Itinerari in Georgia: cosa visitare in 1, 2 o 3 settimane

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Siete ormai in tanti a scrivermi per avere consigli su un buon itinerario in Georgia. Mi stupisce sempre pensare quanti di voi, con parole dolcissime e una curiosità genuina che traspare fin dalle prime righe, decidano di provare un viaggio in Caucaso e approdare in Georgia, tra il Mar Nero e le vette innevate. Non mi stupisco, però, quando mi rispondete e mi raccontate estasiati il vostro viaggio, che nel caso della Georgia ha il vero sapore della scoperta. Leggo le vostre mail col cuore che batte e gli occhi davanti a cui sfilano velocissimi i ricordi – i carri sommersi di paglia, gli scossoni delle marshrutki, il sapore del khachapuri appena sfornato, la neve abbagliante sul monte Kazbek.

Non mi stupisco perché ho la certezza matematica che tornerete innamorati di questo lembo di terra dimenticato, travagliato, dai contrasti accecanti, eppure con una voglia di apertura e crescita come pochi altri posti al mondo.

Credo seriamente non mi stancherò mai di parlarne. Ho disegnato questi itinerari in Georgia per snellire le risposte che vi scrivo, sperando di darvi spunti utili e interessanti; ma li ho scritti soprattutto perché miliardi di parole non bastano per narrare le bellezze genuine di questa terra e, mese dopo mese, c’è sempre qualcosa in più da dire che non sono riuscita a spiegare altrove.

Nota importante
Ho creato due pdf impaginati e stampabili: uno che ti guiderà passo passo nell’organizzazione fai da te di un viaggio in Caucaso (come organizzare un viaggio in Caucaso, come non farsi fregare viaggiando coi mezzi pubblici in Caucaso, cosa vedere in Georgia e cosa vedere in Armenia); l’altro che ti guiderà più nel dettaglio nell’organizzare un viaggio in Georgia, passando per Tbilisi, Kutaisi, Batumi.
Puoi decidere di scaricare questi PDF a fronte di una piccola donazione per sostenere questo blog che, come vedi, non ospita banner pubblicitari. Il post rimarrà sempre disponibile online, ma scaricare il pdf è un modo per dirmi ‘grazie’ e dare valore al tempo speso in questo blog. Per ora te lo dico io: grazie!

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Ora, se siete ancora dubbiosi sul fatto che possa valer la pena visitare la Georgia, o semplicemente non conoscete nulla di questo Paese, ascoltate a mmia e leggete questo post.

Se invece siete già motivati ma avete bisogno di un panorama generale sull’area, capire come funziona il mondo a quelle longitudini, capire cosa c’è da vedere e ottenere tutte le informazioni utili ad organizzare il vostro viaggio in Caucaso fai da te, leggete (anzi, salvate) quest’altro post.

Per tutto il resto c’è il khachapuri, che saprà darvi l’affetto e le calorie necessarie a scalare anche il picco più alto.

Questi itinerari in Georgia sono esemplificativi: sono stata una quindicina di volte in Georgia ma non ho mai percorso precisamente nessuno di questi disegni di viaggio. Ho spesso fatto spezzoni, blocchi, scoperte e giri strani combinando Georgia e Armenia, Abkhazia o Azerbaijan. Un po’ in treno, un po’ in marshrutka, moltissimo in autostop. Il nostro itinerario in Caucaso non è mai stato fisso, deciso a tavolino, ma sempre un canovaccio sensibile agli umori, agli eventi, agli incontri. Prendete spunto, divertitevi, ma soprattutto non smettete di commentare, scrivermi e raccontarmi i vostri viaggi caucasici. Li aspetto con gioia, perché fanno rivivere il bello del viaggiare anche a me.

Per oggi è tutto. Un abbraccio e buona lettura!
Ele

Itinerario di 2 o 3 settimane in Georgia

Nel nostro primo viaggio in Caucaso abbiamo girato Georgia e Armenia in 19 giorni, riuscendo ad entrare anche nella regione separatista dell’Abkhazia, militarizzata dalla Russia. Un po’ perché eravamo in autostop, un po’ perché ci lasciavamo guidare dagli eventi, abbiamo visitato una serie di zone molto remote e tutt’altro che turistiche, tralasciando invece molti dei must più ricorrenti negli itinerari classici in Georgia. Per visitare a fondo il Paese e apprezzarne l’animo ribelle e religioso insieme, creativo, originale (e gustosissimo) servirebbero almeno tre settimane. Escludendo l’Ossezia del Sud, che è accessibile solo dalla Russia, e di fatto anche l’Abkhazia (ci siamo stati, ma francamente per noi europei non è proprio uno scherzo andarci), rimangono comunque tantissime città e luoghi da visitare.

Le regioni montuose più famose, paradiso degli sportivi, sono lo Svaneti (dalle caratteristiche torri medievali), la regione intorno a Kazbegi (la più famosa e facilmente accessibile), il Tusheti (remoto e autentico) e la regione montuosa sopra il Kakheti (Lagodekhi). Il Caucaso minore è decisamente più basso (ma i passi superano comunque i 2000m!), difficile da raggiungere e per niente turistico, ma offre dei paesaggi più mediorientali e decisamente meno alpini, anche se per apprezzare le vere montagne desertiche è necessario spingersi fino in Armenia (panorami incredibili dal Caravanserraglio di Selim) o perlomeno in Javakheti.

Ho stilato un itinerario standard e d’esempio di 3 settimane, mettendo tra parentesi le tappe da saltare nel caso di un itinerario di 2 settimane, e ipotizzando un’andata e ritorno su Kutaisi, servita dalle compagnie lowcost. La storia e la bellezza più travolgenti della Georgia stanno nelle montagne: ecco perché ho incluso, nell’itinerario di tre settimane, 8 giorni totali di trekking in Svaneti, Lagodekhi e zona di Kazbegi. Sono zone abbastanza attrezzate per il turismo in cui è possibile fare campeggio libero. I sentieri purtroppo non sempre sono ben segnalati. Se rimanete in valle o lungo mulattiere non serve avere una guida; se invece pensate di cimentarvi in trekking complessi (monte Ushba, monte Kazbek) è consigliabile averne una.

Altra cosa importante: se vi avventurate nelle montagne del Caucaso è fondamentale avere una buona cartina dei sentieri. Le migliori sono quelle (in tedesco, ma si capisce) della Reise KnowHow, talmente ricche che sembrano quasi delle guide su mappa.

1 – Kutaisi, visita alla città e alla cattedrale di Bagrati
[2 – Kutaisi, visita dei dintorni di Kutaisi (monastero di Gelati, Tskhaltubo, canyon e grotte eventuali)]
3 – regione dello Svaneti (Mestia o Ushguli), con tappa a Zugdidi
4 – trekking in Svaneti
5 – trekking in Svaneti
6 – tappe eventuali in Samegrelo e Guria, Batumi
[7 – Batumi]
8 – Chiatura e/o Borjomi
9 – Akhaltsikhe, con visita a Vardzia e dintorni
10 – tappa a Gori, poi Tbilisi
[11 – Tbilisi]
12 – Tbilisi, gita di mezza giornata a Mtskheta
11 – Tbilisi, gita di una giornata intera a Davit Gareja* (confine con l’Azerbaijan)
[12 – Tbilisi]
13 – Kazbegi (Stepantsminda), breve trekking
14 – Trekking in Truso valley (notte a Kazbegi o Gudauri)
15 – Telavi, visita ai monasteri nei dintorni
16 – Kakheti, Lagodekhi
[17 – Lagodekhi, trekking]
[18 – Lagodekhi, trekking]
[19 – Lagodekhi, trekking]
20 – Tbilisi
21 – Kutaisi, rientro

*Da aprile 2019 la parte migliore di Davit Gareja è chiusa perché i militari dell’Azerbaigian non fanno più passare i turisti. I paesaggi sono comunque spettacolari, ma a mio parere non ne vale più così tanto la pena.

Itinerario in Georgia: 1 settimana intorno a Tbilisi

Tbilisi, la capitale della Georgia, è la soluzione a tutti i dilemmi del viaggiatore: una città carismatica e ricca di cose da fare situata in una posizione strategica, che permette di esplorare una buona parte del Paese solamente con gite in giornata. Questo è un esempio di itinerario di 7 giorni in Georgia che tiene come campo base Tbilisi. La prima città nell’elenco indica il luogo dove passare la notte.

Questo itinerario include la maggior parte dei siti più classici e famosi della Georgia, ma richiede ritmi molto serrati compensati però dalla comodità di dormire per quattro notti di fila nello stesso alloggio. Allo stesso tempo tralascia tutte le regioni ovest della Georgia (come lo Svaneti o la costa) e il Kakheti, la regione vinicola nell’Est. In sostituzione di Vardzia e Borjomi potreste provare a inserire due giorni in Kakheti, visitando Telavi, Sighnaghi e altri paesini ai piedi del Tusheti, oppure provare ad addentrarvi nel Tusheti (accessibile praticamente solo d’estate) o nella valle di Pankisi, abitata da popolazioni cecene.

1 – Tbilisi, arrivo e visita della città
2 – Tbilisi, gita di mezza giornata o una giornata intera a Mtskheta
3 – Tbilisi, gita di una giornata intera a Kazbegi (Stepantsminda)
4 – Tbilisi, gita di una giornata intera a Davit Gareja* (confine con l’Azerbaijan)
5 – Akhaltsikhe, visita del sito di Vardzia, di Akhaltsikhe e dei monasteri nei paraggi
6 – Borjomi, visita alla zona // oppure giornata intera a Tbilisi // oppure mezza giornata a Gori
7 – Visita a Tbilisi e rientro

Post consigliato: come andare a Kazbegi in giornata

*Da aprile 2019 la parte migliore di Davit Gareja è chiusa perché i militari dell’Azerbaigian non fanno più passare i turisti. I paesaggi sono comunque spettacolari, ma a mio parere non ne vale più così tanto la pena. Andrei altrove, magari in Kakheti che è accessibile tutto l’anno.

Viaggio in Georgia: 1 settimana intorno a Kutaisi

Se invece avete andata e ritorno su Kutaisi, raggiunta dalla lowcost ungherese Wizzair, potreste cimentarvi in un itinerario della Georgia più insolito, dedicato alle regioni centrali e dell’ovest.

Anche se qualsiasi georgiano scherzerà dicendo “sai, Milano non mi è molto piaciuta, mi ricordava Kutaisi…”, Kutaisi è una città che sta cambiando alla velocità della luce – sia grazie all’apertura di voli low cost per l’Europa, ma soprattutto è la vera capitale storica georgiana, culla della cultura iberica caucasica. Il centro è piccolo ma tutto sommato carino, ricco di statue, nuovi ostelli a buon prezzo e piccoli localini, da girare in una mezza giornata. I dintorni offrono invece di più, come grandi grotte, cattedrali affrescate (Gelati e Bagrati sono siti UNESCO) e non solo. Il modo più semplice per girare tutte le attrazioni è contrattare un prezzo onesto con un tassista (l’equivalente di 20 euro per una mezza giornata può andare), altrimenti ci sono delle marshrutki che partono da dietro il teatro dell’Opera di Kutaisi e raggiungono un po’ tutte le destinazioni con frequenza (in alta stagione).

Le regioni occidentali della Georgia invece sono ancora poco turistiche esclusi lo Svaneti e Batumi, città che a noi sembra una via di mezzo tra Dubai e Las Vegas dal retrogusto postsovietico, ma di cui i georgiani vanno molto fieri: i nostri amici l’hanno definita piuttosto una Barcellona del Caucaso, dallo spirito libero, artistico e bohémien. Nella mia prima (e unica) visita alla città non l’avevo affatto apprezzata. Ci sono tornata nel 2021 e nel 2022 e ho completamente cambiato idea. Nonostante le aspettative basse, mi è piaciuta molto, per quel mix insensato di condomini in lamiera, piante esotiche e grattacieli assurdi di plasticaccia, ma anche mercati profumati e qualche mosaico sovietico. Le spiagge e l’acqua sono pulite, ma comunque migliori a nord, in Abkhazia.

Leggi anche: cosa vedere a Kutaisi

1 – Kutaisi, visita alla città e alla cattedrale di Bagrati
2 – Kutaisi, visita dei dintorni di Kutaisi (monastero di Gelati, Tskhaltubo, canyon, grotte)
3 – regione di Racha
4 – regione di Racha
5 – Batumi e dintorni
6 – Guria e Samegrelo
7 – Kutaisi, ritorno

Per oggi è tutto, ma nel blog trovate comunque una miniera di altre informazioni, cercando nella categoria Caucaso.

Noi ci vediamo come al solito su Instagram e Telegram.

Sul Caucaso offro anche consulenze specifiche per viaggi molto esigenti e mirati, che vi risparmiano moltissimo tempo in ricerche di luoghi e contatti. Contattami da qui o guarda quello che faccio.

A presto e grazie ♥
Ele

Libri sulla Georgia consigliati in questo articolo

  • L’ottava vita, di Nino Haratischwili: su Amazon, Libraccio, Feltrinelli e Mondadori Store
  • La tua presenza è come una città, di Ruska Jorjoliani: su Amazon, Libraccio, Feltrinelli.
    Splendida la recensione di Claudia Giromondolibri per una georgiana originaria dello Svaneti che scrive in italiano e oggi vive in Sicilia.
  • Georgia. In the Mountains of Poetry, di Peter Namsmyth (in inglese): su Amazon, Feltrinelli e Mondadori Store.
    Un monumento per i viaggi in Georgia, scritto da uno che ha esplorato questo paese da cima a fondo per oltre trent’anni, dagli ultimi anni sovietici ad oggi
  • La santa tenebra, di Levan Berdzenishvili: su Amazon, Libraccio, Feltrinelli e Mondadori Store.
    Con la traduzione di Francesco Peri, che è stato nostro ospite nell’ultima puntata di Cemento Podcast, questo libro è uno dei pochissimi di autori georgiani contemporanei ad essere stato tradotto in italiano. Racconta dell’esperienza nel Gulag degli anni ’80, con spirito e occhio spiccatamente georgiano.
  • Cartina dei sentieri Reise KnowHow: su Amazon.

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8 risposte

  1. Ciao Eleonora! Complimenti per il tuo sito…. sarò in Georgia (per la prima volta)i prossimo agosto per una dozzina di giorni e da amante della montagna sicuramente vorrei stare un paio di giorni nello Svaneti, rispettando così il tuo consiglio per l’itinerario di 2-3 settimane… inizialmente pensavo di fare il classico trekking Mestia-Ushguli, ma temo di non avere abbastanza giorni per vedere altre cose che mi interessano altrettanto (Tblisi, etc). Quindi: hai consigli su trekking/hiking, possibilmente in giornata e non troppo impegnativi da Mestia e Ushguli?
    Grazie!

    1. Ciao Andrea!
      Io avevo fatto un bel trekking in Svaneti ma non avrei la minima idea di come rintracciare percorso, nome, durata etc.
      All’ufficio turistico di Mestia hanno tutte le informazioni che cerchi e delle mappe gratuite, anche se ti consiglio cmq di scaricarti delle mappe per i sentieri offline (maps.me va già bene, oppure Osmand).
      A presto e grazie!
      Ele

  2. Gentile Eleonora, complimenti per il sito, per la scrittura, per le info e per il tuo modo di viaggiare! avrei una informazione da chiedere per il Tusheti: la strada per arrivarci è così pericolosa come dicono? o meglio… non è tanto la paura, ma la strada di montagna in se soffrendo molto il mal d’auto… sembrerà banale ma sto parecchio maluccio su dei tornanti e ho letto che ci vogliono diverse ore per arrivare a Omalo…è così? grazie in anticipo, ciao!

    1. Ciao Morgana, non ho percorso quella strada ma penso che si, sia abbastanza sconnessa, apre di solito solo ai primi di luglio. Per cui consiglierei forse di fare un più semplice giro fino a Kazbegi, dove c’è la strada asfaltata 🙂

      1. grazie Eleonora; scusa, avendo letto “trekking nel Tusheti” pensavo fossi arrivata fin lassù! Kazbegi e Svaneti sono già in lista ???? grazie, ciao buona estate

  3. Sono d accordo, la Georgia è una bella meta!
    Io ci sono stata due volte una per girarla nelle principali mete con un anello tutto con i mezzi pubblici, efficientissimi !
    e l’anno dopo per fare il trekking da Mestia 5 gg di cammino ( fattibile).
    Paese interessante, gente accogliente
    Maria Pia

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