Itinerario Oslo 4 giorni: cosa visitare, info, spostamenti

Itinerario Oslo 4 giorni
Il lago Sognvann

Visitare Oslo è stata una delle cose più semplici fatte nel 2017: dico davvero. La città è così a misura d’uomo e tranquilla che è un vero piacere passeggiare per le sue strade o rilassarsi in un magnifico parco innevato in centro città. L’unica difficoltà si chiama dinheiro, ed è per questo che scrivo questo post: raccontarvi il nostro fantastico Itinerario Oslo 4 giorni super ottimizzato per sfruttare al massimo quello che offre la città, senza dover pignorare la casa del nonno.

Come al solito, il bravo painderoutiano riesce a ingegnarsi e a trovare il modo di godersi il meglio della Scandinavia anche con le tasche mezze vuote. Noi ce l’abbiamo fatta, e ti raccontiamo come. Buona lettura!
Grampasso & Sherpa

Itinerario Oslo 4 giorni

Itinerario Oslo 4 giorni
Vista dal Vettakollen

Avevo letto dovunque che per Oslo 4 giorni era un tempo esagerato: sarà, ma noi non ci siamo annoiati neanche un minuto e comunque non siamo riusciti a vedere tutto quello che avremmo voluto. Oslo, benché non sia grandissima, è comunque una capitale europea con una ricca offerta turistica per tutti i gusti e nei più disparati ambiti. Sfruttando le tre notti/quattro giorni concessici da Ryanair abbiamo disegnato un itinerario che valorizzasse la ricchissima offerta museale di Oslo e la natura norvegese in inverno. Che, contrariamente a quanto pensavamo, non devi andarti a cercare, perché sarà lei a venire da te.

1 – [mezza giornata] Giretto nel centro di Oslo tra le attrazioni principali, dalla stazione dei treni (dove ci ha lasciato il bus da Torp) all’Opera House e poi fino alla fortezza di Akershus, al Mercato del Pesce e a Vippa, il più hipster complesso di streetfood multietnico di Oslo.

2 – Al mattino abbiamo fatto un’escursione a piedi fino al Vettakollen, una montagnetta vicino al bellissimo Sognsvann (un lago idilliaco e perfetto per passeggiate rilassanti, trekking e sport all’aperto), raggiungibile comodissimamente con la metro verde (è il capolinea nord). Poi al pomeriggio siamo andati in traghetto (che parte dal nuovissimo molo di Aker Brygge) e autobus a Drøbak, un paesino di casette in legno rimasto fermo all’Ottocento, da cui si ha una spettacolare vista sul fiordo di Oslo e sulle navi che vi si addentrano. Tornati al centro di Oslo, siamo pure riusciti a fare una capatina veloce alla Nasjonalgalleriet a vedere l’Urlo di Munch (e molto altro).

3 – Il terzo giorno abbiamo trovato una bufera di neve. Giornata perfetta da passare a visitare i molti musei che Oslo offre. Abbiamo condensato in un’unica giornata (sfruttando l’Oslo Pass) e visitato con grande calma tutti i musei della penisola di Bygdøy, mentre fuori fioccava la neve. Il Folksmuseet, il Museo delle Navi Vichinghe, Museo Marittimo, Kon-Tiki e per finire il più famoso, il Fram – che si vanta d’essere il più bello di tutta la Norvegia (e non ha tutti i torti). Ne ho parlato più approfonditamente nel post su cosa vedere a Oslo. Per finire, su suggerimento del nostro amico Honey, abbiamo fatto un giretto a Grønland, il quartiere oggi multietnico un tempo famoso come grande centro dell’eroina.

4 – L’ultimo giorno, prima di prendere l’aereo a metà pomeriggio, siamo andati a vedere l’alba sul Sognsvann innevato (ci era proprio piaciuto!) e poi al Vigelandsparken e al Vigelandmuseet, il parco e il museo dedicati allo scultore norvegese più famoso di tutti, Gustav Vigeland. Tornando a piedi verso il centro abbiamo finito di vedere le zone che ci mancavano del centro di Oslo e siamo tornati per un tramonto mozzafiato all’Operahuset, questa volta coperta di bianco.

Per approfondire molti dei luoghi citati, ti consiglio primo post su cosa vedere a Oslo.

Oslo low cost: godersi la città senza aprire un mutuo

È inutile girarci attorno: Oslo è cara. La Scandinavia è però così ben organizzata e a misura di viaggiatore che, con un po’ di trucchetti e un po’ di spirito d’adattamento, riuscirete a non vendere un rene per un viaggio ad Oslo di 4 giorni.

Per me è sempre importante avere una buona guida cartacea per orientarsi in città: io vi consiglio di comprare la guida della Norvegia della Routard, veramente carina, sintetica e sempre divertente da leggere.

Dormire a Oslo low cost

Il dormire è sempre il capitolo più difficile. Noi abbiamo colto la palla al balzo e siamo andati a trovare Honey, un nostro amico in Erasmus a Oslo, che ci ha ospitati sul pavimento della sua stanza (Honey=♥). Abbiamo vissuto la vita dei dormitori studenteschi norvegesi (così pazzeschi che il mio di Mosca sembrava uscito dal 1917, a confronto) immersi nella magnifica natura norvegese, conosciuto altri studenti internazionali e passato bellissime serate con il nostro amico. E voi siete proprio sicuri di non conoscere nessuno che vive a Oslo?

Un buon modo per cercare ospitalità (o anche solo farvi una passeggiata insieme a qualcuno del posto) è CouchSurfing. Chiaramente in città care e gettonate come Oslo è più difficile trovare ospiti che a Dnipropetrovsk, ma tentar non nuoce. Personalizzate bene le richieste e siate gentili: il sito permette sì di dormire gratis, ma è soprattutto un modo per fare incontri profondi e scambi culturali.

Importante è che anche se il vostro alloggio non sarà in centro, i mezzi sono così rapidi ed efficienti che ci metterete comunque pochissimo ad arrivare in città. Chiaramente bisogna calcolare il costo dei biglietti (3,30€ biglietto singolo).

Mangiare a Oslo low cost

Capitolo difficile due. Non volete sapere quanto costa una birra in un pub di Oslo. Né quanto costa un panino neanche troppo speciale. È brutto da dire, ma abbiamo mangiato panini burro e salmone ogni giorno. Ma il salmone era davvero eccezionale. Di sera abbiamo avuto la fortuna di poter cucinare assieme a Honey nel suo dormitorio e assaggiare alcune prelibatezze norvegesi come il formaggio vichingo (ovviamente scherzo: è quanto di più putrefatto esista al mondo)…

Scherzi a parte, nei supermercati il cibo è di buona qualità e ha prezzi solo leggermente più cari che in Italia. Trovare una sistemazione con cucina risolverà tutti i vostri problemi. Kiwi è un supermercato economico molto diffuso, altrimenti gli alimentari di Grønland hanno prezzi italiani e offrono un’esperienza dalle note mediorientali a latitudini ben più alte (Honey è un aficionado di Grønland, mi ha lavato il cervello).

Se invece volete comunque mangiare fuori, Vippa (multietnico-hipster), vicino ad Akershus, mi era sembrato davvero carino e con prezzi nemmeno troppo esagerati.

Spostarsi a Oslo low cost

I mezzi sono molto cari. C’è di buono però che Oslo si gira tranquillamente a piedi. Se siete interessati ai musei (veramente d’avanguardia, ricchi e interessantissimi) o volete spostarvi fuori dal centro, potete valutare di acquistare un Oslo Pass. Non costa poco (adulto 24h 41€, studente sconto del 20%), ma vi dà accesso gratuito a tutti i musei di Oslo (!) e viaggi illimitati sui mezzi di trasporto nelle zone 1 e 2, inclusi i traghetti. È in questo modo che, con 24h + 24h di Oslo Pass, abbiamo raggiunto Drøbak e visitato moltissimi musei. Alla fine abbiamo risparmiato molto e vissuto la città al massimo.

L’Oslo Pass si usa e attiva con un’app e si acquista online o negli uffici del turismo (ce n’è uno dentro la Stazione dei treni, per esempio). Facilissimo e super efficiente. Addirittura ci hanno fatto entrare al Vigelandmuseet con soli 10 minuti di Oslo Pass residuo, quando ci siamo stati dentro un’oretta. Troppo ganzi questi norvegesi 😉

Per chi visita la città d’estate il bike sharing sembra anche molto interessante e facile da usare.

Spostamenti da Oslo Torp al centro città

Raggiungere Oslo città da Oslo Torp (l’aeroporto della regione di Oslo dove atterra Ryanair) è più semplice di quello che può sembrare. Nonostante sia molto lontano dalla città, per ogni volo Ryanair c’è un pullman che aspetta fuori dall’aeroporto i passeggeri anche in caso di ritardi o problemi vari, e lo stesso vale per il ritorno dal centro città a Oslo Torp.

Comprando i biglietti online si risparmia abbastanza, specialmente se siete studenti. In ogni caso questo bus è l’opzione più economica per raggiungere la città. I prezzi sono 460NOK a/r adulto e 360 a/r studente.

Info e prezzi più dettagliati sul sito ufficiale di Torp Ekspressen.
Un’alternativa è il treno, che impiega meno tempo (1.45 minuti) ma è decisamente più caro.

Più vicino, economico da raggiungere e comodo è invece l’aeroporto di Gardermoen, ben servito dalla Norwegian Airlines, un po’ più cara di Ryanair ma con più servizi (tra cui il Wi-Fi a bordo: che storia!).

Spero che questo post vi sia stato utile!
Vi sono grata per ogni gesto d’affetto casuale che lascerete su questo blog: un mi piace, un commento, una condivisione o il vostro amore eterno.
Eleonora

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8 Commenti on "Itinerario Oslo 4 giorni: cosa visitare, info, spostamenti"

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Nadilla

Bel post, viaggiare senza spendere troppo mi piace molto. Oslo mi manca non ho ancora trovato L occasione ma è in lista. Intanto stampo L articolo per il futuro

Sono contenta che ti sia stato utile, Nadilla! Grazie mille e buon viaggio per il futuro, vedrai che Oslo ti piacerà 🙂

Rosanna Ippolito

questa estate durante il mio viaggio a Capo Nord in moto ho visitato Oslo mi è sembrata una città viva e ricca di cose da scoprire

Anche a me e non me lo aspettavo proprio, una città viva e ricca, hai proprio ragione! Grazie!

William Brunamonti

bel giro….ma non andare a vedere il trampolino di Holmenkollen è però un gran peccato…

Ciao William, con solo 4 giorni in inverno non siamo riusciti a vedere anche Holmenkollen. C’è da dire però che la vista dal Vettakollen (che è proprio di fianco al trampolino, per cui l’abbiamo visto da lì) non è affatto male e la passeggiata per raggiungerlo è davvero meravigliosa! La prossima volta sicuramente andrò anche ad Holmenkollen!

Gaia Boscucci

Sono stata a Oslo d’estate tanti anni fa, e me la ricordo piccolina ma carinissima (e anche carissima, concorso!). A vedere le tue foto con la neve però mi è venuta voglia di tornarci in inverno!

E io invece vorrei tornarci d’estate 🙂 la natura norvegese è davvero impressionante. Pensavo che dopo l’Islanda non mi sarei stupita poi tanto, invece devo ricredermi. Cioè, in questi post sono realmente stupita da quanto sia bella la Norvegia. Grazie Gaia 🙂