Cosa fare a Berlino in autunno

Foto poco autunnale, ma è quando avevo intuito quanto bella fosse Berlino!

In colpevolissimo ritardo arrivo con l’ultimo post sulla mia fuga a Tedescolandia di novembre: consigli painderoutiani sulle cose da fare a Berlino in autunno. Lo so, lo so, Berlino è più bella d’estate. Avete ragione: una delle (poche, rarissime) foto in cui compaio come soggetto, e una di quelle che amo di più, è proprio nell’immenso campo di grano dell’ex aeroporto di Tempelhof, oggi un’immensa distesa d’erba o di grano nel cuore della città. Un simbolo fortissimo della vocazione berlinese al conciliare natura e urbanità.

Ma questa volta vi do qualche spunto sul come rendere anche una visita in bassa stagione un viaggio profondo e indimenticabile. Il Tiergarten sarà anche una meraviglia in estate, ma le offerte a 15€ a/r ci sono solo col freddo! Berlino è una città che amo tantissimo e che ogni volta riesce a risvegliare radici remote e nascoste in me, riempiendomi di un entusiasmo e di una fiducia nel futuro che a volte mi dimenticavo di avere. Berlino è vita e dinamicità in tutte le stagioni. Certo, d’autunno e d’inverno sarà più difficile trovare belle giornate, ma credetemi che c’è talmente tanto da fare che credo nessuno al mondo possa dire di conoscere davvero Berlino, di conoscerla fino in fondo.

Ultima nota, poi si va: Berlino è per certi aspetti molto a buon mercato, per altri abbastanza cara. Il consiglio painderoutiano di base è di trovare un buon alloggio economico anche fuori dal centro e poi spostarsi con i mezzi pubblici, che sono rapidi ed efficienti. Fate assolutamente la carta dei trasporti Berlin Welcome Card: per me è stata comodissima, vantaggiosa e soprattutto mi ha fatto girare mezza città senza alcun pensiero. I singoli biglietti della metro sono abbastanza cari, secondo me è una scelta scontata. Tra l’altro, anche nella versione base sono inclusi vari sconti, tra cui l’ingresso ridotto in moltissimi musei e attrazioni.

Andiamo?

1. Musei come se non ci fosse un domani

Il Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa

Berlino si vanta di avere “più musei che giorni di pioggia” 🙂
E oltre ad essere assolutamente vero, cosa c’è di più bello di regalarsi una giornata di relax per musei quando fuori piove e fa freddo, specialmente quando sono di una qualità praticamente impareggiabile in Europa?

In tre viaggi a Berlino ho avuto modo di visitare alcuni degli oltre 150 musei pubblici e privati della città. Un’altra cosa lodevole, oltre all’indiscutibile qualità di molti di essi, è che siano accessibili a tutti grazie alle offerte a prezzi contenuti dei vari pass dei musei e dei musei+trasporti.

Ma torniamo a noi: piove, è Novembre, sono a Berlino. In quale museo mi coccolo oggi?

Se siete alla tua prima visita in città, fiondatevi ad occhi chiusi nell‘Isola dei Musei, un complesso museale talmente incredibile da essere stato proclamato patrimonio UNESCO. Con il pass dei musei (il ridotto studenti costa solo 14.50€!) entrate ed uscite da un mondo a un altro, passando dal leggendario Pergamon Museum ai tesori antichissimi del Neues Museum, fino all’enorme pinacoteca dell’Alte Nationalgalerie, all’Altes Museum o alla collezione di statue (e non solo) del Bode-Museum. Una giornata vola via in un attimo, ma ci si può passare una settimana intera senza annoiarsi un minuto!

L’offerta è talmente ampia che è difficile scegliere, ogni museo ha collezioni diverse e di una ricchezza impressionante. Quelli che ho amato di più e che sono di certo tra i musei più strabilianti al mondo sono il Pergamon, per la maestosità incomparabile e la quantità di tesori strepitosi del Vicino Oriente che espone, e il Neues Museum. Le porta di Ishtar di Babilonia, la Porta del Mercato di Mileto, l’Altare di Pergamo sono da vera sindrome di Stendhal (a proposito: ma sapete che c’è una spiegazione pazzesca con immagini sferiche su Google Arts&Culture?), ma il resto della collezione non è assolutamente da meno. Idem il Neues, ricchissimo di cose interessantissime da scoprire ben oltre la famosa Nefertiti – io mi ero persa un paio d’ore a osservare i papiri scritti in geroglifico.

Un altro museo classico per gli appassionati d’arte è la collezione sterminata di dipinti della Gemäldegalerie, che si trova vicino a Potsdamer Platz, non lontano dalla sede provvisoria degli Archivi del Bauhaus, la più grande collezione al mondo di oggetti, progetti, fotografie, architetture e design nello stile più famoso del XX secolo.

Fuori dall’Isola dei Musei la situazione diventa quasi incontrollabile: decine e decine di musei sparsi per tutti i quartieri della città. Uno dei più famosi è il museo della DDR: personalmente l’ho trovato divertente e utile da un punto di vista divulgativo, ma un po’ superficiale e “pop” sugli aspetti più drammatici che il regime della DDR ha portato nelle vite dei tedeschi dell’Est. È più un museo sull’estetica e sulla nostalgia della DDR che non un ritratto realistico di quegli anni. A questo proposito vi consiglio il Museo della Stasi, toccante ed estremamente approfondito, ma che rende perfettamente l’idea di quanto tentacolarizzata fosse la Stasi e del clima di terribile silenzio vivevano le persone. Ne ho parlato in quest’altro post. Per chi invece vuole scoprire più da vicino la storia dettagliata del Muro, c’è il bellissimo Memoriale e Centro di documentazione del Muro di Berlino, super specifico e inserito in un contesto più ampio che comprende anche un parco con un tratto di muro, le torrette di guardia e varie esposizioni, tra cui una sulle stazioni fantasma situate geograficamente a Berlino Est ma chiuse e murate perché quel tratto di metropolitana era controllato dall’Ovest – tutto estremamente interessante, mi era piaciuto moltissimo.

Altri musei strabilianti e imperdibili, specialmente se vi fermerete a Berlino più giorni, sono il Museo Ebraico – di gran lunga il migliore che abbia mai visto al mondo, estremamente completo, multimediale, coinvolgente ed appassionante, oltre che toccante. Senza dubbio uno dei musei più belli di Berlino. Non penso l’avreste mancato, ma anche il museo sotto il Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa merita una visita. L’ho trovato accurato e quasi delicato nel dare spazio ad ogni piccolo episodio storico che ha costruito il mosaico agghiacciante dell’Olocausto. Ho imparato moltissimo da quel museo e l’esperienza è stata così forte che non potrò mai dimenticarla.

Berlino in autunno: la natura

È ovvio che i meravigliosi parchi di Berlino sono più godibili d’estate, ma se troverete una bella giornata considerate anche l’idea di farvi qualche bella passeggiata nelle periferie berlinesi a caccia di tappeti di foglie rosse o incredibili foliage, se prenderete l’autunno per tempo. Se arriverete tardi come me potrete semplicemente godervi il sole diretto del nord, che è un qualcosa dal grande valore. A me lo Schlachtensee è piaciuto da morire (ne ho parlato in questo post) ed è parte di un complesso di vari laghi, di cui il più noto è il Wannsee. La cittadella di Spandau e il complesso di laghi circostante è anche una bella cosa da fare a Berlino in autunno.

Tra i parchi urbani classici, il Tempelhofer Feld è senza dubbio quello più insolito e più berlinese secondo l’immaginario collettivo, ricco di attività e cose interessanti in tutte le stagioni. Anche il Treptower Park è grande e bello, molto centrale e lungo la Sprea: sia che ci andiate per l’immenso monumento ai caduti sovietici sia che ci andiate semplicemente per una passeggiata, è senza dubbio una buona idea (per me è stato una bellissima sorpresa!).

Eventi: quale posto meglio di Berlino in autunno

Impossibile non trovare qualcosa da fare a Berlino in autunno. La sezione Eventi del sito ufficiale VisitBerlin è sempre aggiornata in italiano e riporta tutto il meglio che la città offre ogni giorno, ogni weekend, ogni mese. Dai concerti alle mostre, dai grandi eventi ai mercatini di natale o in occasione di festività particolari troverete senza dubbio qualcosa di curioso da fare.

Cosa ho fatto io a novembre a Berlino: ho partecipato con due amici messicani a una celebrazione del dia de los muertos al MarktHalle Neun, un vecchio mercato coperto nella zona molto alternativa, colorata e multietnica di Kreuzberg (metro: Görlitzer Bahnhof). Musicisti messicani, cibo tipico molto particolare ovunque e ovviamente tutta l’estetica surreale di una celebrazione così incredibile. Un’esperienza così autentica e assurda che poteva accadermi solo… a Berlino 😉

Darsi all’incredibile offerta culinaria della città

Berlino vista dal Reichstag

E infine già che sarete in una delle città più giovani, multietniche e strabilianti del mondo, date sfogo alla vostra curiosità internazionale e assaggiate quanti più cibi potete: vi assicuro che Berlino non è affatto cara per quanto riguarda il cibo, specialmente nei quartieri più alternativi o multietnici. Kreuzberg per me è il posto dove andare se volete assaggiare vari tipi di cucina mediorientale a prezzi veramente competitivi. Dalla leggendaria baklava o il lahmacun turchi ai vassoi strabordanti di delizie della cucina libanese, siriana o palestinese (Azzam è il posto giusto: Sonnenallee 54). Oppure ancora il vero kebab nella città che l’ha inventato nel 1972: ormai il kebab è un’istituzione al pari del currywurst, che si assaggia senza problemi a qualsiasi angolo di strada del centro, nei baracchini o dagli ambulanti che lo preparano al volo.

Il kebab di Tadim, proprio fuori dalla metro di Kottbusser Tor a Kreuzberg è davvero eccezionale: io in realtà l’avevo assaggiato per caso (tipico painderoutiano), ma ho scoperto più tardi di essere capitata in uno dei migliori, o almeno così sostengono altri illustri esperti di kebab berlinesi. Un altro famosissimo kebab nei paraggi, che però a quanto pare non vale i minuti spesi in coda fuori dal locale, è il Mustafa’s Gemüse Kebap.

Oltre tutto questo ci sono tanti ristorantini e bar che preparano anche cucina più tradizionale tedesca in cui vale la pena fare un salto. A Hackescher Markt, sotto la S-Bahn, è pieno di locali carini e a buon prezzo. Ottime zuppe, salsicce e non solo. E non dimenticatevi di provare il pane. Io ogni volta svaligio le panetterie: la Germania per me ha un primato indiscusso nell’arte della panificazione. C’è molto più dei bretzel, sbizzarritevi o fatevi consigliare anche sui pani con i semi più strani e insoliti. Non rimarrete delusi, garantito!

Per oggi è tutto, cari painderoutiani!

Ci vediamo prestissimo, ma nel frattempo seguitemi su Instagram e su Facebook. A presto!
Ele

2 Commenti

  1. Sono stata una volta sola a Berlino e proprio in autunno, credo che fosse fine ottobre o inizio novembre. E nonostante tanti la descrivano come una città grigia dove non ci sia nulla da fare, io in tre giorni – pochissimi, purtroppo – l’ho trovata colorata e con tantissime cose da vedere. Il Museo della Stasi per esempio avrei voluto vederlo ma non ho avuto tempo, così come tante altre cose. Comunque non mi dispiacerebbe tornare in estate per godermi un po’ i parchi!

  2. Anche a me piacerebbe tornare d’estate per godermi i parchi, però in tutte le stagioni si trova qualcosa da fare, veramente. Chi dice che è grigia e noiosa non l’ha girata abbastanza o forse è lui stesso una persona noiosa 🙂
    Grazie Silvia, a presto!

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