Helga Wigandt, una illustratrice botanica moldava: intervista video

Tutto il male che avevo sentito su Chișinău, la capitale della Repubblica di Moldova, non è stato sufficiente a farmela disprezzare: è una città rilassata e piacevole, dalle tonalità chiare, mi è molto piaciuta. L’abbiamo trovata accarezzata dalle primissime nevi primaverili, ma già sotto grandi cieli azzurri. La differenza – e qui aggiungerei un come al solito – l’hanno fatta i nostri due incredibili host CouchSurfing, Vadim e Olia. Vivere per quattro giorni nel loro appartamento dai soffitti altissimi, così freddo d’inverno, è stato come vivere in un film d’essai. Perché Vadim, che lavora come cameriere, ha in realtà un impressionante talento per la fotografia, mentre Olia da alcuni anni lavora come illustratrice botanica.

Abbiamo avuto il privilegio di dormire in uno studio dal cui lampadario pendevano foglie di magnolia, circondati da tazze color pastello dalle forme una diversa dall’altra, i primi tulipani della primavera, infusi di erbe e fiori secchi, foglie di felce dipinte, rametti di pino, fiori, stoffe stampate con pattern di giallissimi limoni ed esperimenti calligrafici appesi sulle pareti. Per me, realmente un sogno.

Vadim ha i capelli rosso fiamma e una camminata disinvolta, a passi lunghi. Olia per le strade di Chisinau è inconfondibile – nessuno, specialmente d’inverno, si veste con tanto gusto quanto lei. È una ragazza moldava russofona, ma in arte si fa chiamare Helga Wigandt – il nome della sua bisnonna tedesca. Vadim è invece un ucraino di Moldova, con Olia parla in russo, ma con noi un insospettabile e naturalissimo italiano. Gli è stato insegnato dal fratello, che lavora in Italia, e l’ha affinato in molti viaggi in autostop su e giù per l’Italia.

Abbiamo ripreso alcune scene della vita quotidiana di Olia e Vadim nella loro bellissima casa e poi abbiamo fatto qualche domanda ad Olia riguardo alla sua vita, al suo lavoro, al suo legame con Chișinău e con la Moldova – un Paese piccolo, isolato e afflitto da un’emorragia di forza lavoro, ma dove la vita rurale e la natura sono rimaste intatte. Me l’ha detto proprio Olia mentre guardavamo la città dall’alto di una sua torre: Chișinău non è una città, ma un grande paese. Il perché lo si capisce bene da lassù: la campagna e le colline boscose o a vigneti sono sempre a vista d’occhio, in qualunque direzione. La natura non la abbandona nemmeno nelle vie più austere, subito rinverdite da grandi parchi. Nell’intervista, le risposte che Olia ci ha dato spesso sono state sorprendenti, mai banali. Le trovate in questo video (in inglese), filmato e montato da Sherpa. Di Chișinău forse non scriverò (o sì?), ma ve l’ho molto raccontata sul mio profilo Instagram e sulle storie. Andate a curiosare là 🙂

Un ultimo appunto linguistic-nerd: Chișinău in rumeno si pronuncia più o meno kishinòu, in russo kishiniòf (Кишинёв). La pronuncia corretta moldava in IPA è scritta [kiʃiˈnəw]. Avete diritto a bastonarmi 😀

Buona visione,
Ele

Profili social dei nostri amici:
Vadim su Instagram
Olia su Instagram, Facebook e il suo shop online su Creative Market.

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4 Commenti on "Helga Wigandt, una illustratrice botanica moldava: intervista video"

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Grazie Ele per questi minuti dentro la vita e l’arte di Olga, mi piacciono molto queste tue interviste video 🙂

Già le immagini che avevi pubblicato su Instagram del tuo soggiorno a Chisinau mi avevano incantata e ora quest’intervista mi ha proprio dato il colpo di grazia! Bellissimi i lavori di Helga, e soprattutto mi è piaciuto molto questo video che ha la naturalezza di una chiacchierata tra amiche.
Buona domenica ❤️