Ho fatto il test del DNA per scoprire le mie origini etniche: pro e contro di questa esperienza

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Bambini nella valle di Wakhan, Pamir tagico, 3100m

Non andrò per il sottile: io e il fido painderoutiano PrinceOfPersia (d’ora in avanti, PoP) eravamo un po’ stufi di sentirci, rispettivamente, chiedere sempre kitayanka? (‘cinese?’) oppure di sentirci rivolgere la parola in svedese fluente. Ci saremo chiesti un miliardo di volte se il nostro aspetto fisico avesse qualche radice lontana, rintracciabile nel DNA… Poi abbiamo scoperto che fare il test del DNA non costa una fortuna.

Ci balenava questa idea nella testa da un po’ e alla fine abbiamo colto al volo un’offerta e ci siamo buttati. Abbiamo grattato un po’ di cellule dell’interno guancia con una specie di cotton-fioc e l’abbiamo spedito in Texas.

Credo che ogni viaggiatore desideri scoprire dove siano collocate geograficamente le proprie origini, da dove venivano veramente i propri antenati di 5 o 6 generazioni fa. Anche io ho un po’ sperato di avere radici, che so, in Asia Centrale o in Russia, in Caucaso, nei Balcani o nelle zone che amo di più; desideri un po’ sciocchi, in realtà – DNA e nostre inclinazioni personali non c’entrano nulla -, ma condivisibili.

Senza troppi spoiler voglio raccontarvi com’è andata e cosa abbiamo imparato da questa esperienza.

Andiamo?

Cos’è e come funziona il test del DNA

Prima di fare il test del DNA non avevo la minima idea di come funzionasse e ho passato parecchie ore a leggere confronti e spiegazioni dei diversi test in vendita online. Documentatevi anche voi perché è importante avere le aspettative giuste e capire a chi si stanno affidando i propri dati personali. Il migliore confronto tra le varie funzionalità e le diverse marche acquistabili mi è sembrato questo.

Innanzitutto, ci sono diversi tipi di test del DNA con scopi genealogici:

  • Il test del cromosoma Y: solo per gli uomini, esplora l’eredità per linea paterna
  • Il test del DNA mitocondriale: esplora l’eredità per linea soltanto materna
  • Il test del polimorfismo a singolo nucleotide (o autosomico): accessibile per entrambi i sessi, che dà una panoramica più completa ma va meno in profondità a livello di generazioni (5-7 generazioni). È quello più diffuso e quello che abbiamo fatto noi.

Cosa si scopre con il test del DNA?

Un buon punto di partenza da cui iniziare a documentarsi seriamente sui test autosomici è questa pagina Wiki della società internazionale di genealogia genetica, che fornisce anche altri consigli di lettura scientifica e non.

Chiariamo prima un punto cruciale: non si scopre esattamente da dove vengono i tuoi antenati, ma semmai si scopre dove si trovano oggi le persone che condividono quel piccolo segmento di DNA con te. Il che, per deduzione (piuttosto superficiale), può anche significare che tu abbia delle lontane origini in Spagna, Scandinavia o Cina, ma non è affatto una certezza: è una stima, molto limitata e per giunta passibile di errore. Come la storia ci insegna, i popoli nella storia si sono spostati e si sono anche spostati parecchio. Quindi avere il 4% di origine greca significa più o meno tutto o niente: cioè che una piccola porzione del tuo DNA è condivisa da molte persone che oggi attualmente si trovano tra Grecia, Sud Italia, Balcani e Turchia. Le stime possono variare da azienda ad azienda anche a seconda del loro database.

Il senso di fare un test del DNA con scopi genealogici è semmai avere qualche fonte o conferma in più se si vuole indagare nel proprio albero genealogico, ma non si può pretendere di avere rivelazioni, anche se i casi eclatanti non mancano. Come ho letto in questo buon articolo, quella del DNA è una scienza probabilistica.

Di quanto “va indietro” il test del DNA autosomico?

Di 5-7 generazioni. Nel migliore dei casi, potreste risalire fino inizio Ottocento, a meno che non proviate ad estendere le ricerche testando anche i vostri nonni o bisnonni.

Limiti dei test del DNA genealogici

Chiaramente, c’è una percentuale di fallibilità e non è uno scandalo che la stessa persona ottenga risultati leggermente diversi facendo il test con aziende diverse, o che due gemelli ottengano stime leggermente diverse.

Come si fa un test del DNA nel concreto

La procedura cambia a seconda dell’azienda che vi fornisce il test, ma in linea di massima funziona così:

  • Acquisti online il corredo
  • Entro una settimana ricevi a casa il kit per raccogliere il campione
  • La raccolta del DNA può essere un campione di saliva oppure una raccolta di cellule dell’interno della guancia tramite sfregamento con una specie di cotton-fioc, da sigillare poi in una fialetta sterile
  • Spedisci a tue spese il campione al laboratorio
  • Segui tramite la tua area riservata nel sito l’evoluzione del trattamento dei dati
  • Quando i dati sono pronti ti avvisano via mail dopo circa 3 settimane dalla ricezione del campione, a quel punto puoi visualizzare la rappresentazione “geografica” della tua provenienza etnica e verificare (se dai il consenso) eventuali corrispondenze genetiche con altri utenti del sito.

Test del DNA: rischi per la privacy

Le reazioni delle persone a cui abbiamo detto che abbiamo fatto il test del DNA per scoprire la nostra origine etnica si sono divise in due grandi fazioni: da un lato gli entusiasti e curiosi, “anch’io vorrei farlo!”, dall’altro gli ultrascettici che ci vedono già come le prime vittime di una futura guerra genetica in cui verremo perseguitati per il nostro DNA, che è forse tra i dati più sensibili che una persona può possedere.

Comunque la pensiate – questo è un blog di viaggi e non è il luogo giusto per dibattiti accesi e aggressivi, ma solo opinioni educate – la questione non è affatto banale. Occorre informarsi bene.

Per quanto fare un test del DNA sia un’esperienza che consiglio, entusiasmante e ispirante per la propria vita, non è un qualcosa esente da rischi o da prendere alla leggera: si stanno comunque cedendo i nostri dati più personali a un’azienda privata. Leggete sempre bene approfonditamente le condizioni sulla tutela della vostra privacy per il servizio che acquisterete.

Riguardo a MyHeritage (il servizio che abbiamo utilizzato noi), mi sento, in tutta onestà, di segnalare tre fatti, da cui ognuno poi può trarre le conseguenze che ritiene più opportune:

  • La loro Privacy Policy mi è sembrata molto trasparente. È scritto a chiare lettere che i campioni di DNA che invii vengono usati “to the minimum extent necessary to allow us to provide the Service to you”. Trovate la Privacy Policy completa a questo link.
  • Al momento dell’acquisto, puoi decidere se partecipare a un progetto di ricerca in cui il tuo campione di DNA viene utilizzato in forma anonima. L’adesione è libera e può essere revocata in qualsiasi momento. Non è detto che fornire il tuo DNA per la ricerca sia un bene: ma è possibile chiedere anche di rimuovere ed eliminare i propri dati DNA dal sito in qualsiasi momento.
  • A ottobre 2017 gli indirizzi mail e le password offuscate di 92 milioni di utenti MyHeritage potrebbero essere stati rubati, ma i dati relativi al DNA pare non siano stati toccati né esposti a rischi. Non è un dato rassicurante, ma è nell’interesse dell’azienda mantenere gli standard di sicurezza più alti possibile.

Conseguenze e interpretazioni del test del DNA

Se la comunità di viaggiatori tendenzialmente accoglie questo tipo di test con grande entusiasmo, dandogli una lettura umanitaria che abbatte i confini tra i popoli e la loro auto identificazione etno-nazionale, dimostrando che non esistono razze e che le nostre radici sono molto lontane nel mondo, questa non è l’unica interpretazione che si può trarre da un test del DNA. Alcuni estremisti hanno utilizzato i test del DNA per comprovare la loro supposta purezza genetica, per perseguitare gli altri, per collegare erroneamente la propria ideologia con il corredo genetico, o per giustificare inclinazioni e appartenenze culturali che niente hanno a che vedere con il DNA. La questione è veramente delicatissima ed è meglio tenere i propri risultati strettamente confidenziali.

Perché ho scelto MyHeritage

Il motivo è semplice: era il più economico sul mercato al momento del mio acquisto a parità di affidabilità e tutela privacy. A fronte di un costo medio di 99/110€ per altri test, MyHeritage, preso con una promozione, mi è costato solo 59€. Questo Natale hanno ulteriormente ribassato il prezzo, portandolo a 49€.

MyHeritage test DNA: pro e contro

Pro

  • Il più economico sul mercato
  • Il test del DNA che copre più aree geografiche ed etnie (42)
  • Opinioni positive di amici e conoscenti
  • Grosso database
  • Possibilità di confrontare gratuitamente i tuoi esiti DNA e individuare parenti vicini e lontani dal loro database, o corrispondenze genetiche
  • Promettono di consegnare i risultati del test DNA in 3 settimane: sono tra i più veloci del mercato
  • I dati DNA grezzi, una volta pronti, sono scaricabili e riutilizzabili
  • I risultati che ho ricevuto mi sono sembrati affidabili e coerenti con la provenienza a me nota dei miei antenati
  • Recentemente hanno migliorato la tecnologia di analisi

Contro

  • Ci è stato comunicato un ritardo nella consegna dei risultati di 3-6 settimane per un aggiornamento del chip a una versione più avanzata (per noi assolutamente ok e comprensibile) e ci è stata data una deadline precisa entro la quale i risultati sarebbero tassativamente arrivati. I miei risultati sono arrivati con soli 10 giorni di ritardo sulla deadline originaria (quindi in anticipo rispetto alla deadline finale), mentre quelli di PoP con 8 giorni di ritardo sulla deadline promessa.
  • Abbiamo scritto all’assistenza clienti per sapere quando sarebbero arrivati i risultati di PoP, ma non abbiamo mai ricevuto risposta.
  • Spiegazioni storico-etnografiche molto superficiali e semplicistiche, etichette a volte fuorvianti, pensate forse per chi non ha idea di dove si trovi l’Europa
  • Valeria, collega blogger (qui il suo blog), ha avuto risultati DNA completamente improbabili e una pessima esperienza con il loro servizio reclami
  • Ricerca documenti storici a pagamento

Conclusioni

Sulla base di come mi sono documentata sono serena di aver affidato i miei dati a MyHeritage e nel complesso la mia esperienza è stata positiva. Ho comunque avuto accesso a un servizio “esclusivo” e che si fa una volta sola nella vita per soli 60€, spendendo molto meno che con altre aziende.

Certo, siamo un po’ rimasti delusi dal ritardo nella consegna del test a PrinceOfPersia e dal fatto che il servizio clienti non si sia mai fatto vivo di fronte alle nostre richieste di chiarimento, ma per quello che abbiamo pagato tutto sommato va bene.

Nel complesso comunque lo consiglierei, soprattutto per il prezzo contenuto e il risultato carino, sicuramente entusiasmante e ispirante per noi viaggiatori – una bella idea regalo!

Ma quindi… sei uzbeca o no?

I dati DNA sono strettamente confidenziali e chiaramente non li pubblicherò. Non speravo in realtà particolarmente di rintracciare del DNA asiatico e infatti non ce n’è stata traccia. I miei tratti uzbechi a quanto pare sono un frutto completamente made in Europe e poco o niente esotico. Non c’è da gioirne o dispiacersi, è solo la vita: e a me va bene così 🙂

A presto!
Ele

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Una risposta

  1. Ciao Eleonora! Bel post, anche io avrei voluto farlo ma mi é stato sconsigliato da un biologo, proprio per l’impossibilità di avere risultati certi. Quindi ho archiviato l’idea, nonostante fossi curiosa dal momento che avrei potuto fare la prova del 9 con la provenienza di un bisnonno, quindi neppure troppo lontano nel tempo.????

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