Russia d’inverno: consigli per un viaggio al caldo e in sicurezza

Mosca Piazza Rossa Inverno

La Russia d’inverno ha un fascino unico e irresistibile: alcuni diranno che è d’inverno che si vive la vera Russia. Io so solo che la vera Russia non la si conoscerà mai, ma di certo viaggiare in Russia d’inverno significa vedere il paese per com’è nel quotidiano delle persone per molti mesi dell’anno, ma soprattutto come loro vivono questo lungo periodo, che è duro e riposante insieme, ma sempre accompagnato da bollenti tazze di tè fumante.

Arrivare a Mosca il 9 gennaio dell’anno scorso è stata per me un’esperienza elettrizzante, e le foto delle passeggiate che facevo in quei giorni, in cui il termometro scendeva fino a -37°, sono in assoluto le più belle. Luce tenue, milioni di sfumature di rosa riflesse nel bagliore della neve che profila tutti gli edifici, rendendoli fiabeschi: in Russia d’inverno si capisce il lato più intimo della cultura russa, la vera bellezza dell’architettura tradizionale e le ragioni che stanno dietro a quei colori pastello, quelle cupole, quei kokoshnik e quelle cornici bianche – perché con la neve diventano veramente magici.

Ma parliamoci chiaro: un viaggio in Russia in inverno è sì affascinante, ma non va assolutamente preso sottogamba. Può essere anche pericoloso e bisogna informarsi adeguatamente prima di partire, ma soprattutto essere sicuri di essere equipaggiati per bene.

Russia d’inverno: quando andare

Statua di Lenin all’ingresso

Il clima in spazi così aperti è veramente molto variabile: anche in pieno inverno non è raro avere -30° una settimana e -10° quella dopo. Le stagioni sul calendario in Russia sono organizzate diversamente (l’inverno inizia ufficialmente l’1 dicembre), ma le prime nevicate possono scendere già dai primi giorni di ottobre. Inutile dire poi che la situazione varia molto da città a città: se Mosca e San Pietroburgo hanno un inverno freddo, ma pur sempre europeo (e relativamente umido), la Siberia ha invece un clima secchissimo e temperature molto più rigide. Informatevi con precisione. L’inverno in Russia poi non finisce mai per davvero: quando ero in Erasmus a Mosca ci fu una straordinaria nevicata (un po’ sconcertante in realtà) il 21 maggio, e una ancora più sconcertante il 2 giugno. La più assurda Festa della Repubblica che abbia mai passato in vita mia: con la neve, ma nell’emisfero boreale. A San Pietroburgo, sempre nel 2017, nevicò il 21 luglio. Mi capite?

L’inverno più bello, in cui la neve è tanta, soffice e pulita, le temperature sono sempre basse e questo fa sì che non si sciolga, è a dicembre, gennaio e la prima metà di febbraio. Lo svantaggio di questi mesi è che le ore di luce sono davvero poche: se volete godervi le città, visitare i quartieri di Mosca e San Pietroburgo e i bellissimi edifici rischiereste di fare perlopiù foto al buio. A Mosca nei primi giorni di gennaio (quando c’è il Natale ortodosso, dall’1 al 7 gennaio) ci sono solo 7 ore di luce, con l’alba alle 9 e il tramonto alle 16. In più, anche molti musei, chiese e monumenti in generale osservano un orario ridotto. Se avete la possibilità di scegliere, organizzate un bel viaggio in treno nella prima metà di febbraio: farà ancora abbastanza freddo, la neve sarà bella, ma avrete più ore di luce per godervi le città e il paesaggio.

Durante il grande inverno è bello visitare la Russia non tanto per fare i turisti in senso classico, quanto per vivere l’esperienza dell’inverno, visitare i mercatini natalizi, pattinare sul ghiaccio, fare sci di fondo anche nei parchi cittadini (bellissimo sciare a Sokolniki a Mosca) o conoscere più da vicino le bellissime tradizioni russe dell’inverno: dal Natale al battesimo ortodosso, dalla festa dei difensori della patria alla maslenitsa. È anche necessario avere più giorni del solito: correre per ‘vedere tutto’ col freddo e la neve è faticosissimo oltre che pericoloso. Per godersi bene l’esperienza consiglio di passare minimo 5-6 giorni a Mosca e altrettanti a San Pietroburgo, per un viaggio classico.

I mesi prima (novembre, seconda metà di ottobre) e dopo (fine febbraio, inizio marzo) hanno temperature troppo variabili per garantire un grande inverno come l’abbiamo sognato sui libri. Può esserci tanta neve, o può esserci un pantano di neve sciolta e fango che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. In particolare a fine marzo e nella prima metà di aprile accade il temibile disgelo, un lungo mese in cui la temperatura oscilla tra il +1° e il -1°, la neve inizia a sciogliersi ma non c’è l’ombra di una foglia.

Pericoli del viaggiare in Russia d’inverno

Museo dei Cosmonauti

Tendo sempre ad essere molto realista quando parlo dei miei viaggi: a volte sembra che esageri nel raccontare i pericoli, ma preferisco che i miei lettori partano ben informati piuttosto che farli partire spensierati, ma ignari dei rischi che si corrono. Sono un po’ apprensiva di natura 🙂 Viaggiare in Russia d’inverno non è uno scherzo, parlo sinceramente: conosco purtroppo amici e viaggiatori che hanno dovuto interrompere il viaggio per una gamba rotta con una brutta caduta sul ghiaccio. Il vero pericolo non è la neve, su cui le scarpe fanno un buon attrito, ma lo strato di ghiaccio sottostante o la neve sciolta. Cadere sul ghiaccio può essere davvero una tragedia ed è fondamentale che abbiate anche una buona assicurazione sanitaria che vi copra anche l’interruzione del viaggio e il rimpatrio.

Nei mesi del grande inverno i centri storici di Mosca e San Pietroburgo hanno strade pulite quotidianamente da un esercito di scrosta-ghiaccio kirghiso operativo quasi 24/24 per rendere le città più efficienti. In linea di massima è sicuro camminare sui marciapiedi, ma dovrete comunque prestare un po’ di attenzione nel fare le scale, nelle zone vicino ad edifici riscaldati (dove la neve si scioglie) o quando ci sono parti in discesa. Purtroppo la stessa cosa non sempre accade nelle altre città russe, che hanno meno soldi per mantenere pulite le città. Il pericolo aumenta nei mesi del disgelo, dove il ghiaccio si alterna a neve sciolta e pozze d’acqua e fango. Mi ricordo ancora una brutta botta che presi cadendo a Kazan’, per scansare una pozza, all’inizio del disgelo di fine febbraio.

Altri pericoli sono la caduta di ghiaccioli e di grosse quantità di neve dai tetti. A Mosca e San Pietroburgo la situazione è abbastanza sotto controllo: vengono apposta degli omini a staccare i ghiaccioli e a togliere la neve dai tetti delle case in centro. Dove invece è pericoloso camminare, a volte vengono scritti dei cartelli sui muri delle case oppure transennati i marciapiedi: fate attenzione! Nelle periferie delle grandi città questo non sempre avviene, e ancora mi ricordo l’enorme spavento (e il rumore!) di quando cadde una valanga di neve dal tetto di una casa a Ekaterinburg. Era a una decina di metri da me!

In sintesi: nelle città turistiche i rischi sono più bassi, ma è importante esserne comunque consapevoli.

Russia d’inverno: come vestirsi per rimanere al caldo

Prima di spiegarvi bene quali vestiti è meglio avere, essendo il freddo molto più secco che in Italia, è importante che capiate la logica con cui ci si deve vestire per essere isolati dal freddo:

  • avere la maggior parte della pelle del corpo coperta, perché il freddo brucia sulla pelle nuda
  • avere la testa ben al caldo (è dalla testa che disperdiamo la maggior parte del calore)
  • avere le estremità ben coperte (orecchie, mani, piedi)
  • avere vestiti larghi, su più strati, che contengano aria (come i piumini, o la lana): è l’aria il vero isolante, e quella calda tra il corpo e i vestiti vi terrà perfettamente isolati dall’esterno.
  • avere scarpe con una suola ruvida, meglio se in vera gomma o in vibram, che faccia ben attrito sul ghiaccio.

Esempio di come sono sempre stata vestita io durante il mio Erasmus in Russia nei mesi invernali, per quando mi facevo lunghe passeggiate all’aperto con temperature sui -10°/-25°. Per temperature più alte il vestiario è uguale, basta alleggerire gli strati sotto.

  • Cappello di vera piuma, che copre tutta la testa e le orecchie, oppure cappello grosso di lana foderato in pile
  • Sciarpa di lana grezza molto grossa, che avvolge tutto il collo e copre fino al naso se necessario
  • Guanti da sci a manopola (le dita stanno più calde)
  • Giaccone molto pesante, fatto da due strati interni staccabili, lungo fino al ginocchio (è importante!), impermeabilizzato fuori
  • Jeans pesanti o pantaloni termici
  • Calzettoni di lana molto spessi, tirati su fino al ginocchio
  • Dr. Marten’s di vera pelle, con suola in gomma molto spessa e ruvida, oppure scarponi da montagna invernali con suola in vibram
  • Canottiera di cotone
  • Maglietta a maniche lunghe tipo dolcevita, con collo alto
  • Maglione di lana molto grosso e spesso, quelli vecchi dei genitori anni ’80 belli larghi sono impareggiabili!

Molto importante: va bene essere vestiti pesanti, ma tenete conto che difficilmente in città passerete all’aperto più di 2-3h di fila. In metropolitana, nei negozi, nei musei e in qualsiasi luogo pubblico al chiuso il riscaldamento va a manetta e non è raro trovare temperature intorno ai +25°! Vestitevi a strati di modo da potervi facilmente togliere gli strati quando entrate in metro o in un museo, se non volete morire dal caldo dopo due minuti!

Ultima nota: in tutti i luoghi pubblici al chiuso, musei etc. ci sono guardaroba gratuiti dove lasciare i vostri cappotti. È meglio non lasciare oggetti di valore ma sono comunque custoditi e molto efficienti. Si possono lasciare di solito anche borse e zaini.

Ultimi consigli sull’inverno russo

viaggiare in russia d'inverno
Il fiume Kama ghiacciato a Naberezhnye Chelny, in Tatarstan

Viaggiare in Russia d’inverno è meraviglioso, ma è importante capire che se non si è abituati è molto stancante e non avrà senso fare le corse per fare o vedere tutto, bisogna camminare piano sul ghiaccio e stare ben concentrati quando si cammina. Camminare mentre si scrive al cellulare o mentre si guarda per aria sono i modi migliori per cadere. Ma sarà gratificante ed elettrizzante arrivare a fine giornata stanchi e pieni di meraviglia, nonché fieri di essere sopravvissuti a un clima così rigido, e raccontarsi queste emozioni con una tazza di tè nero in mano. Però, davvero, fate molta attenzione: i russi ci sono nati sulla neve e sul ghiaccio, noi siamo così mediterranei rispetto a loro…

Vi consiglio anche di portarvi un burrocacao per le labbra e una crema protettiva per il viso, oltre che uno spruzzino nasale per chi fa fatica a respirare con l’aria secca. Al tempo avevo scritto un altro post più narrativo e meno pratico sul come sopravvivere all’inverno russo: magari volete darci un occhio!

Vi aspetto come sempre su Facebook e Instagram!

A presto,
Ele

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