Il 2018 painderoutiano in 12 foto

Anche quest’anno pubblico un piccolo bilancio di viaggi e di vita, per me e per voi. La gratitudine va esercitata passo dopo passo e riepilogare aiuta a ritrovare le cose belle perdute e a ricordarci cosa ci ha affaticato, cosa ci ha messo alla prova. Ho ho avuto la possibilità di viaggiare molto anche quest’anno: a volte da sola, a volte con le persone a cui voglio più bene, a cui sono infinitamente grata per aver intrecciato altri ricordi nella mia collana. Se sono felice dell’anno che è appena trascorso è soprattutto grazie a chi si prende cura di me. Tra questi ci siete stati anche voi, con i vostri messaggi di affetto e resoconti di viaggio che leggo sempre volentierissimo.

Ho scritto molto qui sul blog: 3,16 articoli al mese, per un totale di 38 articoli. Con più costanza nei mesi invernali e meno in quelli estivi, perché, come da sempre qui su Pain de Route, vivere la vita, gli amici e il viaggio in prima persona ha la precedenza su tutto il resto.

Tuttavia l’autrice non sono sempre stata io. Hanno contribuito anche il filosofo messicano Jorge Luis sul suo viaggio in Cecenia, e Silvia e Claudia con la loro esperienza da insegnanti in Ciuvascia (Russia). Come sempre si è cercato di dare spazio al piccolo e al poco noto, perché la conoscenza capillare è importante ed è un antidoto alla superficialità che appiattisce la diversità e la bellezza.

Betlemme

Infine, il blog e i social network (in particolare Instagram, che ormai curo più di Facebook) hanno finalmente iniziato a decollare. Il blog è stato visualizzato, tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2018, ben 405.126 volte da 213.157 utenti. Devo gran parte di questo risultato a Sherpa e al suo sostegno.

Avete iniziato a viaggiare nei Balcani in tantissimi e ho risposto a tutte le vostre mail, ma ho notato anche che sta crescendo l’interesse per l’Ucraina e per la Georgia, oltre che per la Russia. Ne sono veramente felice. Questi paesi hanno tanto bello e tanta cultura da donare a chi li visita. Spesso è bellezza intangibile, che affiora qui e lì nella gentilezza, nella storia delle persone, nella musica o nei sapori. Sarà questa bellezza a rimanere indelebile dentro di voi.

Per finire vorrei ringraziarvi tutti e 213.157 per il tempo speso quassù, sperando vi abbia fatto crescere dentro almeno un dubbio e vi abbia insegnato almeno una cosa nuova.

Con tanti di voi ho chiacchierato di persona, mentre con altri ancora non c’è stata l’occasione. Se mai vi è balenata in testa l’idea di volermi offrire un caffè, da qualche mese c’è la possibilità di farlo online. A quelli che l’hanno già fatto, ma anche a tutti gli altri: grazie, grazie di cuore.

A presto,
Ele

Gennaio

Io e PrinceOfPersia in cima alla House of Legends

Il 2018 è iniziato con un capodanno in Ucraina, a Lviv, dove io e PrinceOfPersia siamo stati ospitati da un gruppo di artisti provenienti da tutta l’Ucraina. Amichevoli, matti da legare, interessantissimi sempre. Lviv si è riconfermata una città speciale, viva, che va esplorata ora prima che cambi troppo in fretta.

Febbraio

libri di cucina dell'Est
Kaukasis, un libro di cucina caucasica della brillante Olia Hercules

Ho dato uno scatafascio di esami in una sola sessione, probabilmente bruciandomi tutti i neuroni residui, ma finendo tutti gli esami della magistrale. Nel frattempo ho iniziato ad appassionarmi alla cucina centroasiatica e georgiana, facendo esperimenti e iniziando a comprare un sacco di libri di cucina stupendi.

Marzo

Un gatto transnistriano, Rybnitsa

Il primo grande viaggio mio e di Sherpa, dalla Moldova alla Georgia, rincorrendo la primavera dell’Est che non arriva mai. Sono anche stata in Transnistria, regione che volevo visitare da molto tempo e che mi ha illuminato su molte cose.

Aprile

visitare petra da eilat israele
La vista sul Tesoro dopo il trekking di Al-Kubtha

A fine aprile sono partita per un viaggio in Israele, Palestina e Giordania da sola, girovagando per 3 settimane da Sud a Nord, in terre che non conoscevo affatto e che mi hanno molto interessata. Petra è stato il coronamento di un sogno, ma le perle scoperte qui e lì sono state moltissime: Haifa e Akko, Gerusalemme, Betlemme, Gerico…

Maggio

Non una volta che venga bene in foto, ma almeno ero felice 🙂

Tornata da Tel Aviv ho messo in atto il primo Workshop di cucina georgiana firmato Pain de Route, grazie alla preziosissima collaborazione con Marta’s Plants e lo Spazio Penelope. Un’esperienza che ha lasciato i partecipanti entusiasti e che si ripeterà presto, promesso!

Giugno

Monte Corchia, Alpi Apuane

Ho iniziato seriamente a mettere mano alla tesi. Una parte molto importante del lavoro consisteva nell’intervistare un campione di donne di cittadinanza ucraina circa il motivo della loro migrazione in Italia e il loro repertorio linguistico. Ho passato il mese di giugno al telefono con persone meravigliose, dalle storie a volte belle, a volte drammatiche, a volte quasi incredibili. È stato un modo per viaggiare seduta dalla mia scrivania, attraverso i racconti delle persone. Non solo perché l’Ucraina è storia europea attiva e vitale o perché l’Ucraina è un paese inesplorato e meraviglioso, ma soprattutto perché è un nostro dovere conoscere più a fondo un paese vicino i cui cittadini costituiscono il quinto gruppo etnico per presenze in Italia (oltre 250.000 persone). Oltre alla tesi, ho fatto qualche bella camminata in Toscana, come la Via degli Acquedotti e sentieri sulle Alpi Apuane.

Luglio

Mima, io, Sherpa e Jozef sui Monti Tatry

Mentre continuavo a preparare i dati per la tesi, ho fatto un salto di Slovacchia e mi hanno fatto visita dopo un anno due cari amici conosciuti a Mosca, Mima e Jorge Luis. A distanza di qualche settimana li ho portati in giro per l’Italia, che ho potuto riscoprire con gli occhi di uno straniero: il Piemonte, Genova, Pisa, Firenze, i Monti Sibillini, Padova, Venezia e infine Milano. Mi sono vissuta l’estate con serenità per qualche settimana. E poi luglio è il mese in cui fare le zucchine sott’olio!

Agosto

Per scelta Sherpa ha lavorato tutto il mese e io ho iniziato a scrivere la tesi. Mese abbastanza noioso e frustrante. A fine agosto con PrinceOfPersia siamo andati in Puglia da MamaAfrika e dalla sua amica Raniera, che sta dando vita a progetti e attività nella meravigliosa casa che era di sua zia. Da Monopoli abbiamo visto nuovi paesi in Puglia, come Ostuni e Alberobello.

Settembre

Il lavoro sulla tesi si è intensificato, ma ho anche iniziato a preparare seriamente il secondo viaggio mio e di Sherpa, quello in Asia Centrale e in particolare in Tagikistan, lungo la leggendaria Pamir Highway. Mese che di solito amo più di tutti, ma che quest’anno è stato noioso e di cui non ricordo molto, se non l’entusiasmo per la preparazione del viaggio e per le marmellate di more.

Ottobre

La Piramide, Astana

Il nostro lungo viaggio, con transito nella bellissima Budapest, inizia ad Astana e finisce ad Astana, prima autunnale e poi coperta di neve, ma si allunga per le steppe kazake, per L’Uzbekistan orientale, il sud del Kirghizistan e la famosa Pamir Highway, che inizia da Dushanbe. Un viaggio impegnativo costantemente ripagato dalla strabiliante ospitalità degli abitanti di queste terre. Senza dubbio uno dei viaggi della vita insieme al leggendario viaggio in Caucaso in autostop del 2015.

Post che ho scritto su questo grande viaggio:
Come organizzare un viaggio in Asia Centrale
Itinerari in Asia Centrale
Guida per pianificare la Pamir Highway
La Valle di Wakhan: la vita a un passo dall’Afghanistan

Novembre

Il monumento agli ebrei assassinati d’Europa, a Berlino

Lavorando a ritmi che nemmeno una fabbrica tessile di Shenzhen ho scritto 4 capitoli di tesi in una settimana e sono riuscita a consegnare la tesi il 16 novembre, l’ultimo giorno utile per farlo, guadagnandomi la possibilità di laurearmi a dicembre. Non ci avrei mai creduto eppure… Ho riconfermato che l’allenamento di studiatone notturne del liceo a qualcosa mi è servito. A fine novembre, a tesi consegnata, mi sono regalata 4 giorni a Berlino, che ho vissuto insieme a due amici messicani. La città è strabiliante in qualsiasi stagione e non si smette mai di imparare qualcosa di nuovo dalla sua offerta culturale ineguagliabile.

Dicembre

L’antichissimo monastero di Geghard, Armenia

Mi sembrava che non sarebbe mai arrivato, invece eccomi a scrivervi da una traballante marshrutka che circumnaviga l’enorme vulcano Aragats, costeggiando il confine tra Armenia e Turchia, mentre, sotto una bufera di neve, ci stiamo dirigendo a Gyumri, la seconda città del paese. Mi sono laureata il 12 dicembre e, sebbene sia sempre stata molto emotivamente distaccata dall’università, alla fine sono stata contenta di farlo ed è stato un risultato che ricorderò con piacere. Il mese è letteralmente volato tra giorni frenetici e festeggiamenti tra amici, ma nel silenzio più totale ho prenotato un volo per il Caucaso e sono tornata in Georgia. Mi fermerò qui per un mese, lavorando sodo per portare a casa un progetto ambizioso di cui vi parlerò prestissimo.

Ricapitolando

Ogni volta che penso ad un anno passato penso sempre a un anno meraviglioso, ineguagliabile. Come se dimenticassi tutto quello di brutto o pesante che c’è stato. I mesi di scrittura della tesi sono stati faticosissimi e mi hanno insegnato che la vera fatica è quella mentale, psicologica, e non quella fisica. Costringersi a fare qualcosa abbattendo i muri di dubbi, incertezze, la paura del giudizio negativo e l’indecisione è stata una prova durissima che spero non si ripeterà nei prossimi anni. Anche l’indecisione sul futuro è qualcosa che spero di lasciarmi alle spalle. Mi sono laureata velocissimamente, ma la verità è che non so cosa voglio fare dopo. Non che non abbia idee, è che ne ho troppe. Ho mille piani B e nessun vero piano A in cui riversare tutte le mie energie. Suggerimenti sono molto benaccetti. Anche lezioni su come si vive al mondo verranno accolte a braccia aperte.

Per cui a voi, da un’Armenia imbiancata e da una Georgia soleggiata e mite, auguro un anno sereno, pieno di viaggi e di buoni risultati che vi facciano avere più stima di voi stessi e del percorso che avete fatto. A me auguro di vederci più chiaro su chi sono e cosa voglio diventare, trovando il coraggio di scegliere una direzione. Per poi cambiare idea in futuro, magari, chissà 🙂

Un abbraccio di cuore e un grande anno davanti a voi.

Ele

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