Dove mangiare a Tbilisi: consigli e 11+1 indirizzi painderoutiani

Ele, senti, non è che avresti da consigliarmi un paio di posti dove mangiare a Tbilisi?

E rieccoci. È vero, è vero, non sono una viaggiatrice bongustaia e i miei compagni di viaggio dei tempi d’oro di barbonaggi per il mondo hanno memorie di me che mangiavo cose che voi umani neanche potete immaginare. Non rinnego nulla, fa parte del mio DNA anche mangiare fagioli freddi dalla latta.

A Tbilisi però, nel mio mese di passeggiate in città, ci ho in realtà preso gusto, complice anche la deliziosa cucina georgiana da cui si ha sempre da imparare e i ristoranti abbastanza abbordabili (anche se i prezzi crescono a vista d’occhio).

Per far felici tutti, ecco qualche recensione onesta di posti un po’ di tutti i tipi: da quello carinissimo a quello super wow, da quello onesto a quello decente e basta ma dove si spende poco. Non si tratta dei posti assolutamente imperdibili dove mangiare a Tbilisi sennò muori, chissà quanti ristoranti migliori ci sono là in giro e chissà quanti nuovi ne sono spuntati in questi mesi. Tra l’altro: non metto indicazioni di prezzo perché chi mi conosce sa che sono quella che riesce a spendere sempre meno al ristorante, quindi non faccio molto testo. Perdonatemi ma ho messo solo un’indicazione abbastanza vaga di €, €€, €€€ per dire economico, medio o costoso, su standard georgiani. Per capirci, € < 5€, €€ < 15€, €€€ sui 20/30€. Non vi metto nemmeno gli indirizzi perché so che siete evoluti e sapete cercarveli su Google Maps. Idem per le foto: fidatevi 🙂

Ecco quindi a voi l’umile esperienza painderoutiana di ristoranti a Tbilisi (e un paio di bar).

Se invece vi interessava prima capire cosa si mangia in Georgia, ovvero quale cornucopia il buon dio ci ha mandato nella terra del vino e delle persone gentili, questo è il post che fa per voi – che, perdonatemi la vanteria, è stato persino ricondiviso dall’Ambasciata di Georgia a Roma. Adesso però voglio il bollino che certifica la garanzia 😉

Daje, andiamo! Buona lettura,
Ele

Dove mangiare a Tbilisi: 11 indirizzi

Barbarestan €€€, ovvero il posto dove mangiare a Tbilisi

Se avete un po’ di soldini da spendere in cibo non buono, ma eccezionale, e volete regalarvi una serata indimenticabile, questo è il posto dove mangiare a Tbilisi. Ricette tradizionali rivisitate con qualcosa di unico e inconfondibile, sempre particolare. Al di là dell’arredamento super carino e bizzarro, pieno di abat-jour, specchi, quadretti e tavoli di forme e dimensioni diverse, il vero punto forte è la storia con cui hanno messo in piedi il ristorante. Dicono di aver rinvenuto il libro di ricette di una’antica principessa georgiana del 19° secolo e di averle seguite alla lettera… 😉

Camerieri semplicemente adorabili, verrete serviti come dei pascià. Talmente adorabili che mi hanno fatta entrare anche se avevo i pantaloni infangati fino al ginocchio e un metro di fango solido attaccato sotto gli scarponi. Cibo leggendario. Buttatevi sui piatti più particolari.

Sakhachapure n°1 €€

Georgia cosa si mangia

A detta di molti georgiani, il miglior posto dove mangiare il khachapuri a Tbilisi. Ci sono vari ristoranti in città, ma il più bello rimane quello in cima al Galleria, da cui si ha una discreta vista sul centro storico. Ci sono tornata più volte assaggiando khachapuri diversi e vi posso dire:

  • vince a mani basse il khachapuri adjaruli classico senza mollica: tutto il godimento malefico del formaggio, senza la rognosa seccatura di dover mangiare anche la crosta di pane intorno, visto che sarete già sazi. Quello piccolo è per persone normali, quello medio e grande per georgiani. Buono anche con la mollica, comunque, ma se volete fare i veri georgiani prendetelo senza.
  • buonissimo anche il khachapuri adjaruli con riempimento di lobiani, cioè pasta di fagioli. 100 punti ai peperoncini gialli sott’aceto che mettono sopra. Da provare.
  • leggendario, anche se ha l’effetto di una mattonella di ghisa, il kubdari, cioè il khachapuri dello Svaneti (*definizione assolutamente impropria). In sostanza, un focaccione ripieno di carne che gronda grasso e spezie. Ve lo sognerete di notte da quanto è buono e da quanto non lo digerirete ♥
  • solo a pranzo e solo in alcuni ristoranti hanno anche i khinkali.
  • assaggiate, come i georgiani, quella broda di zuccheri delle storiche limonate Lagidze, che vengono servite da dei bellissimi coni al bancone e miscelate con soda al momento. Da italiana vi dico: bell’esperienza, ma mangiare a pranzo quelle gusto vaniglia o cioccolato è proprio da georgiani. Non oltrepassate la soglia della decenza e provate solo quella tradizionale al dragoncello, che si chiama tarhun.

Pasanauri €€

Periferie di Tbilisi Nord

Ristorante onestissimo dove provare un po’ tutto il meglio della cucina georgiana tradizionale a prezzi giusti. Ci sono almeno due ristoranti in città, uno a Rustaveli e uno più vicino alla Maidan, entrambi molto spaziosi, ma se non prenotate di sabato o venerdì sera farete fatica a entrare. Buonissimi i khinkali, un’ottima scelta per andare sul sicuro tra i ristoranti dove mangiare a Tbilisi.

Sabatono €/€€

Quello di Rustaveli è di fronte al Pasanauri, ma è leggermente più economico e a gestione adorabilmente familiare. Scelta infinita di cibi classici e più originali, tutti deliziosi. Provate la versione ‘vegana’ del leggendario satsivi, cioè una puccia di cavolfiori scottati in una salsa di noci che è esattamente quanto di più vicino ci sia all’idea di paradiso. Buone anche le salsicce. Tra i più genuini e tra i miei ristoranti preferiti dove mangiare a Tbilisi.

Amo Rame €€

Piccolo caffè in centrissimo con una scelta originale e rivisitazioni più o meno leggere di piatti classici. Favolosa la zuppa di matsoni, non così scontata da trovare nei ristoranti, e il lobio servito nel vasetto di terracotta. Che avrà mai un pasticciotto semisolido a base di fagioli? Mai sottostimare i fagioli in Caucaso…

Cafe Leila €/€€

Dove mangiare a Tbilisi
Gli interni del Cafè Leila in una sera d’inverno

Stupendo caffè di fronte alla cattedrale di Anchiskhati, tremendamente caro per essere un bar, ma gli interni in stile persiano-eclettico sono adorabili, e nulla vi vieta di entrare, dare un occhio per aria e uscirvene soddisfatti. Assaggiate la limonata tarhun, a base di dragoncello, fatta in casa.

Bernard €/€€

Enorme ristorante in centrissimo, proprio dietro la Piazza della Libertà. Buona qualità a prezzi stracciati, porzioni esagerate, ovvero tipiche georgiane. Buoni i khinkali così come i khachapuri. Non necessariamente un must dove mangiare a Tbilisi, ma un buon piano B se volete sfamarvi senza spendere troppo.

Bread&Wine €€

Piccolo ristorante sotterraneo di nuova apertura, tutto in legno. Un filo caro, ma è appena fuori dalla metro di Rustaveli. Nota di merito: servono il satsivi, cioè il tacchino in salsa di noci che i georgiani mangiano a capodanno e per cui sono capaci di piangere al solo pensiero. È una rarità! Era veramente buono, anche se il più buono di tutti è sempre quello della tua mamma georgiana (vera o d’adozione).

Shavi Lomi €€

Arredamento eclettico nel cuore del quartiere di Sololaki, atmosfera informale e cucina tradizionale rivisitata molto buona nel ristorante del “Leone Nero”. Posto carinissimo ricavato dentro un meraviglioso palazzo storico.

Pur Pur €€€

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(@maryagwoki) in data:

Al primo piano di un palazzo affacciato sulla piazzetta Lado Gudiashvili, in pieno centro storico a Tbilisi. Arredamento fenomenale, che conferma la passione per le abat-jour su ciascun tavolo, fiori a profusione, mobilio rustico all’interno di un palazzo storico. Un po’ caro, ma cibo ricercatissimo e originale. Assolutamente consigliato, poi la posizione è formidabile per una sosta dalle passeggiate in pieno centro.

Strada €€€

Ristorante abbastanza pettinato dagli interni modernissimi e minimali, menù molto originale, con un’ottima offerta per vegetariani e vegani. Piatti buonissimi, cucina internazionale, abbastanza caro per essere in Georgia.

Dove bere qualcosa a Tbilisi

Fabrika €/€€

A mani basse, il Fabrika è il posto dove uscire la sera a Tbilisi. Non tanto per il bar del Fabrika in sé, dove la birra è dignitosa ma ti fanno pagare il servizio per venirti a prendere il bicchiere di plastica al bancone, quanto per i molti barettini e pub del cortile del Fabrika che si riempiono di gente a caso a qualsiasi ora del giorno e della notte. Si può stare dentro e giocare a strambi giochi in scatola, bersi un boccale immenso di birra al bancone girando su sgabelli sfondatissimi oppure stare fuori al fresco sulle panche fatte di pallet, circondati dai murales. Gli interni del Fabrika però vincono su tutto, con divanoni stra démodé e dj-set spesso dal vivo. La cucina del Fabrika è onesta, in un locale separato.

Bene, e questo è tutto quello che mi è venuto in mente. Avete qualche altro bel posto da suggerire? Scrivimelo nei commenti e lo aggiungerò nella ormai consueta sezione con i consigli dei lettori. Grazie!

A presto, di solito bazzico Instagram e Facebook.
Eleonora

2 Commenti

  1. Da quando, anni fa, ho assaggiato la cucina georgiana, visitare la Georgia è in cima alla lista dei desideri. Sono stata in Azerbaijan, ma in Georgia ancora no, purtroppo. Faccio tesoro del tuo post, prima o poi entrerò in questi locali!!

  2. marta voz

    Ecco Eleonora! Ora mi tocca tornare a Tbilisi per provare questi nuovi indirizzi. Concordo a pieno su Barbarestan, meraviglioso. Ho due suggerimenti: a Tbilisi si può anche fare l’esperienza di un ristorante stellato! Il Cafe Littera, ristorante con una stella Michelin, il cui chef è una donna Tekuna Gachechiladze (lo ammetto, ho copiato e incollato…) potete trovare notizie e interviste su di lei anche sui giornali italiani. Il posto è molto bello, in estate i tavoli sono nel giardino della Casa degli Scrittori, un edificio (che purtroppo non sono riuscita a visitare) con una storia particolare. Io ho speso meno di 30 euro, compreso il vino.
    Ricordo un altro posto dove avevo mangiato bene, molto carino con un cortile e un magnifico pergolato di vite. Ha un nome un po’ complicato da ricordare: “Sofia Melnikova’s Fantastic Douqan” (anche qui ho copiato e incollato). Bisogna cercarlo con attenzione perché Google Maps lo colloca su una piazza e invece bisogna girare sul retro dell’isolato dove c’è una cancellata di ferro gialla. Sento che mi sta venendo fame…

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