Come organizzare un viaggio nei Balcani

I Balcani sono una delle poche regioni in Europa ancora selvatiche, inesplorate, non omologate dalla cultura ‘occidentale’. Dove è ancora possibile essere i soli stranieri a zonzo nei piccoli centri. Dove niente si programma, tutto si incasina ma alla fine si risolve lo stesso, perché la gente si fa in quattro per aiutarti. Dove la storia ha lasciato degli ibridi unici e irripetibili che sopravvivono in un caos un po’ gitano, un po’ slavo, un po’ turco, ungherese, italiano, greco. Dove i panini venduti dai baracchini per le strade si chiamano ćevap sulla via per l’Oriente, e poi diventano kebab e gyros. Ecco una piccola guida a organizzare un viaggio nei Balcani in treno, in moto, bus, macchina, a piedi, in solitaria o perfino in autostop, come abbiamo fatto noi 😉

Una volta ho parlato per un’intera notte al buio con una ragazza russa, sorseggiando tè. Mi ha raccontato che certi luoghi sono luoghi per l’anima.

E’ un oracolo. Però credetemi: i Balcani lo sono davvero.

Se vuoi leggere solo alcuni paragrafi, usa questo menù per andare dritto al sodo.

  1. Organizzare un viaggio nei Balcani: le basi
  2. Itinerari consigliati
  3. Come raggiungere i Balcani low cost
  4. Pericoli e contrattempi: cose da sapere

Organizzare un viaggio nei Balcani: le basi

1. Capire quanto tempo avete a disposizione. Per meno di una settimana non vale la pena nemmeno raggiungere l’area (Slovenia esclusa) perché ci sono pochi collegamenti rapidi con l’Italia. Meglio almeno 10/15 giorni per entrare bene nell’atmosfera.

2. Capire dove volete andare e organizzare un itinerario tenendo conto dei pochi collegamenti e dei tempi lunghi di spostamento. Sfruttate i (pochi) voli low cost che raggiungono l’area e da lì spostatevi anche in altri paesi usando un’auto a noleggio o i trasporti locali. Girate su zone piccole, non abbiate l’ansia di vedere tutto: la diversità è grandissima e non riuscireste ad apprezzare tutto in un viaggio solo o in poco tempo. Io ne ho fatti tre e ancora non ho visto tutto 😉

3. No InterRail o spostamenti solo in treno (un esempio? La tratta Mostar – Sarajevo ha solo due treni al giorno che impiegano molto più tempo di un autobus!). In un viaggio nei Balcani sono meglio i pullman per le tratte città-città, mentre per i centri più piccoli è purtroppo l’unica soluzione. Le uniche tratte internazionali che funzionano bene (balcanicamente…) sono Budapest – Belgrado – Podgorica, gestita principalmente dalle ferrovie serbe, e le tratte tra Slovenia e Croazia. Anche la ex tratta dell’Orient Express, da Istanbul a Parigi via Vienna o Venezia, è stata cancellata definitivamente nel 2009 e anche solo provare a ricrearla in autonomia (ci avevamo provato…) è davvero un’impresa difficile.

4. Per la maggior parte dei servizi dei trasporti non ci sono siti e orari online: non pretendete di trovare gli orari di autobus, traghetti, treni (specialmente in inglese o in italiano) e non fidatevi di quei siti tutti-i-trasporti-in-un-solo-clic che sembrano snocciolarvi la timetable perfetta o addirittura la prenotazione online. In un viaggio nei Balcani non bisogna avere fretta. La prima cosa da fare è andare alle autostazioni e informarsi sugli orari dei trasporti che intendete prendere il giorno dopo, prenotare i biglietti (un giorno d’anticipo, anche ad Agosto, è più che sufficiente) e poi il gioco è fatto 😉 e se è tutto pieno… state sereni! Si rimanda di un giorno. Unica eccezione virtuosa è Flixbus, drago tedesco degli autobus, che sta iniziando ad operare tratte da e per i Balcani verso l’Europa occidentale. I collegamenti interni sono ancora scarsi.

5. Per dormire si trovano con grande facilità stanze in affitto anche ad Agosto. Ad ogni stazione degli autobus o dei treni c’è una falange oplitica di nonnine che strattonandovi e urlandovi due parole in inglese e vi supplicheranno di dormire da loro. Purtroppo non c’è modo di vedere le case, dovrete fidarvi; sorridete e siate gentili ma contrattate sul prezzo senza vergogna: è d’uso così, non è maleducazione. Circa 5/10 euro a testa a notte, anche se siete in tanti troverete comunque una sistemazione decente. Ovviamente la modernità è arrivata anche nei Balcani e troverete facilmente ostelli, hotel e stanze sui siti più famosi di prenotazione online, ma spesso non saranno di certo i prezzi più vantaggiosi. Vi consiglio con tutto il cuore, specialmente in un viaggio itinerante, di provare l’esperienza di contrattare il prezzo di una stanza con una nonnina vestita di nero o di affacciarvi in un ostello di periferia chiedendo se c’è ancora posto per voi. Aiuterete le persone del posto direttamente senza pagare commissioni esagerate a grossi siti stranieri.

6. Lasciatevi uno o (meglio) due giorni vuoti extra per ammortizzare autobus persi, code in frontiera (segnalo in particolare la frontiera tra Bulgaria e Turchia vicino a Edirne, è facile passare fino a 8h fermi in coda, oppure quella in autostrada andando dalla Serbia alla Croazia, che a fine Agosto è affollatissima) o contrattempi (leggi la lista in fondo) e non rischiare di perdere voli/treni di ritorno, una volta che avete pianificato un itinerario. La flessibilità è essenziale, è impossibile programmare tutto al millimetro! Ma improvvisare è sempre la parte migliore 🙂

Itinerari consigliati per un viaggio nei Balcani

Per darvi qualche spunto, ho messo poche tappe essenziali da cui fare infinite deviazioni, ampliamenti, aggiunte, scorciatoie: sbizzarritevi e scrivetemi nei commenti i vostri itinerari reali o sognati (così anche altri li possono vedere!). Ecco i miei:

1. Da Milano ai Balcani Nord-Ovest: Slovenia, Croazia e Bosnia. Centro tematico: Sarajevo.
Per Sarajevo vi consiglio con tutto il cuore questa guida-capolavoro, scritta da due donne d’eccezione (una è ora vicesindaco a Milano):

Sarajevo, di A. Scavuzzo e S. Maraone

2. Da Belgrado a Istanbul. Centri tematici: Belgrado e Istanbul.

3. Da Budapest ai Balcani Sud-Ovest: Ungheria, Serbia, Montenegro, Albania e Kosovo. Centri tematici: Montenegro, Albania, Macedonia e Kosovo.

4. Slovenia e Croazia classiche: lago di Bled, Lubiana, grotte di Postumia; Istria, laghi di Plitvice, Zara e le isole del Quarnaro.

Come raggiungere i Balcani low cost

I Balcani si possono raggiungere in treno, autobus, aereo e traghetto. Molti dei paesi meno turistici (Bosnia, Kosovo) hanno scarsissimi collegamenti con l’Italia ed è meglio arrivare in paesi limitrofi e poi spostarsi.

Voli low-cost nei Balcani

Budapest non è nei Balcani ma è la porta Nord della regione. Da lì partono bus e treni economici per tutta l’area e specialmente per la Serbia. Ryanair, Wizzair.

La costa croata è raggiungibile da easyJet su Spalato e Dubrovnik.

Wizzair vola su Skopje (Macedonia), Podgorica (Montenegro), Sofia e Plovdiv (Bulgaria).

Valutate eventualmente di volare su Bucarest, Timisoara o Cluj-Napoca (Romania) con Ryanair e Wizzair, che però sono molto lontane.

Cercate i voli da area geografica ad area geografica (dei cerchi con diametro che decidete voi) su kiwi.com, molto meglio di Skyscanner e specializzato in voli low-cost.

Balcani in treno. Città ben raggiungibili

belgrado viaggio nei balcani

– Trieste con offerte, poi autobus (non ci sono treni Trieste – Slovenia). Ferrovie italiane
– Ljubljana. Ferrovie slovene
– Belgrado. Ferrovie serbe
– Zagabria. Ferrovie croate
– (Budapest). Ferrovie ungheresi

Se i siti delle compagnie nazionali non vi fanno vedere gli orari dei treni internazionali, consultateli su bahn.de, il sito delle ferrovie tedesche e di tutta Europa (anche in italiano).

Quest’altro post parla di Belgrado e un allucinante viaggio Kiev – Budapest – Belgrado, attraverso le pianure pannoniche inondate di girasoli.

Balcani in bus. Città ben raggiungibili

Tutte le capitali con compagnie di solito balcaniche ma anche italiane. Io avevo preso per esempio la Florentia Bus che fa Sofia – Belgrado – Zagabria – Ljubljana – Varie città italiane in Friuli, Veneto, Lombardia, Emilia e Toscana e ovviamente viceversa. Prezzi medio-bassi.
Anche Flixbus arriva adesso nei Balcani! Su Zagabria, Lubiana, Belgrado e Sarajevo (con cambio a Lubiana). Che dire, non dovete aver fretta, ma i prezzi sono vantaggiosi.

Pericoli e contrattempi: 5 cose da sapere prima di viaggiare nei Balcani

organizzare un viaggio nei Balcani Montenegro Skadar

1. Le frontiere esistono eccome, e le code possono essere lunghe ed estenuanti. Se avete poco tempo per un viaggio nei Balcani, allora sono la regione sbagliata, a meno che non vi focalizziate su un singolo stato ben collegato con l’Italia. Di solito si deve aspettare almeno un’ora, ma alle volte si creano ingorghi e l’attesa arriva fino alle cinque/sette ore…
Nb. Per andare dalla costa croata del centro-nord a Dubrovnik si deve passare per 10km di Bosnia Erzegovina, attraversando quattro controlli di frontiera ad andare e quattro a tornare.

2. La cosa più pericolosa che vi possa capitare in un viaggio nei Balcani è avere a che fare con poliziotti corrotti, fenomeno fortunatamente raro e in calo. Fortunatamente, in qualsiasi caso vi basta mostrarvi svegli, informati e sicuri di voi per far capire che non vi lascerete fregare. Se si inventano storie su passaporti non validi, mancanza di documenti, sospetto droga, problemi alla vostra auto, richiesta mazzette per ‘non vedere’ etc. chiamate l’ambasciata italiana (o fate finta di farlo): la smetteranno immediatamente. Non date loro soldi per nessun motivo: questo fenomeno deve essere debellato e anche solo venti euro per “risolvere il problema più in fretta” contribuiscono ad alimentarlo.
Nb. Mi chiedono di aggiungere che ‘se i pulotti in frontiera croata vi dicono che il vostro cofano dell’auto è aperto mentono, mentono spudoratamente’. A un mio amico è successo nel 2017 che la polizia croata di frontiera abbia dato una botta al cofano della loro auto di fatto aprendolo: quando sono ripartiti il cofano si è spalancato contro il parabrezza mandandolo in frantumi. E casualmente passava di lì un carro attrezzi che li ha scortati fino alle periferie di Zagabria tenendoli fermi un giorno intero e chiedendo loro 600€ per la riparazione del vetro. Storie di ordinaria corruzione balcanica. Non prendetevela troppo e imparate a non fidarvi della polizia locale.

3. Nei Balcani le strade sono montuose e lente. I tempi di spostamento sono lunghi nonostante i pochi km che separano le città. Spesso non ci sono autostrade e quelle segnate come ‘statali’ sono in realtà stradine di campagna che collegano i vari villaggi: preparatevi a farvi cullare dai ritmi balcanici e a prendervela comoda… Un esempio: da Sofia a Belgrado sono circa 8h di autobus variabili a seconda dei tempi in frontiera. Lo stesso in pullman da Sarajevo a Zagabria. Enjoy!

4. Fortunatamente non ci siamo abituati, ma questo punto è importante da calcolare in un viaggio nei Balcani. In alcune regioni c’è ancora un alto e serio rischio di mine antiuomo nei terreni. Anche con cartelli ‘mine-free’ non c’è garanzia al 100% che lo siano davvero perché le fortissime piogge e alluvioni degli ultimi 3 anni hanno provocato smottamenti del terreno spostando le mine di metallo, mentre le mine in plastica potrebbero aver galleggiato ed essersi spostate. Non entrate negli edifici bombardati (specialmente in Bosnia Erzegovina) e non fate campeggio libero o camminate fuori dai sentieri segnalati o da zone dove i locali stessi vi confermano che la situazione sia ok. L’asfalto è sempre sicuro. Controllate la situazione per Bosnia, Croazia del Nord-Est, Serbia del Centro-Ovest e Kosovo a questo link.

5. Se volete viaggiare nei Balcani in macchina o in moto, abbiate cura di dove parcheggiate, specie di notte. I furti di auto sono in calo e rarissimi ma state sempre all’erta perché avete una targa straniera e sicuramente una macchina più bella delle vecchie trabi che girano ancora da certe parti…

Letture consigliate da Pain de Route (con tutto il cuore, seriamente):
Sarajevo, di A. Scavuzzo e S. Maraone

Letture consigliate dalla community:
Maschere per un massacro, di Paolo Rumiz

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Grazie ♥
Ele

Cosa vedere nei Balcani: il meglio, il peggio e il sacrificabile

15 Commenti

    1. Grazie, Denise 🙂 mi fa piacere sapere che ti è stato utile.
      Per approfondire ancora di più su Sarajevo ti consiglio una guida fantastica edita dal Dragomanno e scritta da Anna Scavuzzo e Silvia Maraone, la trovi anche su Amazon!
      Mi ha cambiato lo sguardo e mi ha fatto innamorare della Bosnia. Forse la migliore guida su una città mai letta in vita mai! 🙂
      https://www.amazon.it/Sarajevo-2-Dragomanno-Anna-Scavuzzo-ebook/dp/B00FKWSRMG

      Buoni viaggi!
      Ele

  1. La voglia di visitare i Balcani ce l’ho da quando mi sono trasferita a Berlino. Non so perché. E’ venuta così. Ed è qui che tornerò quando avrò bisogno di dritte. Grazie Eleonora! 🙂

  2. Ciao Eleonora, ho piacevolmente scoperto il tuo blog e devo farti i complimenti perché è davvero utile!!
    Volevo solo aggiungere che per raggiungere i balcani low cost c’è anche flixbus che ultimamente sta ampliando molto l’offerta e con prezzi ragionevoli (e un po’ di tempo a disposizione), permettono di andare a lubiana, belgrado, sarajevo (facendo cambio a lubiana) e moltissime altre città.
    Spero ancora che attivino dei collegamenti interni (belgrado-sarajevo..?!) ma credo sia un po’ utopico al momento!!

    1. Ciao Annet, grazie di cuore dei complimenti e dei consigli! Aggiorno subito. Io ero rimasta che arrivava solo a Zagabria. I pullman interni ci sono ma sono ovviamente su un altro livello rispetto a Flixbus 🙂
      Grazie mille!
      Ele

  3. Ergys

    Avrei solo un appunto da farti il resto mi sembra onesto: In Albania le ferrovie non esistono!!??!? ma da quando? Beh certo te lì sconsiglio pure io, fai prima in bus o furgoni, sono treni a gasolio e non elettrici come in sardegna, però esistono. Il resto complimenti ottimo articolo.

    1. Ciao Ergys, grazie della segnalazione, ho corretto. L’articolo è vecchissimo (primo viaggio nei Balcani nel 2013) e all’epoca non ero ancora stata in Albania e mi basavo su informazioni di seconda mano (probabilmente era un modo per dire che era meglio non prenderli nemmeno in considerazione!). L’ho aggiornato negli anni dopo gli altri viaggi ma quella sezione non l’avevo mai toccata. Ho rivisto tutto adesso, grazie ancora e a presto!
      Eleonora

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