Libri sull’Armenia da leggere prima di partire

Scritto da Davide

Se siete in cerca di libri sull’Armenia siete fortunati, perché tra tutti i paesi del Caucaso è di gran lunga quello con la maggior produzione letteraria disponibile in italiano. Va detto che in realtà sono più facili da reperire romanzi di scrittori e scrittrici della diaspora, che spesso scrivono nelle lingue dei paesi in cui sono cresciuti e hanno maggior diffusione, mentre sono ancora poco diffusi romanzi di scrittori e scrittrici della Repubblica di Armenia. Sono storie diverse ma ugualmente importanti, per cui ho cercato di includere entrambe le voci, mentre ho limitato i romanzi di autori stranieri.

Anche i libri di storia abbondano nel nostro paese ed è una fortuna, perché l’Armenia ha una storia millenaria, complessa e a tratti tragica, che viene spesso ignorata o ridotta a pochi aspetti essenziali. Vi ho messo sia testi in italiano che un paio di testi non ancora tradotti ma fondamentali. Se leggete in inglese, russo o francese, vi si aprirà un mondo!

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Eleonora e Davide

Libri sull’Armenia / Letteratura

La Restauratrice di Libri, di Katerina Poladjan (Trad. di E. Benghi)

Un ritratto onesto dell’Armenia contemporanea pre-guerra del 2020, raccontata attraverso la storia di una restauratrice di libri antichi tedesca, ma di origini armene, che va in Armenia a scoperchiare storie personali e sepolte sotto la polvere di antichi manoscritti. Un libro scorrevole ma puntuale, che tiene insieme tutti i fili intricatissimi che abitano l’Armenia di oggi – il trauma collettivo del genocidio armeno, che trasuda le pagine dei libri, le rovine dell’Anatolia e i muri di Ejmiatsin e Erevan; il genio armeno che si riverbera nell’arte, nell’architettura, nella musica, nelle miniature dei libri antichi; il retaggio sovietico e un nuovo modo di vivere che ha cambiato per sempre le vite degli armeni di Armenia e allargato un po’ la linea di demarcazione tra loro e la diaspora armena; e ancora la spada di Damocle del conflitto del Nagorno Karabakh, che, lontano dai riflettori di quasi tutto il mondo, ha continuato a mietere vittime fino alla grande catastrofe del 30 settembre 2023, quando l’Azerbaigian ha conquistato il territorio e costretto all’esodo decine di migliaia di civili.

Consigliatissimo, specie per chi è alle prime armi e cerca un libro sull’Armenia contemporanea che sia semplice ma incisivo.

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Libro senza nome, di Shushan Avagyan (Trad. di M. Lourian)

Nuovissima uscita per Utopia, finalmente un romanzo di un’acclamata scrittrice contemporanea armena tradotto dall’armeno orientale all’italiano, a opera di Minas Lourian, direttore del centro studi e documentazione della cultura armena di Venezia.

Shushan Avagyan tesse un ordito intricato di frammenti, versi, suggestioni che si sprigionano dalle vite e dagli scritti di due scrittrici armene dimenticate, Shushanik Kurghinian e Zabel Yesanyan, che hanno attraversato con le loro parole leggere «come foglie argentee di pioppo che vibrano nell’aria fresca» i decenni più bui dell’esperimento sovietico.

Un libro etereo e materico al contempo, proiettato in migliaia di direzioni, che scava dentro se stesso senza paura di guardarsi dentro. Davvero evocativo, un testo che intercetta il senso dell’armenità nella sua energia femminile. È una pubblicazione sperimentale coraggiosa, tradotta dalla lingua ricca ed elegante di Lourian. Consigliato.

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E dal cielo caddero tre mele, di Narine Abgaryan (Trad. di C. Zonghetti)

Recentissima traduzione di una scrittrice armena che scrive in lingua russa.

La storia di Anatolija, che ha vissuto una vita infelice e si prepara a morire, e dell’immaginario paesino di Maran, che sta a sua volta scomparendo. Una storia a ritroso che parla di Anatolija e degli abitanti del paese, delle loro vicende spesso tragiche, di guerre e carestie che segnano le loro vite così come quella di tutta l’Armenia. Ma c’è anche tanta leggerezza in questa storia, che nasce dalla forza e dalla resilienza delle persone, Anatolija in primis, che non si lasciano spezzare dalle avversità. Un romanzo intriso di realismo magico, che si apre e si chiude come in una fiaba.

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Il libro dei sussurri, di Varujan Vosganian (Trad. di A. N. Bernacchia)

Un romanzo sulla diaspora narrato in modo magistrale. Comincia nella cittadina di Focşani, in Romania, in quella strada che è a buon diritto una strada armena e dove vive la famiglia di Vosganian. Comincia dalla sua infanzia per parlare di un intero popolo costretto a spostarsi, spesso di corsa, e a disperdersi in tutto il mondo; del genocidio nel 1915 e dei terribili giorni di resistenza sul Musa Dağ; della necessità di conservare la memoria e tramandarla, sia pure sussurrando. Quello di Vosganian è un romanzo che ripercorre la storia del Novecento attraverso i suoi eventi più tragici e sconvolgenti, narrato da un punto di vista familiare e carico di ricordi.

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Anush, di Hohvannes Tumanyan (Trad. di C. Cerini e K. J. Boloyan)

Testo molto breve che merita di essere segnalato in quanto unica opera disponibile in italiano (anche se inspiegabilmente tradotta passando dall’arabo) dello “scrittore di tutti gli armeni”, Hohvannes Tumanyan. Scrittore nazionale, poeta, critico e traduttore, Tumanyan ha avuto un’influenza enorme sulla cultura e la produzione letteraria armena dello scorso secolo. Molte sue opere, tra cui lo stesso Anush, sono state adattate in film e piéce teatrali. Questo poema è una tragica storia d’amore di un’epoca passata, che l’elegante lingua di Tumanyan rende accattivante anche per un lettore moderno.

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Canzoniere armeno, di Sayat-Nova (Trad. di P. Mildonian)

Vissuto in un’Armenia molto diversa, quella del Khanato persiano di Erivan del XVIII secolo, Sayat Nova è stato un poeta e trovatore straordinario, multiculturale e poliglotta, autore di centinaia, forse migliaia, di poesie in armeno, georgiano e in quel “turco del Caucaso” che oggi chiameremmo azero. Parlava e scriveva anche in persiano, a volte mischiava lingue e alfabeti (ci sono arrivate poesie scritte in azero con l’alfabeto georgiano) in un maniera che a noi sembra “sperimentale” ma che per lui, immerso in un contesto multiculturale, era del tutto normale. Nei suoi componimenti si ritrova l’influenza della poesia armena ma anche della tradizione poetica persiana e di quella georgiana, unite in uno stile raffinato e romantico. Una testimonianza straordinaria di un’epoca in cui la parola nazionalismo non aveva alcun significato.

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Leggende del popolo armeno, di Baykar Sivazliyan e Scilla Abbiati

Ci sono molti modi per avvicinarsi alla cultura di un popolo. Uno dei più insoliti, ma non per questo meno efficace, è quello di andare a vedere in cosa credevano le persone in passato, quali storie si raccontavano per passare il tempo. Tra tutti i libri sull’Armenia questo, ancora rintracciabile nonostante gli anni che porta, fa esattamente quello: è una straordinaria ed eclettica raccolta di fiabe dell’Armenia di un tempo, in cui si viaggia attraverso molti secoli e molti luoghi. E quindi ci sono le numerosissime favole medievali raccolte dal monaco Vardan di Aygek e quelle scritte dal suo contemporaneo Mkhitar Gosh, in cui i protagonisti assoluti sono animali spesso molto umani; quelle trascritte a scopo moralistico da Olombian; racconti dai territori armeni dell’Impero ottomano, narrati dai sopravvissuti della resistenza armena sul Musa Dağ nel 1915. Un’Armenia che travalica i confini del tempo e dello spazio.

Su Amazon, Libraccio, Feltrinelli, Mondadori. 21€.

Libri sull’Armenia / Reportage e fotoreportage

In Caucaso. Un viaggio tra Georgia e Armenia, di Eleonora Sacco

Territorio di collisione e di scambio tra imperi immensi e potenze regionali, nel Caucaso si intrecciano eredità antichissime che brillano alla luce come le molte facce di uno stesso diamante. Dai templi yazidi sorti a fianco di centrali nucleari alle piantagioni di tè sul Mar Nero, dalla maledizione dell’estrazione mineraria ai nuovi profughi delle guerre che continuano a piagare la regione, fino ai caffè per esuli russi di Tbilisi e ai ristoranti armeno-libanesi a Erevan, questo reportage è un viaggio lungo dieci anni attraverso popoli, lingue e paesaggi diversissimi tra Armenia e Georgia.

Sì, è il mio terzo libro e il primo finalmente reportage dedicato alla regione che amo di più al mondo, a cui mi sono dedicata per undici anni. Buona lettura!

Su Amazon, Libraccio, Feltrinelli, Mondadori e sul sito di Bottega Errante. 20€

44 Days: Diaries from an invisible war, di Lila Zakaryan

Lika Zakaryan è una giovane reporter originaria di Stepanakert, nell’ex Artsakh (Nagorno Karabakh). Il suo diario e la sua testimonianza sono una boccata d’ossigeno necessaria in un mondo di titoli gridati, dichiarazioni vuote, disinteresse colpevole. Dai bunker di Stepanakert, il 27 settembre 2020 Lika inizia a documentare in un diario lucido, schietto e universale, ma senza pretese di imparzialità, la sua vita sotto le bombe di una guerra di cui tutt’ora nessuno si interessa. Una lettura che apre gli occhi e che vi consiglio con tutto il cuore di intraprendere, per capire l’Armenia contemporanea e le sue ferite. Curato tra gli altri anche da Serj Tankian dei System of a Down, il diario di Lika è una testimonianza preziosa e un piccolo capolavoro umano, letterario, grafico, storico e giornalistico.

Si acquista solo sul sito ufficiale del libro, che viene spedito direttamente dall’Armenia. Attualmente esaurito, ma è inutile dirvi che sarà un acquisto fondamentale non appena tornerà in stampa.

A Troubled Home, di Anush Babajanyan

L’Artsakh (Nagorno Karabakh) raccontato attraverso le fotografie di Anush Babajanyan, straordinaria fotografa armena. Un viaggio in una regione tormentata dai conflitti, che tuttavia non parla solo di guerra ma anche di vita quotidiana, di un territorio bellissimo e diversissimo dall’Armenia, della forza dei suoi abitanti e della gioia di vivere. Una testimonianza visivamente stupenda su un angolo di mondo troppo spesso ridotto a “conflitto congelato”.

Si può acquistare direttamente dal sito dell’autrice. In caso ve lo steste chiedendo: sì, vale ogni centesimo.

Libri sull’Armenia / Storia

Storia del Caucaso, di Aldo Ferrari

Edizione riveduta e notevolmente ampliata del precedente volume, il testo di Aldo Ferrari non si concentra sulla sola Armenia ma sull’intera regione caucasica, tracciandone una storia dall’antichità al periodo contemporaneo ed evidenziandone il carattere di terra di confine. Ferrari si dilunga soprattutto sui capitoli dedicati al periodo sovietico e a quello contemporaneo, ma sono molto dettagliati anche quelli del passato meno recente, fondamentali per capire, o perlomeno avvicinarcisi, la ricchissima storia di questa regione. Ha un taglio accademico ma molto scorrevole, pensato come introduzione per chi si avvicina per la prima volta a questi territori.

Anche se non riguarda solo l’Armenia, è comunque consigliatissimo per capire come i millenni di legami, guerre e scambi culturali hanno dato origine al Caucaso per come lo conosciamo oggi.

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Le Génocide des Arméniens, di Raymond Kévorkian


Nessuna lista di libri sull’Armenia può ignorare l’immane tragedia che fu il genocidio perpetrato dalle autorità turche ottomane, nel quale persero la vita un milione e mezzo di armeni. Il testo di Kévorkian (disponibile anche in inglese come The Armenian Genocide: A complete history) parte dalla nascita dei nazionalismi del tardo Ottocento ed esamina nel dettaglio gli avvenimenti che portarono ai massacri e alle deportazioni del 1915-1916, regione per regione e città per città. A oggi rimane il testo più completo ed esaustivo sull’argomento.

Una buona alternativa in italiano è invece Il genocidio degli armeni di Marcello Flores. Meno dettagliato del testo di Kévorkian, fornisce comunque un’ottima panoramica. Prezioso anche il capitolo conclusivo con i punti di vista dell’Armenia e della Turchia attuali.

Su Amazon. 24€.

Storia degli armeni, di Aldo Ferrari e Giusto Traina

Libri sull'Armenia Storia degli Armeni

Testo che ripercorre la millenaria storia della civiltà armena. Decisamente sintetico, rimane comunque una buona introduzione e punto di partenza per letture più approfondite. Ha anche il grande vantaggio, rispetto ad altri testi, di essere più aggiornato e di poter quindi dedicare qualche pagina all’Armenia dello scorso decennio, incluso il momento fondamentale della Rivoluzione di velluto.

Un’alternativa più corposa, anche se aggiornata al 2007, è Storia degli Armeni di Gérard Dédéyan. Non facilissimo da reperire, se ne trova ancora qualche copia usata o in biblioteca. Se vi capita sotto mano prendetelo perché è ancora un ottimo testo, ricco di analisi approfondite e contributi di numerosi storici.

Su Amazon, Libraccio, Feltrinelli, Mondadori. 20€.

Black Garden, di Thomas de Waal

Libri sull'Armenia Black Garden

Testo purtroppo non ancora tradotto in italiano, ma imprenscindibile se si vuole provare a capire cos’è stato il Karabakh e dove sono nate le ostilità, tutte moderne, tra Armenia e Azerbaijan. Giornalista di professione, de Waal esamina e ricostruisce gli eventi che hanno portato al primo sanguinosissimo conflitto nel Nagorno Karabakh (1988-1994) attraverso documenti storici, fonti primarie e interviste in prima persona, non risparmiandosi anche un’approfondita introduzione storica della regione. Non fatevi spaventare dall’inglese o dal taglio accademico, è molto scorrevole e comprensibile e a oggi uno dei testi migliori sull’argomento.

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Riviste e guide sull’Armenia

Meridiani Armenia

Un intero numero della storica rivista Meridiani interamente dedicato all’Armenia, alle sue minoranze etniche più e meno note, chicche poco mainstream e grandi classici, con bellissimi reportage dalle varie regioni del Paese e fotografie d’autore. Ci trovate anche un mio contributo, con un itinerario nel sud. Ideale per iniziare a sognare ad occhi aperti leggendo articoli di qualità a un prezzo molto contenuto.

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La Guida Verde del Touring Club

Di recente il Touring Club ha pubblicato la sua prima Guida Verde sull’Armenia, curata dalla viaggiatrice di vecchia data Nadia Pasqual e rinforzata dai contributi della scrittrice Antonia Arslan. È una guida completa, che non dimentica nemmeno il Syunik, il sud del paese spesso ignorato, anche se ovviamente l’attenzione principale è riservata alla capitale Erevan e ai percorsi più classici. È anche al momento l’unica guida aggiornata che contempli l’Armenia come paese a sé stante, invece di inserirla assieme a Georgia e Azerbaijan o addirittura assieme al Nagorno Karabakh ormai scomparso.

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