La Via degli Dei: guida per andare da Bologna a Firenze a piedi

Via-degli-dei-bologna-firenzeLa via degli dei – così famosa e pubblicizzata che alcuni l’hanno definita il Camino de Santiago italiano, altri l’hanno confusa con la Via Francigena o con una ricostruzione storica della Flaminia Militare.

Ma certo la via degli dei non ha tutte queste pretese: è forse solo un insieme di sentieri, strade, mulattiere lungo circa 130km che collegano Bologna con Firenze valicando l’Appennino Tosco-Emiliano, a tratti fiancheggiando i resti della Flaminia Militare, a tratti collegando tra loro siti interessanti, pievi, abbazie.

Ma è un trekking adatto a tutti? Quanto ci si mette? Dove si dorme? C’è acqua sul percorso? Dove trovo le mappe? Con i pareri dei camminatori incontrati lungo la via, i nostri errori e la nostra esperienza abbiamo scritto una piccola guida (la prima completa online!) per orientarsi alla via degli dei.

Indice:

  1. In quanti giorni fare la via degli dei
  2. Come preparare il cammino: materiale utile
  3. La via degli dei in 4 o 5 tappe
  4. La via degli dei in tenda
  5. Zaino
  6. Attrezzatura
  7. Cibo e acqua
  8. Critiche e problemi
  9. Consigli generali

In quanti giorni fare la Via degli Dei

Mentre nei primi 50km inserisci il nastro di imprecazioni a ripetizione e ti chiedi chi diavolo te l’ha fatto fare, niente suona più irritante delle classiche frasi di chi è tornato e ti snocciola il mantra del “ma dai, è facile, è fattibile, tutti la possono fare”. Certo: c’è pure l’Ultra Trail Via degli Dei, la gara di chi se la fa tutta in corsa in una botta sola (già…).

Camminare per così tanti km non è facile per niente – ma molti lo possono fare. Non serve un allenamento specifico, ma dovete essere sicuri che il vostro corpo non vi tradisca: è necessario avere una forma fisica decente e un po’ di spirito sportivo. La cosa più difficile da trovare è la motivazione e la voglia di sfidarsi e non arrendersi. Se non c’è una forte spinta sportivo-morale lasciate perdere o sarà solamente masochismo.

I sentieri sono tutti facili e i tratti veramente ripidi sono pochi, ma il problema sono le lunghe distanze: bisogna camminare almeno tra i 20 e i 30km al giorno (fino a 9h di cammino).

In quattro giorni e quattro notti, camminando tanto (ripeto: tanto), si può fare. Cinque giorni sono la misura giusta, mentre con sei ce la si prende molto tranquilla.

Come preparare il cammino degli dei: guida e materiale utile

1. Scaricatevi OsmAnd, l’app gratuita di tutti i sentieri offline, o aprite la traccia GPS scaricabile dal sito di MovimentoLento con Google Earth.

2. Scaricatevi offline l’area Bologna-Firenze su Google Maps in modalità Rilievo. Vi aiuterà a capire più facilmente l’altimetria del percorso e a studiare delle deviazioni se sarete stanchi morti. Fondamentale è avere una buona power bank per non rimanere senza batteria. Per capire come scegliere la power bank giusta per te, leggi quest’altro post.

3. Compratevi una guida ben fatta che descriva il paesaggio che attraversate per essere sicuri di stare seguendo il sentiero giusto. Noi abbiamo comprato Il sentiero degli dei. Da Bologna a Firenze di Paolo Cervigni (€13.50) e ci è sembrata molto accurata. Ne esistono anche altre più discorsive, come quella di Wu Ming 2, molto famosa: dateci un occhio!

Via degli dei

4. Lasciate perdere sito e app ufficiali: sono poco aggiornati.

5. Studiate bene le tappe che volete fare guardando l’altimetria e il fondo stradale: camminare su asfalto se avete piedi sensibili è una tortura vera e la seconda tappa fino a Monzuno è quasi tutta su asfalto! Tenetene conto. Più in basso i dettagli sulle nostre tappe. In generale vi consiglio di essere flessibili e di fermarvi prima se siete esausti o di portarvi avanti se avete ancora energia.

Quella sopra è l’altimetria del Cammino degli Dei per Mountain Bike di The Mtb Biker (leggermente diverso e diviso in sole tre tappe): notate i 15km di asfalto (linea nera) da Monte del Frate a Poggio Santa Croce!

La Via degli dei: tappe (4 notti)

La via degli dei EARTHGiorno 1: da Bologna ai Prati di Mugnano (Emilia-Romagna)

Partiamo alle 16 da piazza Maggiore a Bologna e ci facciamo le gambe lungo l’interminabile (ma bellissima) salita fino alla chiesa di San Luca. Poi discesa e lunghi tratti in pianura e boscaglie lungo il fiumiciattolo Reno, mal segnalati e monotoni. A notte inoltrata ci perdiamo in un bosco inquietantissimo con passeggini rovesciati e copertoni in cerchio causa zero indicazioni e pioppo immenso caduto sul sentiero: siamo costretti a seguire la statale asfaltata. Ai Prati di Mugnano dormiamo in compagnia di teneri cinghiali che ravanano intorno alla tenda – emozioni indescrivibili…
Tappa di rodaggio per capire il proprio ritmo, i pesi e le resistenze.

Giorno 2: dai Prati di Mugnano a un castagneto tra Monzuno e il Monte Galletto (ER)

Dopo prati e paesaggi rilassanti ci inerpichiamo sul Monte Adone, con formazioni rocciose e una scioccante vista autostrada, per poi ridiscendere verso Brento e macinare interminabili km su asfalto fino a Monzuno, dove non ci fermano né la pioggia né una strada crollata e nemmeno le offerte di autostop dei locali (rifiutate col cuore in lacrime). Da Monzuno si tira avanti per un’altra ora e mezza con due simpatici ragazzi friulani con tenda e (ta-daaa) fornelletto da campeggio. Piantiamo le tende in un castagneto e si fa una cena collettiva a base di ceci-uvetta scaldati, pane, noci e cioccolato. Tappa peggiore ma serata migliore.

Giorno 3: dal castagneto al Passo dell’Osteria Bruciata (Toscana)

Qui i paesaggi iniziano ad essere selvaggi e montani, tra faggeti, parchi eolici, pinete e campi. Dopo Madonna dei Fornelli ripartiamo trottando come draghi per ripide salite e boschi verdissimi abitati da cervi immensi, i tracciati della Flaminia Militare (costruita nel 187 a.C.), crinali aperti con viste mozzafiato e piccole radure. Al Passo dell’Osteria Bruciata cala il buio e accendiamo un fuoco per scaldarci. Tappa più bella di tutta la Via degli Dei.

Giorno 4: dal Passo dell’Osteria Bruciata a Bivigliano (T)

Le viste in Toscana sono spettacolari e da lontano si intravede già la cupola del Duomo di Firenze (è davvero enorme!). Da San Piero a Sieve, dove l’Eurospar ci tradisce con una chiusura in pausa pranzo, facciamo un taglio per un sentiero non segnalato trovato su OsmAnd e arriviamo a Bivigliano al tramonto percorrendo la metà dei km. Corrompiamo Jappy, amico di Cosimo, che ci fa piantare la tenda nel giardino di casa sua (che comunque non basta a difenderci dai cinghiali: evidentemente puzzavamo troppo). Faticosa ma bella. Epica la doccia a casa di Jappy. E scusaci per i 50€ di acqua calda che ti abbiamo bruciato, Jappy.

Giorno 5: da Bivigliano a Firenze (T)

A Bivigliano si sale fino al bel monastero del Monte Senario e da lì la strada per Fiesole è breve e quasi tutta in discesa, tranne il sentiero che porta al Pratone, in mezzo al fresco dei pini e con una vista pazzesca su tutta l’area di Firenze. A Fiesole decidiamo di prendere un autobus urbano per SMN: la tratta (un paio d’ore circa) è solo su asfalto e fa caldo. E se lo state pensando confermiamo: sì, siamo tre schiappe. La tappa della gioia!

La Via degli Dei in tenda

via degli dei campeggio libero monzuno

Fate free camping perché vi piace, perché volete più libertà, perché vi volete male o semplicemente volete risparmiare sui b&b? Bravi. Pain de Route è uno strenuo sostenitore del campeggio libero. Secondo noi, la Via degli Dei in tenda o in amaca è ancora più intensa e a contatto con la natura: e soprattutto ci sono molti boschi, radure e campi pianeggianti dove piantare una piccola tenda in tranquillità.

Lo zaino per la Via degli Dei

Deve essere leggerissimo: sacco a pelo caldo (fino a 10°), materassino leggero (di gomma o gonfiabile, come preferite, meglio <500g), un cambio di vestiti leggero e uno pesante (uno dei due ovviamente lo indossate in partenza! tanto si puzza lo stesso e il cambio di vestiti non vi salverà) e la vostra tenda, che si monti rapidamente, stia nello zaino e sia il più leggero possibile (indicativamente, max. 3.5kg ma meno è meglio è!). Il resto è acqua (almeno 2.5lt a testa) e cibo. L’ideale sarebbe non superare i 7-8kg di zaino.

Ogni cosa inutile in più che portate sono grammi che dovete tirarvi dietro per 120km: pensateci bene!

Dopo le vostre moltissime richieste, abbiamo scritto un post separato sul come fare lo zaino per la Via degli Dei, utile per capire i pesi, i costi e l’utilità degli oggetti.

L’attrezzatura

Altri oggetti utili da avere: torcia frontale, fornelletto e un padellino per scaldarvi il cibo, un cappellino, occhiali da sole, bottiglie grandi o una borraccia per l’acqua, racchette da trekking telescopiche che aiutano a scaricare i pesi e ad accelerare il passo ritmandolo, integratori energetici, infradito nel caso in cui i vostri piedi urlino vendetta e soprattutto i cerotti per le vesciche (su internet costano meno!). E non dimenticate la power bank!

Gli scarponi da montagna per il sentiero degli dei non sono indispensabili: Cosimo l’ha fatta in scarpe da ginnastica ed è stato l’unico a non avere neanche una vescica! Anche il piccolo tratto “ferrato” (in realtà un po’ ripido e con un cavo a cui attaccarsi, ma niente di impegnativo) è fattibilissimo così.

Cibo: supermercati lungo il Cammino degli Dei

L’errore che abbiamo fatto noi è stato portarsi dietro tutto il cibo di cinque giorni: portatevi solo il necessario a sopravvivere fino al supermercato successivo, o saranno kg e kg di sofferenze!

I supermercati sulla strada si trovano a:
(Sasso Marconi: deviazione)
Monzuno: supermercatino, chiude alle 19
Madonna dei Fornelli: due alimentari, il secondo è migliore del primo
(Monte di Fò: deviazione)
Sant’Agata: un bar-alimentari molto fornito
San Piero a Sieve: Eurospar che chiude in pausa pranzo (più un altro sulla via principale del paese)
Fiesole, c’è una coop

Sulla strada in tutti i centri abitati si trovano bar e trattorie dove mangiare.

Acqua lungo la Via degli Dei

Per rifornirsi d’acqua si può chiedere ai b&b lungo la Via degli Dei (sono molti), ai bar e ovviamente alle fontanelle. L’unico punto critico dove manca è tra Madonna dei Fornelli e Sant’Agata (primo paese scendendo verso San Piero a Sieve, se non deviate per Monte di Fò), ma volendo al passo della Futa si può chiedere di fare acqua ai militari del Cimitero Tedesco o a qualche casa. Nota: le sorgenti lungo la via spesso non sono potabili, non contateci troppo!

Nel paesino di Sant’Agata (prima di San Piero a Sieve) c’è anche un lavatoio pubblico!

Che cibo mangiare senza fornelletto

Ci sono un sacco di cibi che si conservano fuori dal frigo e che non hanno bisogno di essere cucinati. Sembrerà strano, ma non abbiamo mai mangiato le stesse cose!

Verdure: pomodori, carote, barbabietole sottovuoto
Frutta: susine stanley, pere, mele, banane, albicocche
Legumi: ceci, fagioli in tetrapak, lenticchie e fagiolini già cotti
Frutta secca: noci, nocciole, anacardi, macadamia, noci amazzoniche, arachidi non salate, uvetta, prugne e albicocche secche, banane fritte ed essiccate
Insaccati: salamini
Colazione: biscotti, müsli, pocket coffee, tè in polvere da sciogliere in acqua
Dolci: cioccolato in ogni sua declinazione, torte, caramelle energetiche e ovviamente droghe sintetiche
Altro: uova sode (se il guscio è intatto durano quasi una settimana), formaggi chiusi (es. brie), focacce, schiacciate toscane, pane

Se avete già o volete comprarvi un fornelletto sarà subito prima classe: ricordatevi solo di ottimizzare l’acqua ed evitare cibi che ne richiedono molta, come il riso.

Critiche e problemi

cartelli via degli dei bologna firenze

Non vi nascondiamo che anche sul Sentiero degli Dei non tutto è rose e fiori. Alcune cose ci sono piaciute poco, altre non ci hanno molto entusiasmato. In generale, però, è bene chiarire che:

  • La Via degli Dei è solo un trekking trans-appenninico. Ci sono alcuni siti, chiese e pievi interessanti (Strada romana Flaminia Militare, Badia del Buonsollazzo, Pieve di Sant’Agata, Cimitero Tedesco al passo della Futa, tra gli altri), ma non sono certo il punto forte del cammino
  • L’organizzazione generale è abbastanza carente: totale assenza di panchine, tavoli e aree attrezzate, carenza d’acqua potabile fuori dai centri abitati e di strutture economiche dove alloggiare (i b&b ci sono ma i prezzi non sono da ostelli, e i campeggi scarseggiano per cui è più bello e conveniente fare free camping). Aggiornato a settembre 2016
  • La segnaletica è pessima specialmente nelle prime due tappe in Emilia, con ore e ore di cammino non segnalato o indicazioni poco chiare. Attenzione soprattutto nella zona dopo l’Oasi di San Gherardo, nella prima tappa lungo il fiume Reno: c’è un enorme pioppo che è caduto e ha sbarrato il sentiero in mezzo al bosco, vi conviene non entrare nel sentiero e continuare lungo la strada asfaltata. Un peccato, ma meglio che buttare via mezz’ora a vagare nel bosco della morte. In Toscana la segnaletica diventa eccellente, frequentissima e con anche qualche indicazione oraria.
  • Specialmente nelle prime due tappe (fino a Monzuno), i panorami sono urbanizzati e tutt’altro che speciali, non ci sono paesi o siti da visitare e si macinano km e km su asfalto: grave pecca, forse la cosa che mi è dispiaciuta di più. Camminare a fianco di macchine e camion su una statale per ore sotto un sole cocente e coi piedi su una superficie durissima era davvero l’ultima cosa che volevo. Quando vi sarete poi abituati alla terra sentirete che violenza è appoggiare un piede sull’asfalto…
  • Se andate in tenda, siate pronti ad incontrare animali selvatici come cinghiali, cervi, cerbiatti e persino lupi. Non spaventatevi se li sentite avvicinarsi di notte, se non date loro fastidio non succederà nulla e se ne andranno. Cercate però di sigillare il cibo e chiuderlo negli zaini e non lasciare spazzatura in giro che li possa attirare!

Consigli per fare la Via degli Dei

Se avete poco tempo o siete interessati solo ai paesaggi più selvaggi, saltate le prime due tappe e iniziate da Monzuno prendendo un autobus per Bologna. In due o tre giorni potrete concludere la Via degli Dei evitandovi lunghi tratti asfaltati e tutt’altro che panoramici.

Il clima è umidissimo e afoso in Emilia, fresco sulle punte più alte dell’Appennino nelle tappe centrali, e ventoso e più secco in Toscana. Portatevi pochissimi vestiti ma che siano adeguati anche al freddo che potete trovare di notte in montagna.

Andate a dormire poco dopo il tramonto e svegliatevi all’alba: camminare col sole alto significa sudare di più e sprecare più acqua, mentre col buio è facile perdersi e si procede più lentamente.

Pranzate tardi e fate il grosso della tappa prima di mangiare e riposarvi: alzarsi dopo è pura sofferenza!

Se alla sera prima del buio avete ancora autonomia di camminata, portatevi avanti con la tappa successiva: è così che siamo riusciti a finire la Via degli Dei con un giorno di anticipo 😉

Comprate delle racchette da trekking: so che sembrerete un ridicolo settantacinquenne olandese, ma non sono costose e ne guadagnerete in velocità e scarico pesi, garantito!

Per ora è tutto: spero sia stato utile!
Manca qualcosa? Avete dubbi o domande? Aspettiamo i vostri messaggi, commenti e le vostre esperienze! Pain de Route è una comunità di viaggiatori che si aiutano a vicenda 🙂

Guide consigliate nel post:
Il sentiero degli dei. Da Bologna a Firenze a piedi, Paolo Cervigni
La Via degli Dei, WuMing2

Grazie di cuore e (ora posso dirlo) buon cammino a tutti ♥
Ele

*Importante: se acquisti qualsiasi prodotto su Amazon partendo da un link sul blog mi aiuterai a guadagnare una piccola percentuale. Per te il prezzo rimane identico, ma sosterrai il blog: uno spazio per viaggi liberi ed autogestiti, di consigli autentici e di storie che vanno al nocciolo delle cose.

Fare lo zaino per la Via degli Dei: peso, attrezzatura e consigli

62 Commenti

  1. la sua esperienza mi sembra contrassegnata da criticità che non condivido
    la natura e la bellezza del contrafforte pliocenico ( Monte Adone) non trova spazio anzi lei consiglia di partire da Monzuno, presumo perchè abbia preso pioggia e per tanto non sia stata in grado di apprezzare il territorio da Bologna a Monzuno
    esistono tappe gradevoli fermandosi nei punti sosta proposte da altre mappe come il mio agriturismo o quello di mei colleghi.
    i rappresentanti del territorio stanno cercando di migliorare la segnaletica come di proporre anche il viaggio inverso ( firenze /Bologna)
    abbiamo tanto da fare ma il bellissimo posto dove abitiamo ci aiuta

    1. Cara signora Pamela,
      Un articolo che promuove il free-camping e le escursioni in mezzo alla natura non mi sembra il luogo adatto per la promozione del suo agriturismo (di cui ho voluto cancellare il nome) né di quello dei suoi colleghi. Non ho speso parole sulla bellezza del Monte Adone, effettivamente esistente, ma sul rumore e la vista autostrada che si ha dalla cima: non una colpa di chi abita il luogo, certo, ma è un ambiente più antropizzato (e asfaltato!) che non, ad esempio, il passo dell’osteria bruciata (o le Alpi, cui sono più avezza). Se devo scegliere quali tappe consigliare di più in maniera completamente disinteressata facendo una media della bellezza di panorami, sentieri montani e natura, certamente non consiglierei la seconda principalmente a causa dell’asfalto: mi spiace per la sua attività, ma ha trovato il target sbagliato. Provi su altri siti.
      Cordialmente,
      Eleonora

  2. massimo

    devo far i complimenti per la descrizione puntuale e precisa anche per quanto riguarda il viveraggio e i consigli su zaini materassini e sacchi a pelo, dispiace sapere che una regione ricca di risorse come l’emilia non abbia speso un euro per la segnaletica

  3. Claudio Martin

    Ho letto tutto commenti compresi. Grazie Eleonora per il tempo che hai impiegato per far dono delle tue esperienze e conoscenze. Se mai farò questo cammino seguirò i tuoi consigli e certamente consiglierò altri di leggere il tuo scritto.

  4. Roberto

    Ciao Eleonora,
    io sono un discreto frequentatore della Via Francigena e dopo aver vissuto quelle esperienze desideravo percorrere la Via degli Dei da Bologna a Firenze.
    Quello che ti chiedo è legato al fatto che pensavo di farlo con alcuni amici dei quali due già buoni camminatori ed altri alla loro prima esperienza. Io non mi considero un esperto dei cammini ma solo un lento viandante solitario ma, fungendo un po’ da capogiro, mi sono preso in carico di sviluppare per conto di tutti il percorso predetto. Il periodo che avevo presento sarebbe indicativamente quello della prima decade del prossimo mese di maggio (2017) con uno sviluppo in 6 giorni e pertanto 5 notti.
    Ho letto dei consigli sulle guide da acquistare e delle tracce GPS da scaricare e mi sembra un’ottima cosa.
    La cosa che temo è il dislivello giornaliero che portano alcune tappe e (purtroppo) l’asfalto, ma anche sulla Francigena si cammina molto spesso sullo stesso essendo asfaltate in in diversi punti le vecchie vie di scorrimento.
    Eventualmente, per non far soffrire troppo gli amici, ti chiederei se si possa e dove suddividere il precorso (magari ampliando le giornate) per rendere tutto più “malleabile” assaporando il territorio e la natura che lo circonda.
    Grazie per il lavoro che hai fatto, sicuramente con amore e professionalità.
    A presto.
    Roberto

    1. Ciao Roberto, che piacere leggerti!
      Allora, ci ho pensato un po’ e forse suddividerei così il vostro giro:
      Bologna – Badolo (21km ma con gran dislivello, meglio non stancarsi troppo: se non siete stanchi tirate fino a Badolo che è dopo Sasso Marconi)
      Badolo – Monzuno o poco oltre (tratta più stancante e con più asfalto ma purtroppo prima di Monzuno per dormire c’è poco)
      Monzuno – Monte di Fo’ (bei paesaggi e tratta più piacevole, meno asfalto e molto bosco, è molto lunga ma è la parte più bella)
      Monte di Fo’ – San Piero a Sieve (si inizia a scendere)
      San Piero a Sieve – Bivigliano (bei paesini e tratta breve e piacevole)
      Bivigliano – Fiesole/Firenze (c’è un po’ di asfalto ma… che dire? Soddisfazione immensa)

      Il sito ufficiale consiglia di fare Badolo – Madonna dei Fornelli tutta di filata e quindi poi Madonna dei Fornelli – Monte di Fo’; personalmente, per me è stato un massacro arrivare fin poco dopo Monzuno, e non vi consiglierei di distruggervi le gambe già il secondo giorno, ma di andare in maniera un po’ più graduale. Conservatevi il secondo giorno e camminate tanto il terzo nella tratta più selvaggia e con meno asfalto.
      Spero di averti aiutato!
      Un abbraccio e grazie,
      Eleonora

  5. Roberto

    Grazie Eleonora,
    adesso mi metto a studiare il percorso e l’altimetria. Poi, qualora la “truppa” volesse dormire non attendata, vedrò qua e la per dormire la notte.
    Non ti nego che, vista la piacevole corrispondenza, approfitterò della tua gentilezza.
    Buon cammino.
    Roberto

    1. Con piacere 🙂
      Se avete la tenda allora aggiustate il tiro e fermatevi a dormire all’Osteria Bruciata, dove non c’è nulla oltre a un posto magnifico. Accorciate la terza tappa e allungate quella dopo che era invece troppo breve.
      Buonanotte 🙂

  6. Federico

    Ciao Eleonora!
    Grazie per i tanti consigli utili. Sto pensando e iniziando a organizzarmi per fare il sentiero degli Dei verso metà Maggio. Ho fatto campeggio qualche volta ma mai free camping. Il free camping sulla via degli dei è consentito o dovrei fare come hai fatto in grecia e aspettare che passi la pattuglia?

    Grazie
    Federico

    1. Ciao Federico!
      La legge italiana sul free camping è ambigua, perché lo intende come una sistemaziome stabile di almeno un giorno intero e una notte intera nello stesso posto. Diciamo che non è automatico, ma se pianti al tramonto e smonti all’alba nessuno ti dovrebbe dire nulla, tanto più che sei in mezzo ai boschi e non in città 🙂 Nessuna pattuglia, non ti preoccupare! Vale però sempre la regola del fuoco (noi l’abbiamo fatto solamente all’Osteria bruciata che è lontana da tutto e tutti in un posto sicuro dove ne erano già stati fatri altri) e della spazzatura.
      Bravo bravo bravo, sono fiera di te 🙂
      Buon cammino e chiedimi ancora per qualsiasi cosa!
      Ele

  7. Cinzio

    Ciao, per chi conosce bene questo sentiero, ho una settimana di ferie e vorrei affrontarlo da solo , magari da Monzuno , E’ una stagione che permette ?

    1. Ciao Cinzio, in che stagione intendi andare?
      Nessun problema per il cammino in solitaria: se intendi andare a febbraio forse potrebbe esserci un po’ di neve intorno agli 800/1000m, ma dovresti guardare le previsioni. Secondo me non ci sono grossi problemi.
      Ciao e buon cammino!
      Eleonora

  8. Monica

    Ciao parlo a nome di un gruppo di quattro ragazze che vorrebbe partire per la Via degli Dei nel mese di Aprile. Abbiamo già percorso parte della Via Francigena da Siena a Roma, quindi abbiamo già un po’ di esperienza però siamo preoccupate per l’economia di questo nostro nuovo viaggio. Siamo quattro studentesse quindi ci muoviamo proprio con la filosofia del pellegrino e ci preoccupa quanto potremo spendere per il pernottamento. Sai darci qualche consiglio data la tua esperienza?
    Un Bacio! Grazie!

    1. Ciao Monica!
      Se andate in tenda e seguite i consigli riguardo a rifornimento acqua e cibo nei supermercati spenderete pochissimo; altrimenti i b&b non sono proprio economicissimi ma cercando bene troverete qualcosa che fa al caso vostro (se prendete camere private da 4 i prezzi sono sui 20/30€ a persona; nelle camerate se portate il sacco a pelo riuscite a spendere un po’ meno, sui 15€). Siete in quattro e avete già esperienza: perché non provate la tenda? Alla fine il trekking è di soli 4/5 giorni e la zona è molto sicura 🙂
      Fate una bella spesa di prodotti più costosi (es. cioccolato, frutta secca, tonno etc.) prima di partire, ma non appesantitevi troppo! I prodotti più semplici ed economici si trovano anche lungo la strada (pane, focacce, formaggio, prosciutto…).
      Buon cammino e non esitate a scrivermi se avete bisogno di altre dritte!
      Un abbraccio,
      Ele

  9. OSCAR

    Ciao a tutti, io sono Oscar da Padova e ho 58 anni;
    Vorrei fare la via degli Dei da solo verso fine maggio;
    Secondo voi é meglio in compagnia?

    1. Ciao Alessandra!
      La via degli dei va bene in tutte le stagioni, ma in piena estate può fare molto caldo e potresti aver bisogno di molta più acqua (e quindi più peso). Secondo me però le stagioni miti sono sempre le migliori. Aprile-maggio-inizio giugno oppure settembre e ottobre!
      A presto e buon cammino!
      Ele

  10. SettoneDettoSettone

    ciao a tutti siamo tre ragazzi che vorrebbero affrontare la via degli dei ad aprile in 5 giorni.
    non abbiamo precedenti esperienze di trekking, ma siamo in buone condizioni fisiche. vorremmo due dritte su come suddividere il percorso tenendo conto che abbiamo intenzione di fare free camping

    1. Ciao, SettoneDettoSettone!
      Anche noi non eravamo in condizioni ottimali (a parte Cosimo): la suddivisione che c’è nel post può andare bene anche per voi se volete fare 5 giorni e 4 notti; se invece volete fare 5 notti potete spezzare la seconda tappa di Monzuno che è molto lunga dormendo lungo la via (ad es. Monte Adone), e poi far slittare il tutto: dormire a Madonna dei Fornelli, San Piero a Sieve e da ultimo prima di Fiesole. Così ve la prendete decisamente più comoda. In generale con la tenda va bene dormire lontano dai centri abitati, che però sono così piccoli che si fa presto ad uscire e trovare un bosco o una radura tranquilla.
      Buon cammino!
      Ele

  11. Antonella

    Molto interessante. Segnalo che fra Madonna dei Fornelli e la Futa in località Pian di Balestra in estate gli abitanti delle seconde case che ci sono generalmente forniscono acqua ai viandanti. Inoltre è stata aperta la Casa delle Guardie, ex casa-forestale, proprio per sostegno ai viandanti. Per chi volesse, è uscita in questi giorni una piantina su Via degli Dei e Flaminia Militare due percorsi a confronto. Le tappe sulla via sono con tesserino credenziali e timbri, sempre a chi volesse, presso i B&B. Complimenti per il bel resoconto preciso e puntuale. Unico appunto: i boschi fra Madonna dei Fornelli e la Futa sono di faggi.

  12. Abbiamo realizzato la continuazione della Via degli Dei con la Via Dei Monasteri da l’Olmo alla Verna passando per Camaldoli in circa 85 km. Ecco i luoghi attraversati; Madonna del Sasso-Santa Brigida- Galica-Rufina- Pomino-La Consuma- Caiano- Pratovecchio- Eremo di Camaldoli- Badia Prataglia – La Verna.
    E’ parzialmente segnalata: lo sarà interamente molto presto con accoglienze e logistica

  13. Ivano

    Se quel che preme è il contatto con la natura, suggerisco di eliminare la tenda ed optare per l’amaca, eventualmente con un tarocco. Risulta molto più semplice trovare posto e si dorme meglio 😀
    p.s. obbligo di saccoapelo e neoprene sotto ovviamente

  14. Jo

    Ciao Eleonora!
    Innanzitutto complimenti per la descrizione dettagliata del percorso e per tutte le informazioni date… Davvero esaustivo!
    Avrei una domanda… Mi piacerebbe intraprendere il cammino ad inizio giugno in solitaria con il mio cane, un meticcione di taglia media. Dici che sia fattibile portare anche lui?
    Grazie mille ed ancora complimenti!!!

  15. natascia

    ciao io vorrei fare il sentiero in solitaria a fine agosto e partire da montuno….sono alle prime armi e mi chiedevo se i sentieri sono ben segnalati o se è facile perdersi e se come periodo possa essere ideale anche se effettivamente sarà abbastanza caldo…un altra domanda per dormire in tenda è sicuro o ci sono problemi grazie

    1. Ciao Natascia! A fine agosto fa caldo ma è fattibile, dopo Monzuno i sentieri diventano ben segnalati. Vai tranquilla per la tenda, nessun problema o rischio se rimani vicino al sentiero.
      Buon cammino!

  16. claudio

    buonasera io e mia moglie la facciamo dal 11 al 15 agosto.
    non abbiamo trovato nulla per dormire a bivigliano, sapete consigliarci un posto? negli anni la segnaletica è migliorata?
    noi siamo un po piu comodi, lasciamo la tenda a casa e optiamo per il b&b.
    grazie claudio

    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo no, noi abbiamo dormito in tenda anche lì. Magari puoi cercare su booking o se non trovi proprio niente fermarti prima, a San Piero, dove ci sono più B&B di sicuro.
      Buon cammino!
      Ele

  17. Alessia

    Ciao Eleonora. Bell’articolo!! Complimenti!! Volevo sapere se una volta arrivati a Bologna è possibile trovare facilmente il percorso segnato CAI e precisamente da dove!?! Inoltre una volta arrivati all’ultima tappa è facile arrivare in stazione di santa maria novella?!

    1. Ciao Alessia, grazie!
      Da Bologna non è facile ed è per questo che è importante avere una guida o almeno le mappe scaricate e il GPS. Bisogna andare verso il Parco Talon, da lì la segnaletica si fa più chiara e un po’ più frequente, ma ancora non ottima come in Toscana. A Firenze vai tranquilla, la città è piccina e dal Duomo a SMN sono neanche 10 minuti a piedi sempre dritto, ci sono indicazioni senza dubbio.
      Buon cammino e grazie!
      Ele

  18. andrea

    ciao, innanzitutto complimenti per questo e altri articoli che hai scritto, davvero utili e illuminanti. settimana prossima partirò in solitaria per la via degli dei e seguirò tutti i tuoi consigli, ma essendo una persona con un bruttissimo rapporto nei confronti della tecnologia, volevo sapere se per caso eri a conoscenza di mappe cartacee decenti per potersi orientare senza l’uso del cellulare e di come reperirle. mi scaricherò sicuramente Osmand in caso di emergenza, ma preferirei evitare di usarla il più possibile.
    intanto complimenti ancora

  19. Ca

    Ciao, volevo farti i complimenti per l’articolo si legge molto bene, volevo chiedere dato che volevo fare la via degli dei in tenda è possibile accendere un piccolo fuoco per tenere lontani gli animali come cinghiali e sopratutto lupi?

  20. Ca

    Ciao, volevo farti i complimenti per l’articolo si legge con piacere, poi volevo chiederti dato che ho deciso di fare free camping lungo la via è possibile accendere un fuoco per tenere lontano gli animali selvatici come cinghiali e in particolar modo i lupi?

    1. Ciao Cassandra!
      Guarda, in linea di massima è meglio non fare fuochi. Come regola mia li faccio solo se c’è già un letto di focolare con intorno i sassi e vado a dormire solo quando il fuoco è ben spento. Se lo fai controlla sempre che non ci sia troppo vento, di essere in una radura e che non ci siano foglie secche, paglia o comunque cose facilmente infiammabili nei paraggi (anche solo la tua tenda se è sintetica). Non so se il fuoco spaventerebbe davvero lupi e cinghiali 🙂 i lupi tendenzialmente stanno già ben alla larga dall’uomo: puzziamo tantissimo per loro e ci sentono da lontanissimo! I cinghiali sono attratti solo dal cibo: se lo tieni sigillatissimo non avrai problemi.
      Buon cammino!
      Eleonora

    1. Ciao, a fine gennaio in alta quota farà parecchio freddo. In tenda, se non sei esperto, lo escluderei. In b&b si può fare, ma di certo dovrai attrezzarti per il freddo. Secondo me è meglio aspettare almeno la primavera, ma se ti piace la montagna d’inverno vai! 🙂

  21. Sibylla F. Pace

    Salve, vorrei fare il cammino degli Dei tra fine marzo e inizio aprile. Qualcuno sa dirmi quali sono generalmente le condizioni climatiche lungo il tragitto in quel periodo e se si trovano alloggi a disposizione?!
    Grazie!
    Sibylla

  22. Luca

    Ciao Eleonora, complimenti per il blog davvero ben scritto.
    Vorrei fare la via degli dei a fine luglio, dormendo in tenda e cucinando con il fornelletto.
    Secondo te qual è la capienza giusta di zaino da portare?
    (Se c’è scritto da qualche altra parte sul blog mi scuso in anticipo)

    1. Ciao Luca! Perfetto, bellissimo periodo ma preparati al caldo. Secondo me la misura universale di zaino è 50 litri, sia per un uomo che per una donna. Con 40lt rischi di stare un po’ stretto (dopotutto hai fornelletto, tenda etc), ma 60lt sono fin troppi, se hai attrezzatura abbastanza tecnica e non troppo voluminosa. Il mio zaino è da 60lt e non l’ho mai, in 7 anni di viaggi e cammini a piedi, riempito tutto. Quello del mio ragazzo da 50lt è invece perfetto, compatto, non troppo pesante ma spazioso e con varie tasche. Io ho uno zaino decathlon vecchio modello non più in commercio e lui ne ha uno molto bello della Salewa. Ti lascio il link se ti interessa! A presto e grazie, buon cammino! https://amzn.to/2u2NCVX

      1. Luca

        Grazie mille della veloce risposta!
        5o lt è proprio la misura che mi manca, ho uno zaino da 40 e uno da 60. Penso che alla fine opterò per quello da 40, perchè andiamo in quattro e ci smezziamo tende e fornelletti.
        Approfitto della tua disponibilità per farti un’altra domanda. Ho letto che sconsigli il riso in busta perchè richiede molta acqua per cuocere. Ma non si riesce proprio a trovare posti con acqua potabile in cui campeggiare?
        Io sono uno scout e con il riso liofilizzato mi sono sempre trovato bene perchè è molto economico, leggero e, perchè no, anche abbastanza buono.

      2. 40 litri è perfetto allora, se siete in 4 ci state alla grande.
        Quanto al riso, se sei scout e te la sai cavare vai alla grande 🙂 i punti acqua segnalati a volte hanno acqua non potabile (come la deviazione da 10 min dall’osteria Bruciata) ma per fare il riso se la bollite va bene lo stesso. Era una considerazione per chi pensava di farlo con l’acqua potabile da portarsi dietro in bottiglia. So bene quanto sono buoni quelli liofilizzati! Portateli senza problemi, sono perfetti. Buon cammino e a presto 🙂

  23. Silvia

    Ciao Eleonora! Pianifichiamo di fare il cammino a fine luglio con un gruppetto di ragazzi scout, abbiamo molto apprezzato il tuo blog, grazie! Vorremmo chiederti se puoi indicarci (se lo ricordi) il sentiero alternativo per arrivare a Bivigliano e quindi accorciare il percorso. Grazie!

    1. Ciao Silvia! Grazie di tutti i complimenti 🙂 al momento sono all’estero e mi è difficile darti indicazioni precise, ma torno mercoledì sera e da Google earth riesco a ricostruirlo senza problemi. Mi mandi una mail a info (at) painderoute.it mercoledì così non mi dimentico? Grazie mille e a presto!

    1. Ciao Annabella, grazie a te del commento! In assoluto ti direi di no, ma alcune tratte sono facilmente percorribili. Escludi di sicuro la scalinata di San Luca vicino a Bologna, escludi la salita al Monte Adone, con sentiero troppo ripido e stretto in salita. Il parco Talon a Bologna mi sembra abbastanza pianeggiante e con un buon terreno; la tratta tra Brento e Monzuno è su asfalto lungo la strada, idem la variante dell’ultima tappa da Bivigliano a Fiesole e poi a Firenze e molti tratti su mulattiere pianeggianti intorno A San Piero a Sieve. Ma non so sinceramente quanto ve la godreste con un passeggino dietro, è un trekking in montagna e non il cammino di Santiago. Cioè, i tratti facilmente percorribili e sicuri sono davvero una minima percentuale. Buona fortuna! Eleonora

  24. stefania

    Ciao Eleonora,
    ottimo blog. Pieno di info utili per programmare il cammino.
    Stiamo programmando di fare il cammino in 3 ragazze alternando il free camping a sistemazioni tipo ostelli o B&B la terza settimana di settembre. Secondo te vanno prenotate o possiamo provare in base a quello che troviamo quando arriviamo come si fa al cammino di santiago?
    altra domanda (spero di non distrurbarti troppo).Siccome abbiamo una settimana piena da lunedì a domenica pensavamo di spezzare qualche tappa. Hai dei consigli da darmi?
    Grazie in anticipo,
    Stefania

    1. Ciao Stefania!
      Secondo me a fine settembre non sarà più alta stagione e, se avrete la tenda, potrete provare anche a prenotare magari il giorno prima via telefono o direttamente in struttura. Non c’è abbondanza di ostelli come sul cammino di santiago e i prezzi sono più alti che là, ma secondo me di sicuro qualcosa troverete!
      Quanto allo spezzare le tappe: ti direi di spezzare la seconda tappa perché è una delle più lunghe (prati di Mugnano – Monzuno) e con la micidiale salita al Monte Adone. Potreste dormire sul Monte Adone in tenda (vista magnifica) o poco dopo.
      Quindi, con 6-7 giorni farei:
      1. Bologna – Prati di Mugnano o Sasso Marconi (lunga il giusto, per prendere il ritmo)
      2. Prati di Mugnano – Monte Adone (tenda) o poco dopo (Brento) (breve ma con forte dislivello)
      3. Monte Adone – Madonna dei Fornelli (molti tratti in piano, riposante)
      4. Madonna dei Fornelli – San Piero a Sieve (la tratta più bella)
      5. San Piero a Sieve – Fiesole o poco prima (faticosa, si può spezzare ulteriormente magari a Bivigliano)
      6. Fiesole – Firenze (ultima tratta con tempo per godersi la città)

      Spero vada bene, buon cammino e fammi sapere come va!
      Ele

  25. Lara Brunetti

    Ciao Eleonora,
    intanto grazie per tutte le informazioni utili, non solo sulla via degli Dei. Dopo aver patito le pene dell’inferno dal caldo,attraversando con lo zaino e la tenda sulle spalle, la Costiera Amalfitana, ho una pulce nell’orecchio per il lungo ponte tra l’1 e il 4 novembre: la via degli Dei. Mi è stato sconsigliato, da alcuni, per le poche ore di luce, ma il fascino del sottobosco in autunno, mi attira tantissimo. Si rischia l’infangamento intenso? Avrei a disposizione, come dicevo, soltanto 4 giorni, e pensavo di partire da Monzuno, Come potrei suddividere le tappe, luce permettendo? Sai per caso se posso trovare un elenco di strutture ricettive? Questa volta mi appoggerei in toto, sia per il freddo, sia per lo zaino il più possibile leggero.
    Grazie, Lara.

  26. Lara

    Ciao Eleonora,
    intanto grazie per tutte le informazioni utili, non solo sulla via degli Dei. Dopo aver patito le pene dell’inferno dal caldo,attraversando con lo zaino e la tenda sulle spalle, la Costiera Amalfitana, ho una pulce nell’orecchio per il lungo ponte tra l’1 e il 4 novembre: la via degli Dei. Mi è stato sconsigliato, da alcuni, per le poche ore di luce, ma il fascino del sottobosco in autunno, mi attira tantissimo. Si rischia l’infangamento intenso? Avrei a disposizione, come dicevo, soltanto 4 giorni, e pensavo di partire da Monzuno, Come potrei suddividere le tappe, luce permettendo? Sai per caso se posso trovare un elenco di strutture ricettive? Questa volta mi appoggerei in toto, sia per il freddo, sia per lo zaino il più possibile leggero.
    Grazie, Lara.

    1. Ciao Lara!
      Secondo me tra l’1 e il 4 novembre non devi preoccuparti eccessivamente delle poche ore di luce. Dal lato emiliano forse farà già freddo, ma in Toscana il tempo regge anche in autunno inoltrato. Per me vai senza farti problemi, anzi, apprezzerai i boschi in un periodo insolito ma comunque ricco di sorprese, con meno gente.
      L’infangamento dipende dal meteo, ma molte tratte sono comunque su mulattiere o su asfalto, quindi una metà del percorso direi che è salva.
      Partendo da Monzuno io farei 3 notti e 4 giorni: prima notte a Madonna dei Fornelli, seconda a San Piero a Sieve e la terza tra Bivigliano e Fiesole. Poi il quarto giorno con calma arrivi in centro a Firenze e ti godi la città prima di tornare 🙂
      Per i b&b trovi di sicuro elenchi aggiornati nelle guide vendute online su Amazon, oppure puoi provare sul sito ufficiale del percorso e nei gruppi facebook dedicati alla via degli dei (ce ne sono almeno due).
      Buon cammino Lara, divertiti!
      A presto,
      Ele

  27. VALENTINA

    Ciao Eleonora,
    vorrei partire lunedì 17 settembre per la via. Sarei da sola con le mie due canette. Mi piacerebbe farla in tenda, ma data la presenza di così tanti selvatici ho un po’ paura della molto probabile reazione delle mie cane. Che ne pensi?
    Eventualmente che tu sappia, ci sono posti lungo la via dove pernottare che accettino cani?
    Grazie mille
    Valentina

    1. Ciao Valentina,
      sì, sono sicura ce ne siano, ma non mi ricordo i nomi: di sicuro se farai una domanda nei gruppi facebook della via degli dei qualcuno ti risponderà (ci sono anche tanti gestori di B&B all’interno).
      Non ci sono “tanti” animali selvatici, solo qualche cinghiale se lasci in giro cibo. Non ho grande esperienza di cani ma ti direi che nel dubbio è meglio evitare.
      Grazie!
      Eleonora

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.