Poputchik Попутчик

Paindetour virtuali

E alla fine cosa rimane?

Di tutti questi viaggi, dico. Cosa rimane?

Ci ho pensato a lungo e una risposta, alla fine, l’ho trovata. Rimangono gli amici, i compagni di viaggio. Fili lunghissimi, srotolati attraverso mari, Paesi, continenti interi, che corrono facendo gli angoli alle case, agli alberi, ai pali della luce, sbucano dai balconi, passano sotto i piedi dei compratori nei mercati, e poi arrivano sempre. Lì, a casa.

Non possiamo viaggiare, è vero. Ma possiamo immergerci, rinsaldare vecchi legami, studiare, fare provviste per quando si potrà. Con un tour virtuale che è una vera e propria immersione live, grazie a una persona di lì – un poputchik appunto, compagnǝ di viaggio -, che con le sue gambe percorrerà strade, quartieri, mercati, parchi, ponti, piazze e persino una necropoli per noi che non lo possiamo fare. Filmerà tutto quello che vedrà coi suoi occhi, raccontandoci le storie annidate dietro i dettagli. E noi le ascolteremo come bambinɜ intorno a un fuoco, con la possibilità di fare domande, chiedere «aspetta, fermati un attimo lì», condividere un’ora con lei e un piccolo gruppo di persone online.

Benvenutɜ, questo è Poputchik, il calendario di tour virtuali di Pain de Route.

Come funziona

Gli incontri di Poputchik avvengono sempre durante il weekend. Sono un assaggio dei tour reali che conducevo di lavoro prima della pandemia e un modo per sostenere equamente chi, in Italia e all’estero, vive di turismo e al momento non ha lavoro. In questa pagina trovate la descrizione di tutti i tour e il link Google Moduli per prenotare.

Gli incontri avvengono tramite Zoom o Skype (Iran). Ogni Poputchik dura circa 2h, di cui 75-90 minuti di tour effettivo, e mezz’ora di discussione, domande e chiacchiere live.

Sono in lingua italiana, salvo dove specificato diversamente: in quei casi, è necessario un buon livello di comprensione e comunicazione in inglese.

Cosa include e quanto costa

Poputchik è creato da me e dalla guida sul posto: ogni luogo, ogni sosta, ogni racconto, lettura, ascolto o incontro è concordato insieme. Il mio ruolo sarà quello di preparare i viaggiatori con materiali appositi, presentare l’esperienza, moderare e stimolare la discussione.

Poputchik consiste di:

  • Materiale preparatorio e di approfondimento
  • Una mappa con l’itinerario e tutte le tappe del percorso
  • Tour virtuale con guida sul posto
  • Discussione e possibilità di fare domande, in chat o a voce
  • Registrazione del tour, disponibile con link privato

1 Poputchik costa 25,00€
2+ Poputchik comprati insieme costano 23,00€ l’uno

Nuove regole:
*1 Poputchik = uno schermo, con massimo due persone, per data.
*2+ Poputchik = lo sconto è per chi prenota due tour nello stesso momento (diversi o due biglietti per la stessa data), non vale su prenotazioni passate.

Poputchik gratuito: ci tieni davvero moltissimo, sarebbe un’esperienza importante per te, ma in questo momento non te la puoi permettere. Lo capisco. Scrivimi una mail, spiegami le tue ragioni e ti inviterò gratuitamente.

Regalare un Poputchik

Puoi regalare un Poputchik a un amicə o a più persone nello stesso evento o in eventi diversi. Se è una sorpresa, non ti preoccupare: la persona riceverà solo la mail finale con il link per accedere all’incontro e il materiale preparatorio, nessun’altra.

Se volete fissare una data ex novo tutta per voi, scrivetemi per avere un prezzo speciale. Soggetto a disponibilità delle guide.

Per qualsiasi dubbio o domanda, rispondo sempre via mail.

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Rimangono gli ultimi posti dal 20 marzo in poi

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Dicono dei Poputchik

«In un attimo ti trovi catapultato in un’altra parte di mondo e ti pare di vivere il viaggio»

«È stato così coinvolgente che a tratti mi stupivo di non poter sentire gli odori del bazar»

«Una straordinaria esperienza per vivere con gli occhi di una guida locale una città. Questi tuoi virtuali sono organizzati per sopperire all’impossibilità di viaggiare, ma raccolgono e uniscono la passione dei veri viaggiatori»

«Il numero limitato di partecipanti per gruppo permette un clima più raccolto e favorisce la spontaneità del momento»

«Non credo che dimenticherò facilmente il termine Poputchik: […] questi tour virtuali sono aria pura! Non si sente assolutamente di essere davanti ad uno schermo»

«Un progetto davvero interessante, innovativo, curato e con uno sguardo attento. Un’idea originale e anche romantica»

Tour virtuali Poputchik – III ed.

27 Febbraio – San Pietroburgo, Russia I

Sold out

Lungo la Neva, sull’isola Vasil’evskij. Tour I

Ore: 10.00 (Italia) / 12.00 (San Pietroburgo)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Città costruita sull’acqua, città fantasma, cantata dai poeti, amata e odiata: cosa rende San Pietroburgo così unica? I suoi fiumi e canali, la bellezza fredda e seria dei palazzi o la magia delle notti bianche?

San Pietroburgo è l’unica città al mondo pensata e progettata fin dall’inizio per essere una città ideale, costruita secondo un vero e proprio piano regolatore. Costruita nonostante tutto: il freddo pungente e le alluvioni disastrose, il vento violento e la mancanza di terreno solido, che all’inizio era rivestito di boschi e paludi. In questo Poputchik cammineremo lungo la Neva, il fiume principale di Pietroburgo, dal lato dell’isola Vasil’evskij: il più romantico di tutti, che ci regalerà vedute mozzafiato sull’acqua. Palazzi settecenteschi, sfingi egizie, ponti levatoi e lungofiumi di granito: sarà un’immersione completa nell’atmosfera di Pietroburgo. Vedremo l’Accademia delle belle arti, l’Università Statale e la Punta dell’isola Vasil’evskij, da dove si srotola il panorama su tutti gli edifici dell’Ermitage: la grande bellezza, ma anche il grande mito pietroburghese.

La nostra guida: Vera

Vera è una storica dell’arte e guida autorizzata e certificata a San Pietroburgo. È nata a Leningrado nel 1985 ed è un’ex dipendente dell’Ermitage e prof. universitaria di storia dell’arte. Gestisce un blog dedicato alla Pietroburgo insolita e segreta.

27 Febbraio – San Pietroburgo, Russia II

Sold out

Lungo la Neva, sull’isola Vasil’evskij. Tour II

Ore: 14.45 (Italia) / 16.45 (San Pietroburgo)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Tour prima del tramonto: aspetteremo l’accensione delle luci della sera sul lungo Neva

Città costruita sull’acqua, città fantasma, cantata dai poeti, amata e odiata: cosa rende San Pietroburgo così unica? I suoi fiumi e canali, la bellezza fredda e seria dei palazzi o la magia delle notti bianche?

San Pietroburgo è l’unica città al mondo pensata e progettata fin dall’inizio per essere una città ideale, costruita secondo un vero e proprio piano regolatore. Costruita nonostante tutto: il freddo pungente e le alluvioni disastrose, il vento violento e la mancanza di terreno solido, che all’inizio era rivestito di boschi e paludi. In questo Poputchik cammineremo lungo la Neva, il fiume principale di Pietroburgo, dal lato dell’isola Vasil’evskij: il più romantico di tutti, che ci regalerà vedute mozzafiato sull’acqua. Palazzi settecenteschi, sfingi egizie, ponti levatoi e lungofiumi di granito: sarà un’immersione completa nell’atmosfera di Pietroburgo. Vedremo l’Accademia delle belle arti, l’Università Statale e la Punta dell’isola Vasil’evskij, da dove si srotola il panorama su tutti gli edifici dell’Ermitage: la grande bellezza, ma anche il grande mito pietroburghese.

Modera: Silvia

Il progetto Poputchik ha nuove collaboratrici. Silvia è un’amica sagace, brillante e ironica. Laureata in russo, che parla fluentemente, ha lavorato nell’esotica Cheboksary, in Ciuvascia, e a Mosca. In Russia ha messo radici e vissuto avventure straordinarie. A Silvia devo molto, tra cui l’avermi iniziata alla marmellata di pigne (sì, esiste ed è la panacea di tutti i mali).

La nostra guida: Vera

Vera è una storica dell’arte e guida autorizzata e certificata a San Pietroburgo. È nata a Leningrado nel 1985 ed è un’ex dipendente dell’Ermitage e prof. universitaria di storia dell’arte. Gestisce un blog dedicato alla Pietroburgo insolita e segreta.

28 Febbraio – Tbilisi, Georgia

Sold out

La città vecchia

Ore: 10.00 (Italia) / 13.00 (Tbilisi)

Durata: 2h

Lingua: italiano

La città vecchia di Tbilisi è il luogo dove ogni viaggiatorə impazzisce d’amore per il Caucaso. Viuzze storte con palazzi a cui si aggrappano le viti, facciate un tempo splendenti oggi sconquassate dai terremoti e tutti quei balconi di legno finemente intagliati, oggi marchio distintivo dello stile della città. Dal quartiere delle terme, Abanotubani, dove l’aria sa di zolfo e una cascata scroscia nascosta in un piccolo canyon (sì, siamo nel pieno centro di una capitale!), saliremo fino alla fortezza diroccata Narikala, fondata nel VI secolo, da cui si gode di uno dei migliori panorami sulla città. Le tappe intermedie saranno una vera sorpresa. Bagni termali con splendide facciate in stile persiano, una moschea dove sciiti e sunniti pregano insieme e dalle cui vetrate si vede la cattedrale della città. E, più oltre e se avremo tempo, la straordinaria sinagoga centrale e i resti di un tempio zoroastriano. A conferma di quanto la Georgia sia sempre stata, nei secoli e oggi, un importantissimo centro di scambi e di incontri lungo la Via della Seta. Andiamo?

La nostra guida: Anna

Anna ha 27 anni ed è originaria della regione montuosa del Tianeti, ma dai tempi dell’università vive a Tbilisi. Da cinque anni lavora come guida in Georgia per clienti italiani (tra cui i nostri viaggi Pain de Route & Soviet Tours). È uno spirito libero, indipendente e socievole: le piace viaggiare (in Italia, ma non solo), stare tra amici (è una vera georgiana!) e raccontare la sua Sakartvelo agli italiani in visita.

6 Marzo – Sarajevo, Bosnia Erzegovina

Sold out

Dalla Biblioteca al cuore della Baščaršija

Ore: 10.00 (Italia) / 10.00 (Sarajevo)

Durata: 2h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Sarajevo è una città complessa, impossibile da spezzettare in blocchi e riassumere in un’ora. La conosciamo per uno degli assedi più terribili della storia, ma Sarajevo è oltre anche anche a questo. Sono passati quasi trent’anni dalla guerra e nel frattempo, con o senza aiuti, la gente è andata avanti, continuando a creare cose straordinarie, senza stancarsi di faticare per ricominciare da capo. Da quando è stata fondata, la città non ha mai smesso di essere una miscela rara di culture e religioni. Il nostro tour con Hidajeta ci porterà dalla biblioteca e municipio di Sarajevo, la Vijećnica, fino al cuore pulsante della Baščaršija, oggi centro storico carico di fascino, dove in una sola strada sorgono i luoghi di culto di quattro diverse fedi. Solo la storia della Vijećnica vi sorprenderà. Simbolo odiato del potere asburgico, costruita in un bizzarro stile neo-moresco che non piacque a nessuno, fu incendiata novantotto anni dopo, durante l’assedio. Circa il 90% dei suoi libri andò distrutto: nella notte del 25 agosto 1992, le pagine annerite dal fumo volavano per tutta la città. Nel 2014 è stata ricostruita e oggi è uno degli edifici più famosi di Sarajevo.

La nostra guida: Hidaja

Hidaja è la compagnia perfetta di ogni serata balcanica come si deve: è un’esplosione di energia, ironia, intelligenza e simpatia. È nata nel 1994 e vive tutt’ora a Sarajevo, dove lavora come guida turistica per un’agenzia che ha a cuore l’incontro e la valorizzazione della multiculturalità in Bosnia Erzegovina.

6 Marzo – San Pietroburgo, Russia III

Sold out

Passeggiata lungo la Mojka ghiacciata

Ore: 14.00 (Italia) / 16.00 (San Pietroburgo)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Città miraggio, costruita sull’acqua, città di ponti, fiumi e canali: questa è San Pietroburgo. Il nostro viaggio sarà sospeso tra acqua e pietra, sulle rive del fiume Mojka – forse il canale più ampio e bello -, rivestite di granito. Passeremo per luoghi dai grandi contrasti: ci si trovano i più sfarzosi palazzi aristocratici, a fianco di quelli che erano i più famosi bordelli dell’epoca. Vedremo il mitico caffè letterario, dove si trovava la migliore pasticceria in città, frequentato da scrittori del calibro di Puškin e Dostoevskij, e dove Čajkovskij bevve il suo ultimo bicchiere d’acqua contaminata. Ci fermeremo davanti alla maestosa Cattedrale di Sant’Isacco, passeremo vicino al palazzo Jusupov, dove fu assassinato il mistico e amico della famiglia imperiale Grigorij Rasputin. Alla fine del tour ci aspetterà una sorpresa: un locale nascosto sul tetto di un palazzo ottocentesco, da cui apprezzare i tetti innevati della città.

Modera: Silvia

Il progetto Poputchik ha nuove collaboratrici. Silvia è un’amica sagace, brillante e ironica. Laureata in russo, che parla fluentemente, ha lavorato nell’esotica Cheboksary, in Ciuvascia, e a Mosca. In Russia ha messo radici e vissuto avventure straordinarie. A Silvia devo molto, tra cui l’avermi iniziata alla marmellata di pigne (sì, esiste ed è la panacea di tutti i mali).

La nostra guida: Vera

Vera è una storica dell’arte e guida autorizzata e certificata a San Pietroburgo. È nata a Leningrado nel 1985 ed è un’ex dipendente dell’Ermitage e prof. universitaria di storia dell’arte. Gestisce un blog dedicato alla Pietroburgo insolita e segreta.

7 Marzo – Esfahan, Iran I

Sold out

Proprio a metà del mondo

Ore: 9:30 (Italia) / 12:00 (Esfahan)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Tour a mezzogiorno

Se c’è un posto su questo pianeta dove sentirsi riconciliati con l’universo tutto, e dove ogni possibile polo dell’energia converge, questa è la meidān Naqsh-e jahān, la piazza “immagine del mondo” nel cuore di Esfahan. Su un’area sconfinata, tracciata nel 1598 dallo Scià Abbas, che rese Esfahan la sua capitale, sorgono la moschea dello Scià, coi suoi doppi minareti, lo straordinario palazzo di Ali Qapu, dove dalla straordinaria sala della musica delle condutture trasportavano le melodie in tutte le stanze dei palazzi, e infine la moschea dello sceicco Loṭfallāh, meno appariscente dall’esterno, ma che nasconde una vera magia all’interno. A mezzogiorno e trenta circa, il minuscolo pavone situato proprio nel punto più alto della cupola viene colpito da un raggio di sole che si riverbera sulle decorazioni dorate della cupola, disegnandogli una lunga e meravigliosa coda.

La voce di Reza, architetto e guida autorizzata, vi cullerà di fronte a questi capolavori straordinari della scienza e dell’arte. Vi sentirete piccoli, minuscoli, ma pieni di gioia.

*nota: il palazzo di Ali Qapu al momento è aperto, ma non possiamo prevedere che ulteriori restrizioni covid non lo chiudano il 7/3. Inoltre, la connessione in Iran è ancora limitata e la qualità del video non sarà alta come in altri tour. Vi chiediamo di essere comprensivi e apprezzare la straordinarietà di questo incontro in diretta.

La nostra guida: Reza

Reza è una persona di una dolcezza, finezza, cultura, profondità e musicalità impressionanti. Si è laureato e ha conseguito un PhD in architettura al Politecnico di Milano, città dove ha vissuto per 25 anni. Da alcuni anni è tornato a Mashhad, sua città natale, dove gestisce uno studio di architettura. Anche se è un architetto eccellente, come guida ufficiale è irresistibile e lo sa bene. Ogni volta che può, scappa dall’ufficio e accompagna i viaggiatori italiani in lunghe avventure su e giù per l’Iran.

7 Marzo – Esfahan, Iran II

Sold out

Proprio a metà del mondo

Ore: 12.30 (Italia) / 15:00 (Esfahan)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Tour prima del tramonto

Se c’è un posto su questo pianeta dove sentirsi riconciliati con l’universo tutto, e dove ogni possibile polo dell’energia converge, questa è la meidān Naqsh-e jahān, la piazza “immagine del mondo” nel cuore di Esfahan. Su un’area sconfinata, tracciata nel 1598 dallo Scià Abbas che rese Esfahan la sua capitale, sorgono la moschea dello Scià, coi suoi doppi minareti, lo straordinario palazzo di Ali Qapu, dove dalla straordinaria sala della musica delle condutture trasportavano le melodie in tutte le stanze dei palazzi, e infine la moschea dello sceicco Loṭfallāh. Con questo tour aspetteremo la luce del tardo pomeriggio a fianco di centinaia di iraniani che ridono, fanno un picnic sul prato, passeggiano e fanno nuotare i bambini nelle fontane. Con la luce che si abbassa le cupole delle moschee si colorano di ogni tonalità di rosa e le montagne fanno capolino dallo sfondo, mentre l’umanità si anima in attesa del buio.

La voce di Reza, architetto e guida autorizzata, vi cullerà di fronte a questi capolavori straordinari della scienza e dell’arte. Vi sentirete piccoli, minuscoli, ma pieni di gioia.

*nota: il palazzo di Ali Qapu al momento è aperto, ma non possiamo prevedere che ulteriori restrizioni covid non lo chiudano il 7/3. Inoltre, la connessione in Iran è ancora limitata e la qualità del video non sarà alta come in altri tour. Vi chiediamo di essere comprensivi e apprezzare la straordinarietà di questo incontro in diretta.

La nostra guida: Reza

Reza è una persona di una dolcezza, finezza, cultura, profondità e musicalità impressionanti. Si è laureato e ha conseguito un PhD in architettura al Politecnico di Milano, città dove ha vissuto per 25 anni. Da alcuni anni è tornato a Mashhad, sua città natale, dove gestisce uno studio di architettura. Anche se è un architetto eccellente, come guida ufficiale è irresistibile e lo sa bene. Ogni volta che può, scappa dall’ufficio e accompagna i viaggiatori italiani in lunghe avventure su e giù per l’Iran.

13 Marzo – Minsk, Bielorussia

Sold out

Rinascita di una città

Ore: 10.00 (Italia) / 12.00 (Minsk)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Poche città furono danneggiate quanto Minsk durante la Seconda guerra mondiale. Si stima che almeno l’80% degli edifici fu distrutto e la popolazione decimata. A differenza di altre città in Paesi vicini, Minsk non fu ricostruita per com’era, ma divenne un laboratorio a cielo aperto di città ideale – ideale perlomeno secondo lo stile staliniano, sovradimensionato e solenne, di fronte a cui farsi prendere dalla soggezione. Il tour si terrà di sabato, perché da agosto 2020 a questa parte è diventato pericoloso uscire di casa di domenica – gli arresti per via delle proteste contro Lukashenko sono all’ordine del giorno. Polina non ha paura e ha accettato con entusiasmo di passeggiare per noi a Minsk, a partire dal piccolo centro storico sopravvissuto alla distruzione, oggi ripopolato da bar e locali ma dove l’atmosfera è quasi da shtetl ebraico, fino agli spaventosi edifici e spazi aperti lasciati da Stalin alla città. Un piccolo assaggio della storia lunga e travagliata della capitale bielorussa, che oggi si è svegliata e vuole tornare libera. Visto il tema di grande attualità, Polina sarà felice di rispondere a ogni domanda e raccontare la sua esperienza dei lunghi e intensi mesi di proteste che stanno cambiando la Bielorussia.

La nostra guida: Polina

Polina è una donna coraggiosa e affettuosa. È nata e ha sempre abitato a Minsk. È laureata in pedagogia, ma è anche guida autorizzata e certificata in Bielorussia. Studia italiano dal 2016, dopo che con un viaggio in Sardegna si è innamorata della nostra cultura. La sua missione oggi è far conoscere la Bielorussia, la sua storia e le sue aspirazioni al turismo italiano.

14 Marzo – Mosca, Russia

Sold out

VDNKh, l’Expo sovietica

Ore: 10.00 (Italia) / 12.00 (Mosca)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Il padiglione del Kirghizistan

Era l’1 agosto 1939 quando Molotov tagliò il nastro della prima Expo sovietica dell’agricoltura. Se foste nat3 in Unione Sovietica, probabilmente non avreste desiderato altro che andare a Mosca a visitare VDNKh, per imparare qualcosa sui bachi da seta, sull’orticoltura e sgranare gli occhi davanti ai prodigi della meccanizzazione. VDNKh è un parco dove i padiglioni – esempi straordinari di architettura staliniana declinata nello stile di repubbliche e regioni dell’URSS – sono ancora in piedi e visitabili, come in un vero salto nel tempo. Con Nadya passeggeremo tra lampioni a forma di spighe di grano, fontane d’oro, statue di acciaio e motivi nomadi kirghisi; visiteremo il padiglione dell’Armenia, quello della Carelia (tutto scolpito in legno!), quello dell’Uzbekistan e della Bielorussia, sorvegliati dal razzo sparato verso l’infinito del museo della Cosmonautica, dalla statua di Lenin all’ingresso e da “L’operaio e la kolchoziana” di Vera Muchina, famosissima statua creata apposta per l’Expo di Parigi e poi portata al VDNKh.

Ho abitato a due passi da VDNKh quando vivevo a Mosca e per me è un luogo straordinario, una vera immersione a 360° in un’epoca ben precisa (quella staliniana) e il suo culto.

La nostra guida: Nadya

Nadya è molto dolce e vive intorno alla grande capitale russa. Ha studiato italiano alla facoltà per interpreti e traduttori, ma l’Italia l’ha anche girata in lungo e in largo e, ovviamente, la adora. Di lavoro insegna lingue, ma è una guida autorizzata a Mosca e San Pietroburgo. Di sé dice: «amo Mosca e faccio innamorare di questa città!»

14 Marzo – Tbilisi, Georgia II

Sold out

La città vecchia

Ore: 13.30 (Italia) / 16.30 (Tbilisi)

Durata: 2h

Lingua: italiano

La città vecchia di Tbilisi è il luogo dove ogni viaggiatorə impazzisce d’amore per il Caucaso. Viuzze storte con palazzi a cui si aggrappano le viti, facciate un tempo splendenti oggi sconquassate dai terremoti e tutti quei balconi di legno finemente intagliati, oggi marchio distintivo dello stile della città. Dal quartiere delle terme, Abanotubani, dove l’aria sa di zolfo e una cascata scroscia nascosta in un piccolo canyon (sì, siamo nel pieno centro di una capitale!), saliremo fino alla fortezza diroccata Narikala, fondata nel VI secolo, da cui si gode di uno dei migliori panorami sulla città. Le tappe intermedie saranno una vera sorpresa. Bagni termali con splendide facciate in stile persiano, una moschea dove sciiti e sunniti pregano insieme e dalle cui vetrate si vede la cattedrale della città, la sinagoga centrale. A conferma di quanto la Georgia sia sempre stata, nei secoli e oggi, un importantissimo centro di scambi e di incontri lungo la Via della Seta. Andiamo?

La nostra guida: Anna

Anna ha 27 anni ed è originaria della regione montuosa del Tianeti, ma dai tempi dell’università vive a Tbilisi. Da cinque anni lavora come guida in Georgia per clienti italiani (tra cui i nostri viaggi Pain de Route & Soviet Tours). È uno spirito libero, indipendente e socievole: le piace viaggiare (in Italia, ma non solo), stare tra amici (è una vera georgiana!) e raccontare la sua Sakartvelo agli italiani in visita.

20 Marzo – Erevan, Armenia

Ultimi 2 posti

La «sinfonia di pietra»

Ore: 10.00 (Italia) / 13.00 (Erevan)

Durata: 2.30h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Il visionario architetto Tamanian, nel 1924, dopo aver gettato le basi di altre città armene minori, fu incaricato di costruire una capitale moderna per la neonata repubblica sovietica di Armenia. La pensò tutta in tufo rosato, tipico di quegli altopiani aridi ai piedi dell’Ararat. Il Kentron lo circondò di un anello di giardini, le decorazioni sulle facciate le fece ricche di archi, incisioni, colonne binate recuperate dalla tradizione medievale armena: inventò lo stile neo-armeno. Erevan doveva essere abitabile da 150.000 persone e invece oggi ne ospita oltre un milione. Accecante, irreale, solenne, a volte distopica, ma – se si sa cercare bene – anche estremamente varia. Shushan e Nuné ci porteranno dai colli appena fuori dal centro ai punti nevralgici della città, dall’antica moschea persiana e un supermercato sovietico, a un vecchio cinema scampato alla demolizione e una cascata di pietra.

Seguirà spazio per le domande più ampio del solito (1h). Ci sarà tempo per collegare i luoghi in città con gli ultimi tragici sviluppi del conflitto in Nagorno Karabakh, che ha coinvolto letteralmente ogni persona in Armenia e Azerbaigian. È un argomento estremamente delicato perché le ferite sono ancora tutte aperte, ma l’indifferenza dei paesi occidentali è straziante e non si può far altro che parlarne.

Le nostre guide: Shushan e Nuné

Shushan è una persona dalla sensibilità umana e artistica straordinaria. Proviene da una famiglia di informatici. Durante l’università ha lavorato come guida a Erevan e Tbilisi, mentre oggi coordina progetti per la più grande accademia armena di programmazione. È stata una dei 24 giovani fotografi selezionati per #bridgingstories 2017, progetto di riavvicinamento tra Armenia e Turchia. Quando parla dei «suoi» bambini del Nagorno Karabakh, oggi rifugiati in Armenia, le brillano gli occhi. Originaria di Gyumri, Nuné è dolce, comprensiva e sempre entusiasta. Come Shushan, ha studiato negli Stati Uniti e oggi lavora a Erevan con i bambini rifugiati, in ambito educativo, cercando di dar loro l’istruzione e le opportunità di cui la guerra li ha privati.

21 Marzo – Mashhad, Iran

Sold out

La città-santuario nel capodanno persiano

Ore: 9.30 (Italia) / 12.00 (Mashhad) [orario variabile]

Durata: 2h

Lingua: italiano

La nostra guida: Reza

Mashhad, non lontana dal deserto del Turkmenistan e dall’Afghanistan, è una città enorme, la più grande in Iran dopo Tehran e capoluogo del Razavi Khorasan. Non aveva certo 3,3 milioni di abitanti quando nell’818 vi morì l’Imam Reza, l’ottavo dei dodici imam sciiti – nonché l’unico a morire sul suolo dell’odierno Iran. È per questo che milioni e milioni di pellegrini ogni anno raggiungono Mashhad, la città santuario (mashhad significa proprio questo). La tomba dell’Imam Reza, secolo dopo secolo, è stata circondata da un enorme complesso di moschee, cortili e altri importanti santuari rivestiti di maioliche così belle da togliere il fiato. Sono passati oltre milleduecento anni dalla sua morte, eppure vedere le persone piangere sulla tomba dell’Imam è normale e commovente. Tutto il complesso è nel pieno centro della città e ovviamente circondato dal bazaar, che visiteremo.

Il ventun marzo in Iran è un momento speciale: sarà il primo giorno dopo il Nowrūz, il capodanno persiano, che coincide con l’equinozio di primavera, e Mashhad sarà in festa. Il tour sarà soprattutto culturale: avremo la possibilità di fare a Reza ogni domanda su questa festività, sulla sua città e sulla cultura persiana, sapendo di avere di fronte a noi una persona del posto, ma che ha vissuto per venticinque anni in Italia.

Su questo tour è importante specificare due cose: la prima è che la connessione internet in Iran è ancora limitata e la qualità video non sarà alta come per tour in altri Paesi. La seconda è che non è detto, vista la folla e le restrizioni covid, che riusciremo ad entrare in tutti i cortili fino a vedere la tomba dell’Imam. Vi garantisco che con Reza, a prescindere da cosa riusciremo a fare e vedere data l’eccezionalità del momento, sarà in ogni caso un’esperienza profonda e arricchente.

Reza è una persona di una dolcezza, finezza, cultura, profondità e musicalità impressionanti. Si è laureato e ha conseguito un PhD in architettura al Politecnico di Milano, città dove ha vissuto a lungo. Da alcuni anni è tornato a Mashhad, sua città natale, dove gestisce uno studio di architettura. Anche se è un architetto eccellente, come guida ufficiale è irresistibile e lo sa bene. Ogni volta che può, scappa dall’ufficio e accompagna i viaggiatori italiani in lunghe avventure su e giù per l’Iran.

27 Marzo – Mosca, Russia

Sold out

Tutti i vicoli di Kitai-Gorod

Ore: 10.00 (Italia) / 12.00 (Mosca)

Durata: 2h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Nessuno sa di preciso l’etimologia del nome di una delle più antiche aree di Mosca, Kitai-gorod. La città Catai, cioè «città cinese», non ha proprio nulla a che vedere con una chinatown. Sorta a fianco del Cremlino, ben presto fu fortificata da bianche mura lungo la Moscova, protetta da fossati, e popolata in tutti i suoi vicoli e cortili da centinaia di bottegucce, catapecchie, taverne, case di commercianti e artigiani, ma le cronache ci dicono che era anche infestata di ladri. Centro delle proteste del 2012, a svicolare nei suoi cortili nascosti si fa ancora un salto indietro di parecchi secoli. Con Irina, storica, polonista e moscovita doc, andremo alla scoperta di templi e chiese variopinte, librerie nascoste, monasteri fortificati e locali hipster. Perdermi per i cortili comunicanti del quartiere era una delle mie attività preferite quando vivevo a Mosca, e ogni volta non mi capacitavo di quanta atmosfera (non ancora gentrificata) ci fosse a così poca distanza dalla piazza Rossa.

Se pensate che Mosca sia solo una città sovradimensionata, mondana, caotica e respingente, venite a Kitai-gorod con noi per ricredervi.

Modera: Silvia e/o Eleonora

Il progetto Poputchik ha nuove collaboratrici. Silvia è un’amica sagace, brillante e ironica. Laureata in russo, che parla fluentemente, ha lavorato nell’esotica Cheboksary, in Ciuvascia, e a Mosca. In Russia ha messo radici e vissuto avventure straordinarie. A Silvia devo molto, tra cui l’avermi iniziata alla marmellata di pigne (sì, esiste ed è strepitosa).

La nostra guida: Irina

Irina è nata a Mosca nel 1991 e ci ha passato ogni momento della sua vita, tranne quando si è trasferita in Polonia per la magistrale. In Russia è una rarità: si è specializzata in storia e letteratura polacca. Oggi lavora come insegnante, interprete e traduttrice dal polacco. Va matta per i libri per bambini (quelli fatti bene) e adora tradurli. È una fan dell’architettura sovietica – specialmente il costruttivismo e l’avanguardia – e ovviamente di Mosca, che da sempre mostra agli amici stranieri in tutti suoi angoli più autentici e vissuti.

28 Marzo – Kiev, Ucraina

Sold out

Fare una rivoluzione

Ore: 10.00 (Italia) / 11.00 (Kiev)

Durata: 2h

Lingua: italiano

Nota bene: il tour sarà in italiano, ma alcuni interventi potrebbero essere in inglese. Verrà sempre fornita una traduzione sommaria, ma è consigliata una buona comprensione dell’inglese.

Il weekend, lo storico viale Khreshchatyk diventa pedonale e gli ucraini ballano l’hip hop tra chioschi e baretti alla moda. Distrutto completamente durante la Seconda guerra mondiale, la sua ricostruzione è un esempio magistrale di architettura staliniana, con le sue proporzioni esagerate, archi tra finestre luminose e gelide d’inverno, pinnacoli e bassorilievi che celebravano l’allegrezza del vivere sovietico. Dal mercato Bessarabka, costruito a inizio Novecento da un architetto polacco che aveva ereditato uno zuccherificio, cammineremo attraverso la storia e l’architettura del pieno centro di Kiev fino alla celebre piazza Maidan, teatro dei fatti che hanno cambiato per sempre l’Ucraina contemporanea. Sui racconti di Claudia e dei suoi amici, che hanno vissuto Euromaidan e la rivoluzione del 2014, raggiungeremo lo spettacolare Arco della diversità, affacciato sulle isole verdi del fiume Dnipro.

Modera: Silvia e/o Eleonora

Il progetto Poputchik ha nuove collaboratrici. Silvia è un’amica sagace, brillante e ironica. Laureata in russo, che parla fluentemente, ha lavorato nell’esotica Cheboksary, in Ciuvascia, e a Mosca. In Russia ha messo radici e vissuto avventure straordinarie. A Silvia devo molto, tra cui l’avermi iniziata alla marmellata di pigne (sì, esiste ed è strepitosa).

La nostra guida: Claudia

Claudia è nata lo stesso giorno di Gorbačëv, proprio nell’anno della catastrofe di Chernobyl. Da quella congiunzione astrale è scaturita la sua passione per le contraddizioni, il brutalismo e in generale per l’Est. Slavista, giornalista e direttrice editoriale di EastJournal, dopo aver vissuto alle foci del Volga, tra le molte etnie che abitano intorno al Mar Caspio, è approdata a Kiev, dove vive e lavora da alcuni anni.

3 Aprile – Gyumri, Armenia

Ultimi 4 posti

Il fiore degli altopiani

Ore: 10.00 (Italia) / 12.00 (Gyumri)

Durata: 2h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Poche persone si fermano a Gyumri, e quelle che lo fanno rimangono colpite dalle sue eleganti architetture in pietra, neoclassiche o art nouveau: porte in legno splendidamente lavorate, facciate scolpite in basalto, granito, travertino o tufo rosso alternati. Città che ha cambiato molti nomi nella storia (Kumayri, Aleksandropol’ e persino Leninakan, fino al 1990), avamposto russo sulle spianate brulle dell’Armenia del Nord, la città era un centro culturale di primo piano amato dagli artisti, come testimoniano le sue molte case museo. Nel 1988, il terremoto di Spitak devastò la città con una violenza impressionante, lasciando migliaia di vittime (alcune stime dicono fino a 50,000). Da allora Gyumri ha iniziato una lenta rinascita sociale ed economica, anche grazie ai molti progetti umanitari arrivati in soccorso della popolazione, in cui l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale. Nel nostro tour esploreremo gli splendidi edifici storici del centro, che non hanno mai ceduto alle scosse, da antiche birrerie a solenni cattedrali, fino a qualche gioiello architettonico sovietico che vi coglierà di sorpresa.

Un tour insolito, che vi farà venir voglia di saltare sul primo volo per l’Armenia. Le guide tengono particolarmente allo spazio dedicato alle domande. Anche se è un fatto estremamente recente e doloroso, Nuné e Shushan parleranno del conflitto del Nagorno-Karabakh, riesploso a settembre e ottobre 2020, che ha sconvolto le vite di ogni singola persona in Armenia e Azerbaigian.

Le nostre guide: Shushan e Nuné

Shushan è una persona dalla sensibilità umana e artistica straordinaria. Proviene da una famiglia di informatici. Durante l’università ha lavorato come guida a Erevan e Tbilisi, mentre oggi coordina progetti per la più grande accademia armena di programmazione. È stata una dei 24 giovani fotografi selezionati per #bridgingstories 2017, progetto di riavvicinamento tra Armenia e Turchia. Quando parla dei «suoi» bambini del Nagorno Karabakh, oggi rifugiati in Armenia, le brillano gli occhi. Originaria di Gyumri, Nuné è dolce, comprensiva e sempre entusiasta. Come Shushan, ha studiato negli Stati Uniti e oggi lavora a Erevan con i bambini rifugiati, in ambito educativo, cercando di dar loro l’istruzione e le opportunità di cui la guerra li ha privati.

Aprile – Almaty, Kazakistan

Anteprima, disponibile prossimamente

Ore: 10.00 (Italia) / 14.00 (Almaty)

Durata: 2h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Aprile – Cheboksary, Ciuvascia

Anteprima, disponibile prossimamente

Ore: 15.00 (Italia) / 16.00 (Cheboksary)

Durata: 2h

Lingua: inglese

Nota bene: per partecipare, è richiesta una buona capacità di comunicazione e comprensione orale dell’inglese

Modera: Silvia

Il progetto Poputchik ha nuove collaboratrici. Silvia è un’amica sagace, brillante e ironica. Laureata in russo, che parla fluentemente, ha lavorato nell’esotica Cheboksary, in Ciuvascia, e a Mosca. In Russia ha messo radici e vissuto avventure straordinarie. A Silvia devo molto, tra cui l’avermi iniziata alla marmellata di pigne (sì, esiste ed è strepitosa).

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