Londra low cost. Godersi la città spendendo il minimo

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di Dario Cottica [Prince of Persia]

Grazie a Krystyna, Ilaria, Stella

Londra.
Una delle città più importanti del mondo e della storia…
La meta trendy per eccellenza…
Il luogo dove tutti vanno a tentare la fortuna e a dare una svolta alla propria vita..

… E che dire del viaggio di maturità in cui ci eravamo troppo spaccati? Ah!

(E ci sono gli scoiattoli nei parchi!)

(LA REGINA.)

Insomma, non si può non andare a Londra almeno una volta nella vita.

Peccato che, tra tutti i primati possibili e immaginabili, essa detenga anche quello di capitale più costosa d’Europa.

Eppure, se credete di non potervi permettere un viaggio a Londra, ripensateci.

Ritornato da una settimana intensissima, organizzata quasi all’ultimo e con scarsa preparazione, in cui sono riuscito a spendere meno di 250 euro tutto incluso senza fare la fame sotto un ponte – uno dei tanti, volendo –, sono orgoglioso di poter condividere con voi alcune piccole dritte per permettervi di fare ancora meglio di me – per quanto litri e litri di inchiostro siano già stati versati a riguardo.

11230847_10209183574095255_7597987571770293734_nVolo e collegamenti con la città

Ormai Ryanair ci porta ovunque a prezzi ridicoli. Prenotate fuori stagione, con l’elasticità necessaria, e starete comodamente sotto i 40-50 euro a/r! Noi milanesi siamo particolarmente fortunati: le tratte singole che collegano Bergamo e Malpensa a Stansted si aggirano spesso e volentieri intorno a tariffe come 19, 16 e anche 14 euro! I tempi sono cambiati e possiamo lasciarci alle spalle quel sentimento di povertà che ci attanagliava quando fantasticavamo di prendere un aereo per Londra.

Se non pianificate di stare via per mesi il classico bagaglio a mano sarà più che sufficiente, perché il clima di Londra non richiede un equipaggiamento particolare, eccetto un k-way e magari un altro paio di scarpe per quando quello che avevate ai piedi sarà zuppo, fradicio e muffo. Per il resto state tranquilli, non state andando a Tromsø. Ho avuto più freddo in Tessaglia che a Londra, nello stesso periodo.

L’aeroporto di Stansted si trova a circa 60 km a nord-est del centro di Londra. Da qui avete due possibilità per raggiungere la città: quella veloce e pagante – il treno Stansted Express – o quella un po’ più lenta ed economica – gli autobus.

Inutile dire che potete ignorare la prima scelta, a meno che non abbiate particolarmente fretta o un desiderio irreprimibile di efficienza (?) britannica. Il treno parte ogni quarto d’ora e impiega circa 45 minuti per raggiungere la stazione di Liverpool Street, con costi standard di andata e ritorno che si aggirano intorno alle 32 sterline. Se prenotate con un notevole anticipo via internet potreste riuscire a trovare delle offerte – magari anche fino a un accettabile 16 sterline a/r –, ma, a meno che non si tratti di mesi, si parla di qualche sterlina.

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Per l’autobus dovete cercare le compagnie National Express e Easybus. Entrambe vi portano nel centro di Londra – che, come sapete, è enorme, quindi controllate bene le fermate e i percorsi sulla mappa quando scegliete il mezzo di trasporto. La tratta in autobus è più lenta rispetto al treno e suscettibile dell’allucinante traffico londinese, quindi calcolate le tempistiche di viaggio tenendo conto di una discreta imprevedibilità. Se i ritardi vi mandano in crisi evitate gli orari di punta! Alle 5 del pomeriggio potreste metterci quasi tre ore a raggiungere il centro di Londra. E vedete di non perdere l’aereo al ritorno, scioccherelli.

Ad ogni modo il contraltare a questi difetti sono i prezzi altamente competitivi delle compagnie di autobus. Su Easybus, con un certo anticipo, potreste riuscire a trovare dei biglietti per e da Victoria Coach Station a 1,95 sterline! Con National Express potreste cavarvela con una media di 12 sterline a/r – un po’ di più se preferite un biglietto di andata e ritorno open invece che con un orario fisso.

Qualunque sia la vostra scelta, prenotate da internet piuttosto che compare sul posto e controllate sempre le eventuali offerte!

12928340_10209183574855274_6457892860257150054_nMezzi di trasporto

Il vostro lasciapassare per i mezzi londinesi sarà la famigerata Oyster Card, una carta magnetica che potrete ritirare ovunque nelle stazioni della città – non prima perché potrebbero esserci costi aggiuntivi indesiderati – e che, di base, determina degli sconti sui prezzi esorbitanti dei biglietti dei trasporti di Londra.

Sulla Oyster potete caricare il denaro per pagare as you go, modalità che è soggetta a un tetto massimo di spesa giornaliera. A mio avviso, però, la scelta più conveniente consiste nel caricare un abbonamento: viaggiare con soli mezzi di superficie è sicuramente il metodo più economico – il 7 Day Bus & Tram Pass costa 21,20 sterline –, ma nessuno vi ridarà indietro il tempo perso per viaggiare in bus, nel già citato traffico londinese, da una parte all’altra della città; vi consiglio caldamente di sacrificare parte del vostro budget – che comunque dovreste aver risparmiato sacrificando tempo della vostra vita nel trasbordo Stansted-Londra! – in un abbonamento che comprenda anche la metropolitana. La Travelcard settimanale per le zone 1 e 2 costa 32,40 sterline e, per mia esperienza, vi dota di tutta la mobilità necessaria per riempirvi le giornate di attrazioni da vedere e visitare. Con tutta probabilità alloggerete in zona 2, quindi state tranquilli.

Per ogni altro tipo di esigenza, visitate il sito di Transport For London.

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Regola numero 1: conoscere il tasso di cambio ufficiale corrente.

Regola numero 2: non cambiate MAI i soldi in aeroporto. Uomo avvisato mezzo salvato.

Regola numero 3: chiedete sempre il tasso di cambio quando entrate in un ufficio di cambio, perché potrebbe non essere esplicitato.

Regola numero 4: evitate come la peste di andare a cambiare i soldi nelle edicolette dai colori sgargianti poste nelle zone più turistiche, anche qualora avessero l’insegna “MONEY EXCHANGE” più sensuale della storia.

Regola numero 5: cercate su internet qualche articolo recente che suggerisca il posto più conveniente dove cambiare i soldi in ogni quartiere di Londra. Nella mia esperienza, alcuni di questi sono l‘ufficio cambi a Baker Street e gli Ace-Fx, più i piccoli bureaux de change che potete trovare nei mercati come a Portobello Road e a Camden Town.

1235476_10209183585295535_3387239721277052570_nAlloggio

Non siamo qui a pettinare le bambole, quindi andiamo al sodo: Couchsurfing.

Al contrario di quanto ci si possa aspettare da una città grande e multiforme, la fauna che si incontra navigando tra i profili dei couchsurfers londinesi è abbastanza deludente e, in proporzione, scarna.

Noterete presto che i papabili host più cool e yeah, che magari avrete selezionato dopo quattro ore di sfogliamento di pagine di profili e di stracciamento di zebedei, cominceranno a declinare le vostre richieste una ad una, inesorabilmente.

Tre cose dovete fare: iniziare la vostra ricerca con un sensato anticipo; non demordere; non essere schizzinosi. Volete forse finire in un ostello sporco e puzzolente spendendo 30 sterline a notte? No. Anche perché gli ostelli di Londra sono notoriamente alcuni dei peggiori d’Europa per il rapporto qualità/prezzo. Allora accontentatevi del novellino con solo cinque timide referenze, o del cinquantenne un po’ inquietante che si offrirà di darvi una mano quando, disperati, scriverete un public trip o un post d’aiuto in un gruppo. Su Couchsurfing non è tutto oro quel che luccica e spesso molte delle più belle sorprese, a livello umano, si nascondono nei personaggi più improbabili. L’importante è viaggiare sempre su adeguati livelli di prudenza e buonsenso.

12670712_10209183595415788_250985116810160179_nConsiderate inoltre che quasi tutti i couchsurfers londinesi ricevono minimo cinque richieste di ospitalità ogni giorno, il che può risultare snervante e demotivante. Leggete quindi con grande attenzione i profili, in modo da produrre il messaggio più invitante e convincente che un host possa aspettarsi.

Leggi anche: cinque passi per scrivere una buona CouchRequest

Portate sempre con voi un paio di pacchi di pasta buona: con molte probabilità finirete da un ingegnere taiwanese, o da uno studente di linguistica brasiliano, o da un vecchio ciccione single british fino al midollo, tutte categorie umane che vi ameranno per la vita se cucinerete loro un piatto di pasta con la vostra – presupposta – sapienza italiana. E poi lo sanno tutti: il cibo unisce.

A bit of trivia:

Io fui accettato al primo colpo da due spagnoli ganzissimi, pieni di referenze stellari, che abitavano in una barca. So cool! Carico di positività e altissime aspettative mi avviai da costoro, recando meco doni culinari.

Insomma, il giorno dopo finii per ritrovarmi a cucinare per me medesimo e solo, e il giorno dopo ancora per scoprirmi chiuso fuori dalla barca per 24 ore, con il mio bagaglio dentro, visto che i rispettabili spagnoli si erano votati alla vida loca non si sa in quale luogo della città, senza avvisarmi.

La morale è: non fatevi abbagliare e fidatevi dell’ingegnere taiwanese con tre referenze.

Ricordatevi inoltre delle vostre amicizie internazionali e del fatto che Londra è una delle città più italiane del mondo: controllate sempre che non conosciate “some guy who knows a guy who knows a guy…” che per puro caso possa ospitarvi sul pavimento di casa sua. Siate educati ma spudorati. Volete visitare Londra spendendo un cavolicchio o no?

(Mi è giunta voce, inoltre, che a Londra esistano degli ostelli definiti backpack che costino molto poco, ma non ho trovato evidenza di ciò. Vi affido questa missione.)

11202085_10209183588375612_8764414972872350361_nSopravvivenza

Rimarrete sorpresi nel constatare che i beni di prima necessità sono piuttosto economici nei piccoli supermercati – come Tesco – o nei negozietti off licence che potete trovare un po’ dappertutto nella città: acqua, frutta e verdura costano meno che a Milano! Se fate la spesa all’Esselunga, poi…!

Per nutrirvi tra un’ala di museo e l’altra o durante una delle vostre scampagnate urbane, verranno in vostro aiuto le numerosissime filiali di Pret A Manger, catena di cibo fresco che vende sandwich, insalate et similia a prezzi medi di 2-4 sterline. Soddisfacente. Potrete risparmiarvi McDonald’s e Burger King! Andate da Caffè Nero quando vi stufate del Pret A Manger.

Se la sera non ve la sentirete di proseguire nella vostra dieta – vi dirò, abbastanza salutare – a base di frutta e panini, potrete concedervi senza timori una cena nutriente in uno qualunque delle decine e decine di ristorantini etnici che si trovano in zona 2. Vi assicuro che spesso il rapporto qualità/prezzo è sorprendente. Cercate bene: alcuni dei migliori potrebbero essere nascosti in un sottoscala!

Alcuni locali servono la tipica colazione inglese in quantità magistrali per prezzi davvero convenienti. Se volete stare sazi dalla mattina alla sera per non dovervi preoccupare del pranzo, sparatevi una di queste colazioni intorno alle 11. Ve lo dice uno che non è famoso per avere uno stomaco stretto e delicato. Uno di questi locali è Cafe Sizzles nel quartiere di Angel: testato e approvato.

Se invece volete proprio perseguire l’obesità spendendo nulla, cercate i pub che rechino come “sottotitolo” la parola Wetherspoon: si tratta di una catena che propone prezzi che sarebbe eufemistico definire competitivi e che consente al pub di restare aperto più a lungo – in genere le cucine chiudono intorno alle 21.30 e gli inservienti vi cacciano fuori dal locale alle 23. In uno di questi pub, sempre ad Angel, ho mangiato un hamburger regale, con tanto di patatine fritte, anelli di cipolla fritti, salse e pinta di Guinness spendendo 5 sterline: meno della metà di quello che avrei speso in un pub milanese!

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A Londra si trovano alcuni dei musei più grandi, ricchi e importanti del mondo. E indovinate? Sono pure gratis!

Potrete passare più di una settimana a Londra senza concedervi un attimo di pausa tra musei, gallerie d’arte, parchi e quartieri avendo tuttavia la sensazione di non avere abbastanza tempo.

E poi diciamocelo: Houses of Parliament, Tower of London, Westminster Abbey… sono per pivelli. Pivelli ricchi. E che dire di Madame Tussauds? Nel tempo che fate la coda potreste girarvi tutta la Tate Britain o i fascinosi quartieri di Hoxton e Shoreditch.

Sarcasmo a parte, queste sono tutte attrazioni che non valgono le pene e il tempo di viaggiatori esperti e di occhi italiani, abituati a ben altri generi di monumenti. Non lo dico per fare lo snob, ma per farvi risparmiare tempo e soldi. La Londra gratuita è immensa e spettacolare.

12439401_10209183585815548_5006074310899888166_nIntrattenimento

Una giornata intera di esplorazione della città rispettando i crismi del turismo intelligente vi farà arrivare a sera stravolti, ma come rinunciare agli intrattenimenti in una città incandescente come Londra?

Tuttavia cinema, teatro, musical e concerti sono decisamente fuori budget, perciò sarebbe incoerente trattarli in questo articolo. Vi consiglio semplicemente di studiare con attenzione le programmazioni dei festival e delle produzioni che più vi interessano, per trovare qualche offerta o sconto particolare.

Anche la vita notturna ha il suo costo, ma potrete cavarvela discretamente chiedendo consigli ai locali. Per chi non fosse in vena di pazzie, molti posti propongono serate divertenti e dall’atmosfera familiare, con musica live, per un piccolo costo d’ingresso, come il Jamboree in zona Limehouse.

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Buttate un occhio da Harrods e da Fortnum & Mason per sentirvi poveri. Poi un orecchio a Portobello Road e Camden Town per imparare nuove varietà di dialetti italiani.

Per il resto, penso che se state leggendo questo articolo probabilmente non ve ne frega una cippa dello shopping. Bravi.

Be’, ci sarà sempre la mamma che vi chiede di comprarle dei libri di metodi pianistici inglesi. Contate quei soldi nel budget.

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