Islanda low cost: come e dove risparmiare viaggiando on the road

Islanda low cost: è davvero possibile? Ma certo! Basta come al solito essere attenti e fare le scelte giuste. L’Islanda è un paese con un tenore di vita altissimo e un indice di sviluppo umano tra i migliori al mondo, che per ben 10 volte dagli anni ’40 è stato al primo posto. È inutile girarci intorno, perché l’Islanda costa cara. Il costo della vita e del lavoro è alto, ma il cambio EURO – ISK (corone islandesi) è traballante e a volte vi aiuterà. Vediamo i consigli per risparmiare in Islanda su cibo, alloggi, trasporti e non solo.

Un’Islanda low cost: yes, we can

Islanda Low Cost

Girare il paese in libertà può sembrare, dai risultati di ricerche veloci su auto e ostelli, costosissimo. In realtà, quest’isola incredibile offre moltissimi servizi gratuiti grazie ai quali si riesce a risparmiare molto. Ecco una piccola guida, basata sulla mia esperienza, su come organizzare un viaggio in Islanda low cost.

Innanzitutto, se si paga molto per l’alloggio non significa che si dovrà per forza spendere molto anche per il resto. E’ vero, gli alloggi costano in media più (o molto più) che nel resto d’Europa. Ma in gran parte dei paesi ricchi del Mondo siamo abituati anche a pagare moltissimo per i parcheggi, i caselli autostradali, gli ingressi a musei e ai parchi nazionali, il coperto, l’acqua, il servizio ai camerieri, per fare la pipì in un bagno pubblico o addirittura per scattare fotografie. Sono tutte spese molto piccole che alla lunga però incidono sul nostro budget.

In Islanda è semplice: paghi solo il volo, dove dormi, l’auto e il cibo. Fine. E se proprio vuoi vedere un museo a Reykjavik o in qualche altra città, il costo è decisamente poco “islandese” (circa 4-5€ per gli under26!). Tutti gli ostelli, i campeggi e moltissime stanze in affitto dispongono di una cucina (di solito, bellissima, pulita e nuova) dove si può cucinare in libertà risparmiando sulle cene fuori.

Cibo economico. Cosa mangiare in Islanda

Mi avevano fatto terrorismo psicologico anche sul prezzo dei singoli prodotti al supermercato. Con piacevole sorpresa, abbiamo trovato prezzi italiani o poco più alti, ma sempre cifre ragionevoli.

In tutta Reykjavik, dal centro alle periferie, e in moltissime altre città in Islanda, ha aperto recentemente una catena di supermercati low-cost chiamata Bonus (simbolo: il porcellino rosa. Nel sito, in islandese, cliccate su FINNA BÓNUSVERSLUN per la lista di città in cui è presente). Vende moltissimi prodotti discount d’importazione a prezzi italiani. Vi consiglio di fare subito una grossa spesa comprando tanto cibo a lunga conservazione e cercare di farvelo bastare fino al Bonus successivo, evitando di comprare generi alimentari nei piccoli alimentari.

L’alcol, eccetto la birra, ha accise incredibili. Portatevi una bottiglia di prosecchino in valigia 😉

Economici sono il pane, di tutti i tipi e davvero buonissimo, latte e derivati (i formaggi e il leggendario skyr, uno yoghurt-formaggino islandese), il succo di mela e di arancia, le loro marmellate, il tonno, il riso e anche i prodotti italiani importati non hanno costi così proibitivi. E, ovviamente l’acqua è gratis in ogni bar, ristorante e perfettamente potabile in ogni casa dell’isola.

Se state attenti a cosa comprate, facendo una grande spesa da Bonus riuscirete a spendere meno di 10€ al giorno tra colazione, pranzo e cena. Consiglio personale: c’è una salsa di tonno chiamata “tunafisksalat” che è uno sballo. L’abbiamo messa in ogni panino e non mi sono mai stancata di mangiarla per 9 giorni da quanto era buona…!

I ristoranti e i bar costano abbastanza, ma hanno prezzi abbordabili i dolci (stra-buoni) delle bakari. Le zuppe sono molto nutrienti, più solide di quello che ci aspetteremmo e servite con pane a volontà. Ma, come se non bastasse, sono anche “refillable”, cioè potete riempire la vostra ciotola quante volte desiderate… Costano tra i 1000 e i 2000 ISK (circa 6-13€).

Anche il caffè è spessissimo refillable! L’espresso (comunque pessimo) invece no. Indispensabile contro lo stordimento da 24h luce.

Auto e carburanti. Quanto costa un’auto in Islanda

Il diesel e la benzina costano un po’ meno che in Italia. Affittare un’auto costa dagli 80€/giorno in su in alta stagione, in bassa stagione decisamente meno. Se poi si divide con gli amici, si è a cavallo. Il fuoristrada è  inutile se non avete intenzione di guadare fiumi sugli sterrati accidentatissimi delle highlands (F-Roads) e consuma tantissimo carburante. Se rimanete sulla 1, la strada che corre ad anello intorno a tutta l’isola, sempre in ottime condizioni e con asfalto nuovo, non avrete bisogno di una macchina con elevate prestazioni.

Non parlerò neanche dei pass per i pullman dell’isola: un abbonamento per un giro circolare di 15 giorni costa 650€ a testa… Ma ogni giorno nascono nuove compagnie affittamacchine con prezzi sempre più aggressivi. Monitorate le offerte e prenotate con largo anticipo, avrete i prezzi migliori. Altrimenti, per gli arditi (ma solo in alta stagione), si può sempre provare l’autostop!

In Islanda è fondamentale avere con sé una buona guida e una mappa delle strade. Noi avevamo la Routard, economica, sintetica ma completa e molto divertente da leggere, con tanti altri consigli per un’Islanda low cost.
Per le carte delle strade invece vi consiglio quella classica (ed economica) della Michelin.

Dove dormire low cost in Islanda

Islanda low ost

Le tre opzioni abbordabili sono:

1. Campeggio
2. Ostelli
3. Stanze e appartamenti in affitto

Il campeggio è una soluzione molto estrema. Quando in Islanda piove, piove in tutte le direzioni e no-stop. Quando in Islanda fa freddo, fa un freddo mortale che ti entra nelle ossa e ti strappa l’anima. Quando in Islanda tira vento, tira un vento gelido che arriva dritto dritto dal polo Nord. Sia che vogliate stare in un camping o vogliate piantare una tendina discreta da qualche parte, fare campeggio in Islanda richiede articoli tecnici, compatti e leggeri: se dovete comprarli apposta allora non conviene più. In più d’estate ci sono quasi 24h di luce e il freddo stanca moltissimo… Insomma, dipende da cosa volete fare: per le highlands è indispensabile, ma abbiate ben presente bisogna avere molta esperienza.

Gli ostelli costano cari ma offrono cucina e servizi di alto livello. Se ti porti il tuo sacco a pelo in molti ostelli paghi ancora meno. Ovviamente il bagno è quasi sempre in comune ma sempre nuovo e impeccabile.

Se si è in tanti le stanze in affitto e gli appartamenti sono un buon compromesso, contando che si dividono le spese e che si ha una cucina tutta per sé. Non scartate l’ipotesi.

Voli. Quanto costa raggiungere l’Islanda

Di recente ha aperto una compagnia low-cost made in Iceland che fa voli diretti a Keflavik (Reykjavik) da Milano Malpensa e da Roma, si chiama Wow Air. Prezzi aggressivi se si prenota in anticipo, specialmente sulla bassa stagione.

Difetti: bagaglio a mano di soli 5kg (ma se sfori non succede niente, sono clementi). I bagagli in stiva costano 35€ ogni volo (20kg). Se dividete un bagaglio in due si può fare, no? In entrambi i voli che ho preso io abbiamo avuto ritardi ingiustificati e francamente un po’ seccanti. Niente di tragico, ma se avete impegni… metteteli almeno al giorno dopo. Il volo dura 3.5/4h ma i sedili sono molto comodi.

Altrimenti c’è la classica easyjet da Londra, Stoccolma, Basilea e altre città che vi ci porta a prezzi ancora più bassi, ma a patto che troviate una coincidenza perfetta: tenete sott’occhio le tariffe… Difetto: un solo bagaglio a mano ma di dimensioni normali.

Breaking news: WizzAir apre la nuova rotta Budapest – Keflavik (Reykjavik)!
Difetto principale: frequenti i ritardi, sedili scomodi e politica bagaglio a mano nazista (dimensioni minime, 42x32x25 cm, per averlo di dimensioni classiche dovete pagare una tariffa variabile dai 7 ai 20€ circa). I prezzi però sono stracciatissimi: decisamente l’opzione migliore per un’Islanda low cost, ma non molto pratica.

Itinerario di 9 giorni in Islanda e una piccola guida per un primo viaggio sull’isola

Buoni viaggi a tutti!
Ele

Lascia una recensione

2 Commenti on "Islanda low cost: come e dove risparmiare viaggiando on the road"

Aggiungi un commento

  Iscriviti  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami

Cavoli, pensavo costasse cara, ma non così cara!! Grazie del post che terrò sicuramente da conto!