben servita dal treno, mentre Portovenere è collegata solo via autobus con La Spezia Centrale.

Guida di riferimento: Alta Via delle Cinque Terre e Alta Via del Golfo ed. Libreria Geografica (14€) su Amazon e Libraccio

Cammini in Emilia Romagna

5. Via degli Abati (da Pavia a Pontremoli)

La campagna intorno a Pavia

Bellissimo cammino appenninico noto come Via Francigena di montagna, in uso per secoli prima che venisse utilizzata la via Francigena costiera attuale (vedi sotto). Il percorso è lungo 190km di cui 127 sono in Emilia Romagna. È un percorso con molto dislivello (oltre 6000m complessivi) ma che attraversa valli più selvagge e defilate rispetto alla via Francigena classica. Il percorso originario collegava Bobbio con Pontremoli, ma è stato esteso a Pavia Pontremoli.

Lunghezza: 190km
Sito di riferimento: viadegliabati.com (vecchissimo ma ben fatto, con tutte le informazioni e le accoglienze per dormire, segnate per chilometraggio, da Bobbio a Pontremoli)

Guida di riferimento: Via degli Abati, ed. Terre di Mezzo (17€) su Amazon e Libraccio

Cammini in Toscana

6. Via Francigena (da Pontremoli a Lucca)

Lucca, tappa della via Francigena

La sezione appenninica toscana della Via Francigena classica, segnata VF, collega Pontremoli con Lucca in 128km passando lungo la costa, via Sarzana e Massa. Ben strutturata e collaudata, la Francigena è uno dei cammini italiani più famosi, se non il più famoso, ma il tratto appenninico è meno considerato rispetto ad altri (uno su tutti, la Val d’Orcia). Anche il sito è fatto bene e include tutte le possibili varianti di percorso in Italia e all’estero.

Lunghezza: 128km (tratta da Pontremoli a Lucca)
Sito di riferimento: viefrancigene.org (fatto benissimo)

Guida di riferimento: Via Francigena, ed. Terre di Mezzo (17€) su Amazon e Libraccio

7. Via degli Acquedotti (da Lucca a Pisa)

L’acquedotto Nottolini ai piedi dei monti pisani

Percorso magnifico da percorrere in due brevi tappe (o anche in una, se siete buoni camminatori), da Lucca a Pisa, valicando i Monti Pisani e facendo eventualmente tappa a Vorno. La specificità del percorso è quella di seguire i due acquedotti (perfettamente intatti) di Lucca, il Nottolini, e Pisa, l’acquedotto mediceo, lasciandovi condurre in città dalle possenti arcate in mattoni. Noi l’abbiamo percorso a giugno 2018 ed è stato un trekking stupendo.

Lunghezza: 25km
Sito di riferimento: visittuscany.com

Punti di forza: percorso breve e ben segnalato, con ampie parti in pianura, salvo il valico dei Monti Pisani. Per chi ama il patrimonio architettonico e cerca un percorso poco frequentato e con edifici in rovina (come il Mirteto, sopra Asciano). Panorami molto belli e insoliti, percorribile con serenità tutto l’anno, anche d’inverno, fattibile in un weekend breve.

Punti di debolezza: si è in bassa quota e in una zona molto umida (anche nelle valli dei Monti Pisani), pochissima acqua sul percorso, non molto attrezzato con panchine e altri punti di sosta.

Cammini in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio

8. Sentieri sulla Majella

Il Bivacco Pelino in cima alla Majella, giugno 2020

Il Parco della Majella, con un sito e un’organizzazione impeccabili, offre una varietà impressionante di sentieri e cammini precostituiti e personalizzabili. Nel nostro trekking di 3 giorni fino al Monte Amaro ne abbiamo incrociati e percorsi in parte diversi, che vi propongo qui sotto come spunto.

Sentiero della Libertà, da Badia Morronese a Casoli, 60km, 3 giorni. Era il sentiero percorso dai fuggiaschi e prigionieri alleati che valicavano la linea Gustav scappando verso sud. Ne abbiamo percorso un breve tratto nella Valle dell’Orfento.

Sito di riferimento: ilsentierodellaliberta.it

Cammino di Celestino o Sentiero dello Spirito, da Badia di Sulmona a Serramonacesca, 73km, 4 giorni. Sentiero che collega gli splendidi eremi celestiniani della Majella. Ne abbiamo percorso un pezzo (il più ripido, ma bellissimo), oltre le Gole dell’Orfento.

Sito di riferimento: majambiente.it

Sentiero del Parco, da Popoli a Palena, 83km, 4 giorni. Un itinerario di cui abbiamo percorso le due tappe centrali e che attraversa i paesaggi più estremi e selvaggi della Majella. Sul Monte Tre Portoni Sherpa ha persino avvistato un lupo. Itinerario intenso, con fortissimi dislivelli, assolutamente non adatto a escursionisti inesperti, e con carenza d’acqua, ma con i paesaggi più belli mai visti in Italia.

Sito di riferimento: parcomajella.it

9. Cammino nelle Terre Mutate (da Fabriano a L’Aquila)

Piani di Castelluccio, cani pastore

Cammino splendido e ben organizzato che ripercorre tutti i centri principali colpiti dai terremoti, collegando Fabriano con L’Aquila in 14 tappe (250km), di cui noi abbiamo percorso alcune parti nei Monti Sibillini, intorno alla piana di Castelluccio. Itinerario percorribile anche in bicicletta. Per ovvi motivi, mancano strutture dove alloggiare, ma informandosi e chiedendo i permessi è possibile dormire in tenda. Mi ero informata molto bene per percorrerlo durante il nostro viaggio in Abruzzo, ma per questioni di tempi abbiamo ripiegato su un itinerario personalizzato di 3 giorni sulla Majella. Percorso nord-sud che intercetta altri cammini italiani famosi, su cui è possibile deviare, come Italia coast to coast (vedi sopra), il Cammino di San Benedetto (vedi sotto), il Cammino Naturale dei Parchi (vedi sotto) e il Sentiero Italia (vedi sopra).

Lunghezza: 250km, 14 tappe
Sito di riferimento: camminoterremutate.org (fatto benissimo)

Guida di riferimento: Cammino nelle Terre Mutate, ed. Terre di Mezzo (17€) su Amazon e Libraccio

10. Cammino dei Briganti (Abruzzo e Lazio)

Diventato famoso di recente, questo è un breve e facile cammino italiano ad anello tra borghi abruzzesi e laziali. È ben organizzato, ma noi l’avevamo scartato perché troppo in bassa quota (potevamo farlo solo d’estate) e con tappe in alcuni casi davvero troppo brevi. Sta diventando di moda tra i cammini in Abruzzo, ma la nostra impressione dall’esterno era che fosse un po’ troppo “preimpostato”.

Lunghezza: 100km, 7 tappe (ma è fattibile in molto meno)
Sito di riferimento: camminobriganti.wordpress.com

Guida di riferimento: Cammino dei Briganti, ed. dei Cammini (14€) su Amazon e Libraccio

11. Tratturo Magno (da L’Aquila a Foggia)

Sempre durante il viaggio in Abruzzo mi ero informata per percorrere le vie dei tratturi, e in particolare i tratturi regi e il Tratturo Magno, che collega L’Aquila con Foggia passando dai monti al mare attraverso Abruzzo, Molise e Puglia, seguendo i percorsi delle transumanze dei pastori. Le varianti sono infinite e si possono richiedere le tracce GPX precise all’associazione Tracturo 3000 che mantiene i sentieri. La bellezza del percorso sta anche nelle testimonianze storiche che offre, come le chiese tratturali. L’avevamo scartato perché un po’ poco organizzato, era difficile reperire guide e chilometraggi delle tappe.

Lunghezza: 244km, 9 tappe
Sito di riferimento: leviedeitratturi.com (abbastanza ben fatto, non chiarissimi i percorsi e le tappe)

12. Via di Francesco (da La Verna ad Assisi)

L’arrivo ad Assisi

Il cammino più famoso dell’Umbria è la Via di Francesco, che ripercorre alcuni dei luoghi più importanti della vita di Francesco d’Assisi e collega borghi, paesini e attraversa paesaggi tra i più belli d’Italia. La parte più celebre è la parte nord, dal santuario di La Verna ad Assisi. Esistono altre varianti, tra cui la parte sud, che da Rieti (Lazio) va ad Assisi. È un percorso a difficoltà molto variabile, con alcune tappe brevi e facili e altre molto impegnative, con valichi montani, da non prendere assolutamente sottogamba.

Lunghezza: circa 200km, 8 tappe
Sito di riferimento: viadifrancesco.it

Guida di riferimento: La via di Francesco, ed. Terre di Mezzo (19€) su Amazon e Libraccio

13. Cammino di Benedetto (da Norcia a Montecassino)

Sempre nel cuore dell’Umbria parte un altro dei cammini italiani sugli Appennini più noti, il Cammino di Benedetto – che da Norcia, città natale del santo, ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e dell’ordine benedettino, passando da Subiaco e concludendo il percorso ovviamente a Montecassino, dove Benedetto scrisse la famosa regola. Percorso molto lungo e cammino più insolito rispetto alla Via di Francesco, ma che tocca ugualmente paesaggi e borghi splendidi tra Umbria e Lazio.

Lunghezza: circa 300km, 16 tappe
Sito di riferimento: camminodibenedetto.it

Guida di riferimento: Il cammino di San Benedetto, ed. Terre di Mezzo (17€) su Amazon e Libraccio

14. Cammino Naturale dei Parchi (da Roma a L’Aquila)

Un percorso molto lungo e non lineare, attraverso le aree montane meno esplorate del Lazio e dell’Abruzzo, studiato da un gruppo di tecnici e guardie parco. Il sentiero nasce nel 2016 ed è uno dei cammini italiani appenninici più recenti; interseca alcuni dei borghi colpiti dai terremoti (come Accumoli) e in totale ne tocca ben 42, ma a dare il nome a questo cammino sono le moltissime aree protette e riserve naturali attraversate, specialmente nel Lazio: dal parco regionale dell’Appia Antica a quello dei Castelli romani, per poi concludersi ai piedi de L’Aquila, sul parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il percorso è ben suddivisibile in 4 settimane e 4 spezzoni.

Lunghezza: 430km, 25 tappe (4 settimane)
Sito di riferimento: camminonaturaledeiparchi.it

Guida di riferimento: Trekking Map. Cammino naturale dei parchi, ed. Montura Editing (10€) su Amazon e Mondadori Store.

Questa era la mia selezione di cammini italiani sugli Appennini da percorrere in alternativa alla Via degli Dei. Spero davvero possiate trovare spunti, idee e un po’ di ordine per organizzare al meglio le vostre prossime scampagnate.


A presto,
Eleonora

Guide consigliate in questo articolo

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6 risposte

  1. Io sono tra quelli che il Cammino degli Dei lo ha fatto ma..boh, mah, insomma.
    Tra quelle fatte ho trovato bellissima la Via degli Abati, che ho collegato alla Via del Volto Santo che arriva a Lucca attraverso Lunigiana e Garfagnana: dislivelli, boschi, silenzio..insomma per me due percorsi meravigliosi. E adesso ho tanti spunti in più 🙂 grazie

    1. Ma che bello! Mi stavo giusto chiedendo se ci fossero cammini nelle Alpi Apuane, che ho sempre adorato ogni volta che ci sono stata.
      All’inizio anche noi eravamo entusiasti della Via degli Dei, ma era il nostro primo cammino. Col senno di poi davvero non capisco la fama esagerata che ha avuto, perché anche a livello paesaggistico e di luoghi d’interesse ci sono cammini che valgono davvero molto di più. Non voglio citare per forza l’Abruzzo che ha paesaggi completamente diversi e tra i più belli d’Italia, ma anche solo le Foreste casentinesi o i monti sibillini, che poi non sono così lontani, sono completamente un altro mondo. Altra cosa che non capisco è la foto-cartolina che tutti mettono del contrafforte pliocenico del Monte Adone: tutt’altro che belle e ancora mi ricordo il rumore dell’autostrada e la vista scioccante giù nella valle, tagliata in due dalle macchine. Orribile. Poi ci sono tratte molto belle (la più bella secondo me era da Madonna dei Fornelli a San Piero a Sieve), ma nel complesso è un trekking troppo disorganizzato, troppo urbanizzato e con troppi tratti su asfalto e pochi in mezzo alla natura.
      Buone camminate!
      Ele

  2. Ciao e complimenti innanzitutto per il tuo lavoro e i tuoi viaggi! Quest’estate ho fatto l’alta Via dei parchi , o quantomeno le prime 6 tappe dal passo della cisa (Berceto) al passo delle radici (San pellegrino in Alpe), quindi praticamente la parte più a nord, ma conosco per vicinanza geografica anche la parte dell’ Appennino Modenese/pistoiese (val di Luce, Abetone, corno alle scale…).
    Rispetto alla via degli, paesaggisticamente parlando, non c è assolutamente confronto! Cime quasi dolomitiche, laghi, boschi, infiniti mirtilleti su un crinale da cui puoi vedere il mare, la pianura padana e addirittura le Alpi e praticamente si mantiene su una quota media di 1500m, la via degli dei dal punto di vista dell’ apertura dei paesaggi è nulla al confronto. A mio parere è abbastanza più impegnativa della via degli dei, noi in 5 giorni abbiamo fatto circa 90 km per +6500 -5000 m di dislivello, e ci sono molti più passaggi esposti sul crinale sul quale le condizioni atmosferiche possono essere abbastanza difficoltose (al passo di croce Arcana vengono registrate raffiche anche a più di 200 km/h), ma non serve una preparazione di tipo alpinistico, un po’ di allenamento forse si 🙂 consiglio però di non sottovalutare questo percorso, soprattutto se la via degli dei già sembra impegnativa!
    Per quanto riguarda le apuane io ho sempre fatto cose in giornata ma esiste una specie di alta Via, oltre che immagino molte varianti per fare questa traversata in maniera più “personalizzata”! Lascio un link http://www.garfagnanacai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=27&Itemid=34

    Ciao!

  3. Ciao, suggerisco anche il Camino Materano, ad ora ci sono due percorsi segnati. la via Ellenica da Brindisi a Matera e la via Peuceta da Bari a Matera. Ideali in primavera, quest’avrei voluto fare la via Sveva anche se ancora non segnata da Andria a Matera passando per Castel del Monte e la meravigliosa Gravina di Puglia, purtroppo tutto rimandato al prossimo anno.
    Il sito on line e la pagina facebook danno molte info, l’accoglienza (anche a donativo) eccezionale.
    Per non parlare dell’arrivo mozzafiato a Matera.

  4. ciao Eleonora
    vorrei segnalare il Cammino Materano tra Puglia e Basilicata. In realtà sono più percorsi, due già segnati, la via Ellenica più lunga da Brindisi a Matera e la via Peuceta da Bari a Matera, entrambe splendide specialmente in primavera ed autunno
    Avrei voluto percorrere la via Sveva non ancora segnalata, da Trani a Matera passando per Castel del Monte e la meravigliosa Gravina di Puglia, purtroppo rimandato tutto alla prossima primavera.
    Sul sito online e pagina facebook si trovano tutte le informazioni necessarie, l’accoglienza lungo i percorsi (anche a donativo) è eccezionale.

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